martedì 6 dicembre 2016

Parole in disordine - Paturnie di una scrittrice #3

- Pensiero del giorno - 

A volte, mi sono ritenuta fortunata, perché in qualsiasi momento potevo fare affidamento sulle parole, cura per l'anima contro i mali del mondo. 
Le parole con la loro bellezza mi hanno cullata, mi hanno salvata, creando universi di carta nei quali potessi fuggire.
Ma a volte non bastano, o peggio, svaniscono, spazzate via da avvenimenti che vorremmo non accadessero mai.
E quando tutto ci abbandona, compreso le parole, si rimane con un vuoto, un buco al petto che non si può colmare. Perché quando ispirazione e amore svaniscono, c'è poco di cui scrivere, le lacrime prendono il posto dell'inchiostro, scrivendo così parole invisibili. 
Parole che non possono essere lette.