sabato 3 settembre 2016

Newsletter: Novità Piemme Settembre 2016


Titolo: Un autunno a Parigi
Autore: Veronique Olmi
Pagine 204
Prezzo di Copertina 16,50 euro


PERCHÉ SERGE MANDA ALL’ARIA LA SUA VITA DORATA PER SUZANNE, IL CUI “OVALE DEL VISO HA CEDUTO, È ORDINARIA, HA I FIANCHI GROSSI, È BASSA E SENZA SENO”? PERCHÉ LA VUOLE COSÌ OSTINATAMENTE: PERCHÉ SI ANNOIA, PERCHÉ HA PAURA, PER SFIDA? UN FORMIDABILE ROMANZO D’AMORE. UN LIBRO CHE PARLA DI ADULTERIO, DI LEGAMI FAMIGLIARI, DI FERITE DELL’INFANZIA. UNA STORIA STRUGGENTE SUL GIOCO DELLE APPARENZE, LA VERTIGINE DELLE PASSIONI, LA PROVA DEL FUOCO E IL NAUFRAGIO.


«UNA VOCE ORIGINALE, UNA MUSICA CHE UNISCE ARMONIA E DISCORDANZE, COME LA COLONNA SONORA DI UN FILM DI CLAUDE SAUTET» ELLE


Dopo Ritrovarti, molto amato anche dai lettori italiani, Véronique Olmi torna con un romanzo delicato e struggente, che riesce a toccare tutte le corde del cuore. Suzanne ha l’orecchio attento all’armonia della vita. È accordatrice di pianoforti da sempre, e da sempre sa ascoltare la cadenza delle giornate, il ritmo della sua stessa esistenza, le note sempre uguali dei suoi pensieri. Finché, un giorno, un incontro cambia tutto. Quel giorno di settembre, in cui Suzanne entra per la prima volta a casa di Serge, a Montmartre. È lì per accordare il piano di suo figlio. All’inizio, Suzanne e Serge non si accorgono l’una dell’altro. Ma poi una nota nuova e improvvisa sembra risuonare nell’aria. E i due, a poco a poco, pur essendo entrambi sposati, invischiati in altre vite, si innamorano. Al punto che Serge sceglierà di fare di Suzanne l’unica depositaria di un segreto terribile, legato alla sua infanzia, un segreto che gli avvelena la vita. Un amore impossibile, il loro, tormentato, destinato a finire. Eppure, un incontro che racchiuderà per entrambi il senso di una vita.


VERONIQUE OLMI, nata a Nizza nel 1962, è autrice di opere teatrali (messe in scena in Europa, Canada e America Latina) e di romanzi amatissimi dal pubblico e premiati dalla critica, tra cui In riva al mare e La pioggia non spegne il desiderio(Einaudi), e Ritrovarti (Piemme).




Titolo: L'ultimo crimine
Autore: Ben H. Winters
Pagine 312
Prezzo di Copertina 17,90 euro



“QUESTA SERIE CRIME, STRANA E BELLISSIMA, E SFACCIATAMENTE APOCALITTICA, È UNA DELLE MIE PREFERITE IN ASSOLUTO.” JOHN GREEN


«WINTERS, UN AUTORE DI GRANDE TALENTO, CI REGALA IL MIGLIORE SCENARIO DELLA FINE DEL MONDO DAI TEMPI DE LA STRADA DI MCCARTHY.» - SCI FI MAGAZINE


«La degna conclusione di una trilogia unica nel suo genere», scrive Booklist di questo terzo volume della serie del poliziotto Hank Palace, che è stata un vero e proprio caso editoriale in America. Un crime ambientato nello scenario di una fine del mondo imminente, che tiene altissima la tensione fino all’ultimo e ci costringe a farci domande molto reali su quali siano, alla fine, le cose che contano davvero. Il detective Hank Palace ormai ha rinunciato a quasi tutto nella vita. D’altra parte, i suoi giorni su questa terra sono contati, e non solo i suoi. Ci voleva la più imprevedibile delle catastrofi 
– non il riscaldamento globale, non il terrorismo, non una nuova guerra mondiale – per segnare la fine del nostro pianeta. Un asteroide dal nome troppo dolce, Maia, per l’impatto disastroso che è destinato ad avere. E mancano solo pochi giorni a quel momento. Ritiratosi nei boschi del Massachusetts, in una casa stipata di provviste, Hank è al sicuro insieme ad altri ex colleghi della polizia di Concord. Ma c’è qualcosa che gli impedisce di restare lì, al riparo da tutto. Sua sorella Nico – l’unica cosa importante che ancora gli resta. Nico è là fuori, convinta, insieme a un gruppo sempre più nutrito di persone, che dietro l’asteroide ci siano motivi ben più complessi (e umani) della fatalità, e che sia ancora possibile salvare la Terra. Ma il tempo è pochissimo… sia per Hank, sia per Nico, sia per il pianeta. E Hank dovrà mettere in campo tutto se stesso, e tornare a essere il poliziotto che è sempre stato, per risolvere quest’ultimo, e più grande, mistero.


BEN H. WINTERS, ha vinto sia l’Edgar Award che il Philip K. Dick Award, rispettivamente i due premi più importanti per la narrativa crime e per quella di fantascienza, con la serie di Hank Palace. I primi due volumi, Un omicidio alla fine del mondo e Il conto alla rovescia sono stati pubblicati da Piemme nel corso del 2016. La serie è stata un vero e proprio caso editoriale internazionale, pubblicata o in corso di traduzione in poco meno di 20 Paesi e in via di adattamento per diventare una serie tv. Ben H. Winters vive a Indianapolis con la moglie e tre figli.



Titolo: La stanza dei kimono
Autore: Yuka Murayama
Pagine 248
Prezzo di Copertina 17,50 euro



DAL GIAPPONE UN RAFFINATO ROMANZO EROTICO, MERAVIGLIOSAMENTE ESPLICITO, PIENO DI OMBRE E SEGRETI. DOVE IL DESIDERIO BRUCIANTE SI INSINUA NELL’ANIMO DEI PROTAGONISTI (E DEI LETTORI) COME UN DOLCE VELENO


Romantico, esplicitamente erotico e meravigliosamente scritto, La stanza dei kimono è un romanzo in cui le passioni fioriscono al ritmo delle stagioni, e i kimono e i templi shinto svelano ai personaggi i loro stessi, complicati, desideri, in un Giappone pieno di tradizione, storia e poesia. Da tre generazioni, a Tokyo, la famiglia della giovane Asako gestisce un raffinato negozio di kimono. Quella del kimono è un’arte: ogni colore, ogni materiale, modello o fantasia ha un suo significato, che solo pochi sono in grado di decifrare. E quando Asako riceve in dono da sua nonna la splendida collezione privata della famiglia – una collezione di kimono antichi, preziosissimi, in cui ogni pezzo è unico e ha la sua storia – capisce che è il momento di lasciare il suo lavoro di organizzatrice di matrimoni e cominciare una nuova vita. D’altra parte, suo marito Seiji sembra essersi allontanato da lei, preda dell’infelicità e in cerca di qualcosa che forse Asako non riesce più a dargli. È tramite il negozio di kimono che Asako incontra Masataka, un affascinante sconosciuto di Kyoto che ha dei kimono speciali da proporle in vendita. Masataka è sposato con Chisa, una ragazza misteriosa con un passato pieno di ferite. Ferite che incidono con il suo senso di inadeguatezza e di paura, ma anche di fatale attrazione, nei confronti degli uomini e del sesso. Asako, Masataka, Chisa, Seiji: quattro persone le cui storie sono destinate a intrecciarsi, e che presto si scopriranno legate a doppio filo dal richiamo della passione, dell’eros, della perversione e del piacere che a volte a essa si accompagna.


YUKA MURAYAMA, è una delle più importanti autrici giapponesi della sua generazione. Il suo debutto Angel’s Egg, nel 1993, fu un bestseller da più di un milione di copie in Giappone, vincitore di uno dei più prestigiosi premi letterari per esordienti (lo Shosetsu Subaru New Writer’s Award) e diventato un film nel 2006. Nella sua scrittura si è sempre più evidenziato il suo interesse per le protagoniste femminili e il loro rapporto con l’amore e il sesso. Hanayoi (La stanza dei kimono) è il suo più recente romanzo, tradotto quest’anno in Francia e il primo a essere tradotto in italiano.



Titolo: La cena delle spie
Autore: Olen Steinhauer
Pagine 252
Prezzo di Copertina 17,50 euro



«SCRITTO IN UNA PROSA CHE FA SCINTILLE A OGNI PAGINA – E IN CUI NON UNA SOLA PAROLA È DI TROPPO – QUESTO ROMANZO DIMOSTRA DEFINITIVAMENTE CHE STEINHAUER È IL VERO, UNICO EREDE DI JOHN LE CARRÉ.» Daily Mail


TRADOTTO IN 15 PAESI, DIVENTERÀ UN FILM PER LA REGIA DI NEIL BURGER (‘DIVERGENT’ E ‘THE ILLUSIONIST’)


DOPO AVER LETTO QUESTO LIBRO, NON ACCETTERAI MAI PIÙ UN INVITO A CENA DA UNA DONNA


«Mentiamo, Henry. È questo che facciamo.» Celia Harrison sa, o crede di sapere, cosa l’aspetta la sera in cui, nell’idillica Carmel-by-the-Sea, di fronte alle onde del Pacifico, arriva con un volo dall’Europa l’agente Henry Pelham – che con la sua stanchezza, le spalle curve, e quell’incontrollabile voglia di un Martini, sembra arrivato apposta per riportarla indietro nel tempo, a un passato che Celia sembra aver deciso di gettarsi alle spalle. Un passato in cui anche lei, come Henry, era un’agente della CIA. E in cui un terribile atto terroristico all’aeroporto di Vienna, che la CIA non seppe né arginare né sventare, mise fine alle loro carriere. Al loro amore turbolento. Alla fiducia che nutrivano l’uno per l’altra. Un solo appuntamento a cena: il primo dopo molti anni, e quasi sicuramente l’ultimo. Anche Henry sa, o crede di sapere, cosa lo aspetta. Per lui questa è la cena della resa dei conti. La cena in cui riuscirà a sapere – con ogni mezzo, lecito e illecito – cosa successe davvero nel 2006 a Vienna, e in cui saprà anche perché, subito dopo, Celia lo lasciò per sempre, sgretolandogli il cuore. Ma Celia ha altri programmi per la serata – e per Henry. Perché nulla è come sembra durante questa lunga, burrascosa, sorprendente cena di ex amanti, ex colleghi, ex spie. Nulla se non una cosa: ogni parola detta è una bugia.



OLEN STEINHAUER, è nato nel 1970 in Virginia e vive a New York. È uno dei giovani autori americani di thriller più promettenti del momento. Considerato l’erede di le Carré, ha vinto con The Nearest Exit il Dashiell Hammett Award e, due volte, l’Edgar Award. La cena delle spie, il suo primo romanzo che non appartiene a una serie, è stato un bestseller del New York Times come i precedenti, è tradotto in 15 paesi, e sarà presto un film per la regia di Neil Burger, regista di ‘Divergent’ e ‘The Illusionist’. Al momento sta scrivendo ‘Berlin Station’, una produzione originale per Epix (Paramount), uno dei canali streaming emergenti in USA.

www.olensteinhauer.com



Titolo: L'albero delle ossa
Autore: Greg Iles
Pagine 912
Prezzo di Copertina 22,00 euro



«RAZZA, OMICIDIO, FAMIGLIA, AMICIZIA, C’È TUTTO IN QUESTA GRANDE SAGA SUL RIMORSO E LA VENDETTA. GREG ILES È DECISAMENTE NEL FIRMAMENTO DEI PIÙ GRANDI STORYTELLER CHE ABBIAMO OGGI» - The Huffington Post


«UN ROMANZO STRAORDINARIAMENTE APPASSIONANTE. VI SFIDO A COMINCIARLO E NON ARRIVARE ALLA FINE» - Stephen King


L’autore che più di ogni altro riesce a raccontare l’America delle battaglie tra neri e bianchi, e il tragico riverbero della Storia sugli eventi di oggi, ci regala un altro serratissimo legal thriller, che continua il racconto inziato ne L’affare Cage, e mette in scena passioni, conflitti, onore e vergogna sul magnifico palcoscenico dell’America più profonda, e più ferita. Penn Cage è un sindaco bianco, con un passato da avvocato e un padre accusato dell’omicidio di una donna nera, a Natchez, Mississippi. Ossia nel cuore del Sud americano dove certe ferite della Storia restano ancora aperte, e forse lo resteranno per sempre. Ferite nate dalla violenza, dal razzismo, e dall’incomprensione: quel cuore nero della storia americana che ha avuto la sua incarnazione nel Ku Klux Klan e continua a pulsare anche nell’America di oggi, con nomi diversi ma intenzioni troppo simili. Come i Double Eagle, che al Ku Klux Klan si ispirano come se cinquant’anni di battaglie civili fossero trascorsi invano. È con tutto questo – con il passato che non passa, e anzi ritorna – che Penn deve fare i conti, ma non solo. Come scoprirà a sue spese, la violenza razziale si insinua anche laddove dovrebbero regnare l’uguaglianza e il rispetto della legge: nelle stesse aule dei tribunali e negli uffici della polizia. Un grande romanzo per mesi ai primi posti delle classifiche americane.


GREG ILES, nato nel 1960 in Germania, è cresciuto a Natchez, Mississippi, dove vive tuttora e dove ha ambientato molti dei suoi romanzi. Appassionato di musica, suona con i Rock Bottom Remainders: una band formata da soli scrittori, tra cui Scott Turow e Stephen King. I suoi thriller, amati da colleghi illustri come John Grisham, Clive Cussler e Dan Brown, sono bestseller pubblicati in più di 35 paesi.

www.gregiles.com



Titolo: Nei tuoi occhi nel mio cuore
Autore: Lavinia L. Marchiotti
Pagine 228
Prezzo di Copertina 16,50 euro



IRRESISTIBILE, FRIZZANTE E SOPRATTUTTO VERO. IL ROMANZO PIÙ DIVERTENTE DELLA STAGIONE SULLA VITA DI UNA MAMMA NIENT’AFFATTO PERFETTA, ALLE PRESE CON UNA VITA COMPLICATA E UNA CREATURA MISTERIOSA: SUA FIGLIA ADOLESCENTE


Questo romanzo è opera di una nota scrittrice italiana. Per la prima volta sceglie la via dell’anonimato, forse per non complicarsi una vita già complicata; proprio come quella di Letizia, personaggio di fantasia e protagonista del romanzo. Alle prese con una situazione decisamente affollata: due uomini non proprio affidabili (un ex marito, Marco, e un nuovo compagno, Giacomo); due suocere (quella del primo matrimonio e quella “in carica”); una madre pensionata e giramondo; un doppio lavoro (uno per pagare le bollette e uno per dare sfogo alla sua vena creativa). E, soprattutto, una figlia: Susanna, sedici anni, smartphone incollato alla mano e auricolari perennemente infilati tra le ciocche rosa dei suoi capelli. Finora Letizia era riuscita a barcamenarsi, trovando tempo e spazio per tutto e tutti. Non aveva calcolato, però, ciò che ogni genitore teme dal giorno in cui nasce il primo figlio: l’adolescenza. Sì, perché Susanna, una ragazza che fino a un attimo prima giocava con le Barbie, la abbracciava e si lasciava abbracciare, e le raccontava ogni secondo delle sue giornate, si è trasformata in una creatura estranea e misteriosa. Dai repentini sbalzi d’umore alle orgogliose dichiarazioni d’indipendenza, dalla scoperta del sesso alla prima devastante delusione d’amore, dai litigi al vetriolo ai brevi momenti di inaspettata complicità, Susanna cerca la sua strada per diventare donna. E Letizia, nel tentativo di stare al passo con lei, non può fare a meno di mettere in discussione anche se stessa. Tra lacrime e risate, frecciatine velenose e silenzi ingombranti, abbracci dati e trattenuti, una storia in cui potersi identificare e che fa sentire meglio.


LAVINIA L. MARCHIOTTI, è lo pseudonimo di una nota scrittrice italiana, che ha effettivamente una figlia adolescente. Ci tiene quindi a precisare, se l’anonimato non bastasse, che questo romanzo è un’opera di fantasia.



Titolo: La versione di Paul
Autore: 
Paul McCartney in conversazione con Paul Du Noyer
Pagine 324
Prezzo di Copertina 20,00 euro

IL 15 SETTEMBRE AL CINEMA UN IMPERDIBILE FILM EVENTO DAL REGISTA PREMIO OSCAR RON HOWARD "THE BEATLES EIGHT DAYS A WEEK" IN CONTEMPORANEA AL LANCIO DEL LIBRO INTERVISTA A PAUL McCARTNEY CHE RACCONTA LA STORIA CHE NON CONOSCETE DI UNA BAND LEGGENDARIA 


«IO NON SO ESATTAMENTE IN CHE DIREZIONE STO ANDANDO, PERCHÉ INVENTO TUTTO. NON HO MAI PRESO LEZIONI, A PARTE QUELLE CHE HO RICEVUTO DALLA VITA. MA C’È QUESTA MAGIA. HAI UNA PICCOLA IDEA, CI AGGIUNGI QUALCHE ACCORDO E DIVENTA PIÙ GRANDE»



L’incontro fatale con John Lennon a una festa nel luglio 1957 a Liverpool e i retroscena del doloroso scioglimento della band nel 1970. La carriera di solista e l’amore per Linda, sua moglie. L’amicizia e l’inimicizia con i grandi della musica, da Michael Jackson a Stevie Wonder. La musica, l’amore, la fama, la moda, la vita. Non c’è argomento che Paul McCartney non affronti con sincerità disarmante in questa lunga rivelazione di sé, che emerge da trentacinque anni di frequentazione e collaborazione con Paul Du Noyer (giornalista di Liverpool, come Paul e gli altri Beatles) chiave necessaria per capire e cogliere a fondo il mondo del grande musicista. Ricco di particolari e dettagli personali che persino i fan più accaniti probabilmente non conoscono, e sorprendente per il tono intimo e generoso con cui affronta i temi più difficili, questa è la voce di McCartney che non avete mai sentito.




Paul McCartney, nato a Liverpool nel 1942, è cantautore, compositore, musicista, produttore e discografico, attore, pittore e attivista. Insieme a John Lennon, George Harrison e Ringo Star ha costituito i Beatles, il gruppo musicale di maggior successo e influenza di tutti i tempi. Dopo lo scioglimento della band nel 1970, ha proseguito come solista, componendo anche colonne sonore, musica colta e ambient. È entrato nel Guinness dei primati come il musicista e compositore di maggior successo nella storia della musica pop, con 60 dischi d’oro e 100 milioni di singoli venduti. Anche la canzone Yesterday, scritta con John Lennon, detiene il primato come canzone più eseguita della storia.


Paul Du Noyer, nato a Liverpool, è scrittore, editor e, per oltre 30 anni, giornalista musicale. Ha intervistato i più grandi personaggi del mondo della musica, da Madonna a Pavarotti, da David Bowie a Mick Jagger. Ha fondato Mojo, una delle riviste musicali più influenti del Regno Unito. Grande esperto dei Beatles, ha conosciuto pressoché chiunque ne abbia fatto parte o ne sia venuto in contatto, in particolare frequenta da oltre 35 anni Paul McCartney, con cui ha collaborato anche per numerosi progetti.



Titolo: Trafficanti
Autore: Guy Lawson
Pagine 228
Prezzo di Copertina 18,50 euro



UNA STORIA INCREDIBILE CHE NON DOVREBBE ESSERE VERA. MA LO È. E CHE OGGI È DIVENTATA UN FILM: DUE ALLEGRI RAGAZZOTTI DI MIAMI BEACH SI AGGIUDICANO UN APPALTO MILIONARIO D’ARMI PER IL PENTAGONO E SI IMPROVVISANO TRAFFICANTI D’ARMI. LO SCANDALO CHE SEGUE GETTA UNA LUCE INQUIETANTE SUL TRAFFICO D’ARMI MONDIALI E SULLE INCONFESSABILI COMPLICITÀ POLITICHE


Sangue freddo, diplomazia, dimestichezza con apparati militari, industrie belliche e faccende di politica internazionale. Agganci in ogni settore, dall’Esercito al Congresso alle tribù di qualunque avamposto del globo, fino alla malavita di ogni colore. Non ci si improvvisa trafficanti di armi, soprattutto se il tuo cliente è il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America. La guerra è una cosa seria. Ignari di tutto questo e senza la minima idea degli interessi che stanno per calpestare, due ragazzi poco più che ventenni di Miami, esperti soprattutto di alcol, donne e sostanze di vario genere, si aggiudicano un appalto bandito dal governo di trecento milioni di dollari per fornire munizioni all’esercito afgano. Ma invece di cercare pezzi di qualità, i due si procurano a prezzo stracciato munizioni provenienti dai paesi dell’ex blocco comunista e altri scadenti equipaggiamenti cinesi. Dopo un veloce cambio di packaging, il tutto viene spedito a Kabul. Finché il Pentagono non li scopre e lo scandalo finisce sulla prima pagina del New York Times. Qui finisce la parte ufficiale della storia. Ma la verità è molto più esplosiva, e va dalle caverne albanesi al fronte iracheno e afgano passando attraverso i corridoi del potere di Washington. Un’indagine ad alto rischio che si addentra in ambiti molto pericolosi e svela come funziona veramente il traffico internazionale di armi. Questa è la storia che non avreste mai dovuto leggere.


GUY LAWSON, giornalista d’inchiesta dai punti più caldi del pianeta e scrittore affermato, è molto amato dal cinema, con ben quattro film in lavorazione dai suoi libri. Suoi reportage sono apparsi su The New York Times Magazine, Rolling Stone, GQ. Trafficanti è stato bestseller del New York Times.



Titolo: Sorella morte
Autore: Vincenzo Paglia
Pagine 276
Prezzo di Copertina 17,50 euro



LA MORTE È DIVENTATA UN TABÙ. NON SOLO ORMAI È NORMALE MORIRE IN SOLITUDINE, MA NEPPURE SI PUÒ PIÙ PARLARE DELLA MORTE. LA DISUMANITÀ CHE LA CIRCONDA NON SI LIMITA A UNA “INIBIZIONE COMUNICATIVA”, MA DIVENTA SPESSO ABBANDONO DEL MORIBONDO AL SUO DESTINO. È IL SEGNO DI UN PROFONDO CAMBIAMENTO DELLA CULTURA, CHE È PASSATA DALLA RICHIESTA DI “PIETÀ PER CHI MUORE” A QUELLA DI “MORTE PER PIETÀ”


C’è contrapposizione fra “buona morte” e “dolce morte”? E allora: dove comincia e dove finisce la dignità del vivere e del morire? In Europa e nel mondo sono in crescita i Paesi che hanno approvato una legge sull’eutanasia e sul suicidio assistito. Il “diritto alla vita” presume anche un “obbligo alla vita”? E con quale prerogativa – affermano i fautori dell’eutanasia – la società vieta a uno di voler morire se liberamente lo sceglie? Monsignor Paglia – uno dei più autorevoli esponenti della Chiesa di Francesco, consigliere spirituale della Comunità di Sant’Egidio e Presidente della Pontificia Accademia per la Vita – affronta con estrema delicatezza e lucidità tutti gli aspetti legati al “fine vita” che continuano a suscitare aspri confronti in Italia e nei paesi europei. L’autore insiste sulla necessità di allargare gli orizzonti evitando gabbie ideologiche o ambigue urgenze legislative. Sono in campo profonde dinamiche affettive, culturali e spirituali e sarebbe riduttivo trattare i problemi al di fuori di una visione umanistica e sapienziale. Paglia non disdegna di mettere in guardia un Occidente che pare aver posto nel dimenticatoio alcune grandi verità: ogni persona, unica e irripetibile, è patrimonio dell’umanità; gli anziani e i morenti possono insegnarci qualcosa fino all’ultimo respiro; a nessuno piace morire dimenticato; solo accettando il traguardo della morte – che tutti ci affratella – potremo avere una vita intensa, feconda di relazioni personali autentiche e di valori umani condivisi, una vita degna di essere vissuta, fino alla fine.


VINCENZO PAGLIA, è nato nel 1945 a Boville Ernica (FR), è laureato in teologia, filosofia e pedagogia. Già vescovo di Terni, poi arcivescovo e Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, dal 15 agosto 2016 - contestualmente all’accorpamento del Pontificio Consiglio per la famiglia al nuovo dicastero per i Laici, la famiglia e la vita - è stato nominato Presidente della Pontificia Accademia per la Vita e Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia. Consigliere spirituale della Comunità di Sant’Egidio, partecipa attivamente all’associazione “Uomini e Religioni”. Per il suo impegno per la pace ha ricevuto il premio Gandhi dall’Unesco, il premio Madre Teresa dal governo albanese e il premio Ibrahim Rugova dal governo del Kosovo. Come postulatore della causa di beatificazione di monsignor Oscar Romero, ha ricevuto l’onorificenza “Noble Amigo” dal governo di El Salvador. Giornalista e scrittore, è autore di libri di carattere religioso e sociale. Per Piemme ha pubblicato In cerca dell’anima. Dialogo su un’Italia che ha smarrito se stessa, Cercando Gesù. In un mondo sempre più confuso siamo ancora capaci di amore? (entrambi con Franco Scaglia) e A un amico che non crede.



Titolo: Chi sono io per giudicare
Autore: Francesco
Pagine 228
Prezzo di Copertina 15,00 euro



«L’UMILTÀ EVANGELICA PORTA A NON PUNTARE IL DITO CONTRO GLI ALTRI PER GIUDICARLI, MA A TENDERE LORO LA MANO PER RIALZARLI, SENZA MAI SENTIRSI SUPERIORI»


Con queste parole papa Francesco apriva il Sinodo sulla famiglia, spalancando prospettive fino a quel momento impensate per le gerarchie ecclesiastiche e invitando a praticare il comandamento esplicito di Gesù: «Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato anche a voi». Sessualità, unioni omosessuali, contraccezione, coppie di fatto, nuove famiglie, ma anche libertà religiosa, ecologia, finanza, nuove povertà e nuove schiavitù. Sono argomenti spinosi, che mettono a confronto libertà di coscienza e dottrina cristiana. Papa Bergoglio offre la sua lettura inedita, improntata a una visione teologica profondamente riformatrice. È una apertura umana e religiosa, che interessa sempre di più anche i non credenti e che suscita accesi dibattiti dentro e fuori la Chiesa. L’indurimento del cuore giudicante – che il pontefice chiama “sclerocardia” – è conseguenza della chiusura dell’io su se stesso: un io isolato, egoista, ripiegato su tradizioni obsolete che calpestano la dignità delle persone. Occorre che il “cuore di pietra” diventi un “cuore di carne”. E, per Francesco, solo le parole del Vangelo che lasceremo cadere, goccia a goccia, nel nostro spirito rigido sapranno renderlo palpitante e compassionevole.


FRANCESCO (Jorge Mario Bergoglio), è nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936. Dal 13 marzo 2013 è vescovo di Roma e il 266º papa della Chiesa cattolica. Il 13 marzo 2015 ha voluto imprimere una decisiva svolta al pontificato indicendo l’Anno Santo della Misericordia. Per Piemme ha pubblicato vari titoli, fra cui il bestseller internazionale Il nome di Dio è Misericordia. Una conversazione con Andrea Tornielli (2016).​



Titolo: Dal libro dell'esodo
Autore: Cécile Kyenge Paolo Rumiz
Pagine 256
Prezzo di Copertina 17,50 euro



LORO ARRIVANO, RIEMPIONO LE STAZIONI, LE STRADE E LE PAGINE DEI GIORNALI...


Centinaia e centinaia di fuggitivi – a piedi – forzano il blocco e sfondano la linea di confine greco-macedone. Con filo spinato e granate assordanti la polizia cerca di frenarli. Arrivano dalla Siria, dall’Iraq, dall’Afghanistan e premono per entrare nei Paesi della zona Schengen. Il governo di Skopje usa il pugno duro. Un fotografo e una documentarista volano sul posto per vedere con i propri occhi quel che sta accadendo e raccontano con coraggio questo esodo biblico. Secondo i dati ufficiali, sono quasi sessantamila i migranti arrivati in Macedonia da allora a oggi. Cercano di raggiungere l’Europa, forzando il cordone di sicurezza attraverso il posto di frontiera macedone di Gevgelija. La polizia usa bastoni, raddoppia il filo spinato, ma i confini vengono sfondati e la maggior parte dei profughi – uomini, donne, bambini – si dirige camminando sui binari verso le più vicine stazioni ferroviarie per andare verso la Serbia e, da lì, raggiungere l’Ungheria e poi gli altri Paesi europei. Sono notti trascorse all’addiaccio, nei campi, sotto la pioggia, con scarso accesso a cibo e acqua. È un camminare a piedi caparbio, che lascia sulla terra orme di dolore, di speranza e di tragica lotta per la sopravvivenza. Le immagini e le parole di questo reportage di grandissima intensità testimoniano la forza e la dignità umana di chi cammina. Gli “esiliati” sono consci di esercitare un diritto primordiale: attraversare i territori. Qualcosa di antico, di atavico, ma anche di assolutamente nuovo.



Cécile Kyenge, originaria del Congo, arriva in Italia a diciannove anni con una borsa di studio, si laurea in medicina e si dedica all’integrazione dei migranti.
Eletta nelle file del PD, nel 2013 è ministro per l’Integrazione e nel 2014 viene eletta al Parlamento Europeo. Per Piemme ha pubblicato: Ho sognato una strada (2014).

Paolo Rumiz, giornalista, scrittore, editorialista di Repubblica, ha firmato reportage da zone di guerra e grandi racconti di viaggio. Nel 1986 ha seguito gli eventi bellici dell’area balcanica e nel novembre 2001 è inviato a Islamabad e poi a Kabul. I suoi libri di viaggio, la maggior parte usciti per Feltrinelli, sono bestseller internazionali. Fra i successi recenti ricordiamo Morimondo (2013), Come cavalli che dormono in piedi (2014) e Appia (2016).

Luigi Ottani, fotografo, pubblica i suoi scatti su Corriere, Repubblica, Avvenire. La sua attività, prevalentemente rivolta a temi sociali, lo ha portato a raccontare storie di “umanità” con mostre e pubblicazioni. Fra i suoi reportage ci sono la Cambogia, la Palestina, il Sahel, la Bosnia, Beslan, lo Tsunami, il Saharawi, il terremoto in Emilia. Nel 2007, con il volume Niet Problema! sul disastro nucleare di Chernobyl, ha vinto il premio “Marco Bastianelli” per il miglior libro fotografico italiano.

Roberta Biagiarelli, autrice, attrice teatrale e documentarista; esperta di Balcani, si dedica alla produzione, ricerca e interpretazione di temi storici e sociali. Documentari: Souvenir Srebrenica (2006), La neve di giugno (2007), La Transumanza della Pace (2012).



Titolo: Ti amo di bene
Autore: Boom Friendzoned
Pagine 160
Prezzo di Copertina 12,90 euro



L’AMORE È CIECO. MA LA FRIENDZONE CI VEDE BENISSIMO


NON VOGLIO ROVINARE LA NOSTRA SPLENDIDA AMICIZIA. VOGLIO SOLO ROVINARE LA TUA VITA


Se fosse un continente, la Friendzone sarebbe uno dei più popolati del mondo, perché tutti, anche chi non sa cos’è, ci sono stati almeno una volta. Se Leopardi o Dante Alighieri non fossero stati friendzonati, non avremmo roba come A Silvia o laDivina Commedia (vedi Beatrice) da studiare. Qualcuno ha detto che è come se il datore di lavoro che ti ha scartato al colloquio ti chiamasse tutti i giorni per lamentarsi di quello che ha assunto al posto tuo. Molti capiranno cosa significa.
Quando A e B si frequentano, ma A è innamorato di B e B considera A solo un amico, quella è la Friendzone. Una condizione che può protrarsi per un tempo indefinito e da cui solo pochi valorosi riescono a tirarsi fuori. O a ottenere quello che volevano. Tutti gli altri devono vedersela con le varie insidie del calendario, San Valentino, Natale, Capodanno, o con le letali frasi «Sei solo un amico/a», «Vorrei trovare qualcuno/a come te», «Sei come un fratello/una sorella» e con tutto il repertorio di situazioni tipiche ben noto a chi lo vive. Finalmente la quintessenza della pagina Facebook Boom Friendzoned, faro di tutti i friendzonati passati, presenti e futuri, è messa nero su bianco. Perché nessun «Ti amo di bene» resti impunito.


BOOM FRIENDZONED, è una pagina cult di Facebook, con il suo milione e mezzo di iscritti in continua crescita. L’admin è Enrico Mauro, che l’ha creata nel 2013. In breve la pagina è diventata il faro di tutti i friendzonati, ma non solo, tanto che molti media, da Vanity Fair al Tgcom, se ne sono occupati. Ti amo di bene è il primo libro ufficiale della pagina.


Buona Lettura 
Daniela.