domenica 18 settembre 2016

Fazi Editore: Novità Ottobre 2016


Autore: Paul Beatty
Titolo: Lo schiavista
Traduzione di Silvia Castoldi
Collana Le strade
pp. 400 ca. 
euro 18,50 
isbn: 978-88-7625-941-8

Uno dei migliori libri del 2015 per «The New York Times 
Book Review», «The Wall Street Journal», 
«Los Angeles Times» e «The Guardian». 
75.000 copie vendute negli USA.


Una satira pungente sulla razza, la vita urbana e la giustizia sociale. 

Un’esplosione di comicità, provocazione e prosa brillante da uno degli scrittori più audaci, divertenti e intelligenti d’America.


Nato a Dickens – ghetto nella periferia di Los Angeles – il protagonista è rassegnato al destino del californiano della classe medio-bassa. Cresciuto da un padre single, controverso sociologo, ha passato l’infanzia fungendo da soggetto per una serie di studi psicologici sulla razza. Gli è sempre stato fatto credere che il lavoro pionieristico del padre sarebbe stato accorpato in un memoir che avrebbe risolto i problemi economici della famiglia. Ma quando il padre viene ucciso dalla polizia in una sparatoria, si rende conto che non esiste nessun memoir: l’unico lascito del genitore è il conto del funerale low cost. Fomentato da quest’imbroglio e dallo sfacelo generale della sua città, il protagonista si dà da fare per riparare a un altro torto subito: Dickens è stata letteralmente cancellata dalle carte geografiche per risparmiare ulteriore imbarazzo alla California. Dopo aver arruolato il più famoso residente della città – Hominy Jenkins, celebrità caduta in disgrazia –, dà inizio alla più oltraggiosa delle azioni concepibili: ripristinare la schiavitù e la segregazione nella scuola locale. Idea grazie alla quale finisce davanti alla Corte Suprema.

L’autore verrà in Italia per il lancio


«La più lacerante satira americana da anni»

«The Guardian» 

«Fra i più importanti e difficili romanzi americani del ventunesimo secolo. Un racconto feroce che i lettori non dimenticheranno mai»

«Los Angeles Times» 

«Satira alla Swift di prima qualità. Caustico, sbalorditivo, da capogiro». 

«The Wall Street Journal» 

«Il romanzo americano più caustico e più cazzuto che io abbia letto da almeno dieci anni»

«The New York Times» 

«Beatty supera se stesso e forse anche tutti gli altri. Divertentissimo e, come tutti i grandi, profondamente stimolante». 

«Booklist» 

Paul Beatty
Nato nel 1962 a Los Angeles, ha studiato scrittura Creativa al Brooklyn College e Psicologia alla Boston University. Ha tre figli e vive a New York.




Autore: Parag Khanna
Titolo: Connectography
Traduzione di Franco Motta 
Collana Le terre 
pp. 600 ca. 
euro 24,00 
isbn: 978-88-9325-056-6

Una visione sconvolgente e lucida di come sarà il nostro futuro. L’esodo dalle regioni equatoriali, sempre più invivibili a causa del mutamento del clima, è ormai inevitabile. Centinaia di milioni di persone si trasferiranno nelle zone oggi pressoché inabitate del pianeta: la Russia, che raddoppierà la sua popolazione, e il Canada, che la triplicherà. Non ancora quarantenne, politologo indiano, Parag Khanna è considerato oggi uno degli intellettuali più influenti al mondo, ospite fisso agli incontri che contano, come quello di Davos, e ai Ted talk. Dopo I tre imperi: nuovi equilibri globali nel XXI secolo (2009) e Come si governa il mondo (2011) – libri che hanno complessivamente venduto più di 20.000 copie in Italia – Khanna conclude la sua trilogia su come mutano nel mondo gli equilibri globali. Secondo l’autore la connettività sarà la forza più rivoluzionaria del xxi secolo. Enormi investimenti sono in corso per ristrutturare i sistemi energetici, di trasporto e di comunicazione nel globo. Questi investimenti cambieranno profondamente gli equilibri geopolitici, economici, demografici e ambientali del mondo. La connettività, non più la geografia, secondo Khanna, farà il nostro destino.

L’autore sarà ospite a Book City 2016.

Un libro indispensabile per tutti coloro che hanno 
interesse a interpretare i mutamenti in corso nel mondo. 
Promozione speciale di marketing diretto: sarà inviata, 
a più riprese, una mail, a 150.000 manager.

Parag Khanna 
Nato in India nel 1977, è uno stratega geopolitico, un grande viaggiatore, un autore di bestseller. Considerato dalla rivista «Esquire» come «una delle persone più influenti del xxi secolo», collabora con la cnn ed è Senior Research Fellow al Centre on Asia Globalisation (Lee Kuan Yew School of Public Policy, Università nazionale di Singapore). Fazi Editore ha pubblicato I tre imperi (2009) e Come si governa il mondo (2011).




Autore: Juan Esteban Constain
Titolo: L'uomo che non fu Giovedì
Traduzione di Andrea Rigato
Collana Le strade 
pp. 200 ca. 
euro 16,50 
isbn: 978-88-7625-810-7

Il nuovo genio della letteratura colombiana. Un irresistibile romanzo satirico sulla canonizzazione di uno degli scrittori inglesi più geniali di tutti i tempi.

Gilbert K. Chesterton. 

Un giallo a sfondo religioso in cui compaiono Ratzinger e Bergoglio, insieme a Casanova, Lennon e McCartney; un esilarante romanzo umoristico; una dimostrazione che la Storia, con i suoi intrighi politici, religiosi e letterari, può essere riletta come una qualsiasi opera di finzione.

Per più di quattro mesi nella classifica dei bestseller in Colombia. 

Vincitore del Premio Biblioteca de Narrativa. 

Il protagonista, un professore colombiano, viene coinvolto in una misteriosa storia che riguarda lo scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton e la petizione per la sua canonizzazione. I miracoli che dimostrerebbero la santità dell’inglese risalgono a uno strano episodio avvenuto nel 1929, quando il grande scrittore, per volere di Pio XI, prestò un servizio arrecando grande beneficio alla Chiesa. I fatti avvenuti sono descritti in un dossier che è stato conservato gelosamente per anni ma che, nel polverone sollevato dalle battaglie, dai furti di documenti e dagli scandali che hanno assediato la Chiesa nell’ultimo decennio, viene nuovamente alla luce. La trama principale è arricchita da vari raccontini umoristici che mescolano fatti storici a pura finzione, dalla prima crociata alla fuga di Casanova, dai piombi di Venezia alla rivalità fra John Lennon e Paul McCartney: una serie di perle una più esilarante dell’altra.

«Un romanzo delizioso!». 

«El País semanal» 

«Constaín ha fatto quello che sa fare, la pausa necessaria di uno storico di razza prima di affrontare lo schermo vuoto: immergersi nei buchi, nei libri, nei secoli». 

«El País» 

«Pieno di aneddoti, di dati precisi e di una conversazione così colta e lucida che può parlare allo stesso modo di Casanova e, un attimo dopo, di una lattina di Coca-Cola». 

«El País Colombia» 

«Uno scrittore dal talento straordinario e con una conoscenza enciclopedica che in Colombia non ha nessun altro… Ma non vi fate ingannare: dietro quest’uomo coltissimo c’è un tipo che non prende le cose troppo sul serio». 

Guillermo Schavelzon




Autore: Claudio Damiani
Titolo: Cieli celesti
Collana Le strade 
pp. 150 ca. 
euro 18,00
isbn: 978-88-7625-974-6

«La sua voce ha un’autorità che supera i confini della letteratura… 
Senza essere per questo meno poeta, Damiani ci appare, 
in tutta naturalezza, come un giovane e segreto Maestro, 
qualcuno che indica una Via. Ho scritto Via con la V maiuscola, 
come se avessi parlato di Gesù o di Lao Tze». 

Giovanni Mariotti, «Corriere della Sera»

«Amo i libri di Damiani come cose vive, tremanti, generose… Confesso di aver talvolta baciato queste pagine come amiche sincere che sul bordo di un addio ci dicono le cose più importanti». 

Marco Lodoli 

«La sua è una poesia immediata, che coinvolge e commuove… Piena di tradizione e insieme semplice, “ragazzina”, ultracontemporanea e guizzante tra le insidie e i drammi del nostro tempo come poche altre». 

Davide Rondoni, «Rai libro» 

«In tutti questi versi si sente la tensione d’amore e lo sdegno, l’accorato compianto per tutto ciò che attorno a noi si disgrega e distrugge, per tutto ciò che nell’indifferenza dei responsabili e la disperazione dei popoli sta rovinando attorno a noi».

 Franco Loi, «Il Sole 24 Ore»


«È scritto in versi, sì, questo libro, però tratta argomenti che riguardano tutti, non solo noi uomini di questo mondo, ma anche quelli di altri mondi, quell’umanità celeste che cominciamo a intravedere dietro i nuovi pianeti extrasolari che ogni giorno scopriamo osservando il cielo, con precisione sempre maggiore. E questa comunità universale, che appare come un grande coro, ci dice forse quello che è ognuno di noi nel suo piccolo, che è poi quello che più ci sta a cuore: cosa siamo e perché ognuno di noi, piccola goccia di un grande mare, è venuto proprio in un certo punto del tempo, e non in un altro, e qual è la relazione tra noi il tempo. E perché, se quella piccola goccia non ci fosse, non solo il mare non sarebbe lo stesso (cosa facile da comprendere), ma tutto il mare verrebbe a mancare. 
Insomma di queste cose parla Cieli celesti, e forse, oltre a farci positivamente riflettere sulla vita, può alleviare il nostro terrore della morte, come ad esempio conoscere la fisica dell’aria può alleviare la paura di volare. È scritto in versi perché sono argomenti che richiedono una certa concentrazione, e ritmo, ma non si tratta di parole difficili. É un libro in versi che chiunque può leggere, essendo scritto in una lingua molto chiara, e trattando gli argomenti con semplicità, come potete vedere voi stessi». 

Claudio Damiani

Claudio Damiani 
È nato nel 1957 a San Giovanni Rotondo. Vive a Rignano Flaminio, nei pressi di Roma. Tra le sue raccolte poetiche ricordiamo Fraturno (Abete, 1987) e Attorno al fuoco (Avagliano, 2006, Premio Mario Luzi, finalista Premio Viareggio). Per la Fazi Editore ha pubblicato La miniera (1997, Premio Metauro), Eroi (2000, Premio Montale) e Poesie, a cura di Marco Lodoli (2010, Premio Laurentum). È stato curatore dei volumi Orazio, arte poetica, con interventi di autori contemporanei (Fazi, 1995), e Le più belle poesie di Trilussa (Mondadori, 2000).



Autore: Giovanni Ricciardi
Titolo: Gli occhi di Borges
Collana Darkside 
pp. 200 ca. 
euro 16,00
isbn: 978-88-9325-066-5


La settima indagine del commissario Ponzetti si appunta su un caso legato al mondo dell’astrologia con una storia affascinante piena di incursioni nella letteratura esoterica.

Un autore da 50.000 copie

Gli occhi di Borges è il titolo di una celebre rubrica di oroscopi tenuta da un noto astrologo su un’importante rivista italiana. Una conoscenza del commissario Ponzetti, una ragazza che vive sola con la madre in un elegante appartamento del quartiere Esquilino, frequentato anche da attori e personaggi del mondo dello spettacolo, ottiene la possibilità di fare uno stage presso lo studio privato dell’astrologo. Da quel momento, però, la sua vita cambia: la ragazza si chiude in se stessa, preda di fobie e di un mutismo assoluto, fino a non voler più uscire di casa. Così Ponzetti indaga e ne nasce una storia giocata sul senso della libertà umana e sui condizionamenti che si possono ricevere dall’esterno. In questa sua settima indagine, il commissario incrocerà per vie traverse anche il caso relativo al furto dell’unica copia 
rimasta di una raccolta di poesie di Borges, il grande scrittore argentino. Un libro importante per i suoi presunti poteri magico-esoterici: un mistero nel mistero che finirà per intrecciarsi con la trama principale del racconto fino al sorprendente finale.

Hanno detto dell’autore e dei suoi romanzi:


«Cammina, Ponzetti. Cammina per la città, incontro alla notte, in mezzo alla gente che corre dietro alla vita senza raggiungerla mai. Cammina, Ponzetti. Come se sapesse dove sta andando».

Maurizio De Giovanni


«Roma sta a Ponzetti come Parigi a Maigret e New York a Nero Wolfe. Dopo la Sicilia di Montalbano, anche Roma ha trovato il suo eroe». 

Antonia Arslan


«Vien voglia di stringere la mano a Giovanni Ricciardi, e ringraziarlo per aver dato volto e fisionomia a un personaggio così». 

Marco Lodoli


«Ottavio Ponzetti è un commissario di carta tra i più amati dai lettori. Un misto tra il francese Maigret e il greco Charitos». 

Brunella Schisa, «Il Venerdì»

Giovanni Ricciardi
È professore di greco e latino in un liceo di Roma. Il suo personaggio, il commissario Ottavio Ponzetti, è protagonista di una fortunata serie di romanzi tra cui I gatti lo sapranno, vincitore del premio Belgioioso Giallo 2008; Il silenzio degli occhi, finalista al premio Fenice Europa 2012; e Il dono delle lacrime, candidato al premio Scerbanenco 2014. Una raccolta con le prime tre indagini del commissario è uscita nel 2012; un’altra, con le ultime tre, nel 2015.


 


Autore: Jacob Wassermann
Titolo: Il Caso Maurizius
Collana Le strade 
Traduzione di Lucia Sgueglia 
Postfazione di Paolo Ruffilli 
pp. 500 ca. 
euro 18,50
isbn: 978-88-9325-072-6


Un grande bestseller e un grande capolavoro: al contempo romanzo giallo e di formazione, 
romanzo filosofico e romanzo d’amore, Il caso Maurizius rappresenta una delle più appassionate denunce dell’ingiustizia e della crudeltà borghesi che il secolo scorso ci abbia lasciato.

La storia mozzafiato di un padre e un figlio che cercano se stessi sulle tracce di un delitto del passato e del suo presunto autore.

Etzel, figlio sedicenne del procuratore generale Wolf von Andergast e sottoposto ai suoi inflessibili dettami, subisce gli appostamenti di un vecchio. Reso inquieto dalla scoperta che il fine dell’uomo è rintracciare il procuratore, ne scova l’abitazione e lo incontra. Il vecchio gli racconta allora la vicenda del figlio Leonhart Maurizius, che da diciannove anni sconta una condanna per uxoricidio; da lui Etzel apprende anche che l’arringa del padre ebbe un ruolo cruciale per il verdetto. Il ragazzo, invece, ritiene Leonhart innocente e intraprende un viaggio alla ricerca di Waremme, testimone chiave del processo, con l’intento di strappargli la verità. Mosso da un invincibile bisogno di giustizia, scappa di casa con pochi quattrini e qualche vestito. E questo non è che l’inizio.


«Ho meditato sul Caso Maurizius più che su qualsiasi altro libro… La giustizia, separata dall’amore, diviene vendetta: Wassermann sviluppa il tema fino a un livello tale da dargli la grandiosità di una tragedia greca». 

Henry Miller

Jakob Wassermann 
Nato a Fürth, in Baviera, nel 1873 e morto nel 1934, è stato uno degli scrittori tedeschi di maggiore successo tra gli anni Venti e Trenta. Amico di Hofmannsthal e Schnitzler, tra le sue numerose e fortunate opere ricordiamo Gli ebrei di Zirndorf (1897) e la trilogia composta da Il caso Maurizius (1928), Etzel Andergast (1931) e La terza esistenza di Joseph Kerkhoven (1934).



Autore: Wilkie Collins
Titolo: La legge e la signora
Collana Le strade 
Traduzione di Luca Scarlini 
Postfazione di Alessandra Calanchi 
pp. 450 ca. 
euro 18,00
isbn: 978-88-9325-071-9


Dopo il successo de La donna in bianco, 20.000 copie vendute, il romanzo dell’estate 2015 secondo D’Orrico, e dopo gli apprezzatissimi Senza Nome e Armadale, proponiamo La Legge e la Signora.


Un altro capolavoro di Wilkie Collins, il padre riconosciuto del genere poliziesco. 
Il primo romanzo poliziesco che ha per protagonista un investigatore donna.


Il matrimonio di Valeria ed Eustace Woodville inizia sotto cattivi auspici: un piccolo incidente durante la celebrazione del rito sembra confermare il clima di diffidenza e sospetto che lo ha accompagnato e che aumenta sempre più quando, durante la luna di miele, la giovane donna scopre che il cognome del marito è falso e che anni addietro Eustace, accusato di aver avvelenato la prima moglie, è stato assolto per insufficienza di prove. Convinta della sua innocenza e determinata a ristabilire la verità, Valeria, per salvaguardare il proprio matrimonio, diviene detective e affronta problemi ritenuti “inadatti a una donna”, venendone a capo e dimostrando la fondatezza delle proprie azioni, che tutti stigmatizzano come folli e avventate. Strepitoso ritratto di donna che non esita a opporsi ai modelli e alle regole della società vittoriana, La Legge e la Signora è una narrazione coinvolgente e di grande fascino da leggere – come tutti i romanzi di Collins – tutto d’un fiato.

Il romanzo che unisce la suspense de La donna in bianco, 
l’approfondimento psicologico di Senza nome 
e l’innovazione di Armadale.


«Fra i maggiori romanzi di Wilkie Collins». 

«TTL – La Stampa» 

«Uno degli intrecci più complessi e più riusciti dell’opera di Collins». 

«Grazia»

Wilkie Collins 
Nasce a Londra l’8 gennaio 1824. Dopo aver lavorato per qualche tempo come avvocato, scopre la vocazione per la scrittura. Pubblica quindi i suoi primi due romanzi: Antonina nel 1850 e Basil nel 1852. Nell’aprile dello stesso anno incontra Charles Dickens e comincia a scrivere per la sua rivista, il settimanale «Household Words»: è l’inizio di un rapporto di lavoro e d’amicizia lungo dieci anni. La donna in bianco e La pietra di Luna ne fanno un maestro della narrativa del mistero, e non è difficile riscontrare la sua influenza in parecchi romanzi successivi e in moltissimi film di oggi.

Buona Lettura
Daniela.