mercoledì 20 aprile 2016

Recensione: Toivoa - Daniela Jannuzzi

Prezzo: € 11,00
Formato: 14x21
Pagine: 152
ISBN: 9788869341403
Madison ha tredici anni ed è un’atleta appassionata di nuoto. A causa di un grave incidente che la costringe sulla sedia a rotelle, decide di isolarsi da tutto, rifiutando qualsiasi contatto con i vecchi compagni di scuola.
Tollera poco le attenzioni di sua madre, vive reclusa in casa e si sente al sicuro solo in quella bolla da cui si limita a osservare il mondo.
Almeno fino al giorno in cui le viene regalato un vecchio libro di favole: Toivoa...
Catapultata, come per magia, in un universo dove la fantasia regna incontrastata, Madison dovrà liberare il regno di Toivoa dall’oppressione di tre mostri che ne hanno spento i colori e oscurato la felicità. Per farlo dovrà contare solo sulle proprie forze, affrontando inoltre le paure, le angosce e la disperazione che hanno preso il sopravvento sulla sua vita dopo l’incidente.
Toivoa, splendido esempio di narrativa per ragazzi, dimostra quanto il genere fantasy possa essere veicolo di messaggi universali: in questo caso il difficile tema della disabilità, affrontato dall’autrice Daniela Iannuzzi in punta di penna, è il punto di partenza per un’avventura che trova i suoi punti di forza nel coraggio, nella forza e nella speranza di una giovane ragazza che, finalmente, deciderà di riaffacciarsi alla vita.
Toccante, ricco di personaggi che resteranno scolpiti nella memoria del lettore, corredato dalle bellissime illustrazioni di Alessia Coppola, Toivoa è una piccola gemma della narrativa fantastica dedicata ai più piccoli, nonché un viaggio nei meandri della psiche e dell’inconscio. Quella tenebrosa selva oscura che tutti, prima o poi nel corso della nostra vita, siamo costretti ad affrontare per scrollarci di dosso le nostre, ancestrali, paure.
Buon pomeriggio lettori miei,
quest'oggi recensisco un libro che ho amato e per il quale ho avuto il piacere e l'onore di realizzare cover e illustrazioni interne. Mi riferisco a Toivoa, la nuova opera letteraria di Daniela Jannuzzi che, ringrazio per la stima nei miei confronti e per la copia omaggio.
La storia ci appare semplice, seppur nasconda un percorso fatto di lotta, scelte, accettazione e molto altro. La protagonista è Madison, una tredicenne che a seguito di un incidente perde l'uso delle gambe. Da quel momento Mad si rifiuta di uscire, di ricordare ciò che era prima e di condurre una vita normale. Si barrica dietro il  dolore e sembra non poterne uscire. Fino a quando, un curioso personaggio sbucato apparentemente dal ripostiglio, Rohkeus, le rivela di essere destinata a fare un viaggio nella terra magica di Toivoa. Qui, Medison troverà una realtà del tutto nuova, nella quale lei non è più la ragazzina costretta su una sedia a rotelle, ma una giovane a cui è affidato il compito di sconfiggere tre mostri: dolore, rabbia e paura.
Ci riuscirà, grazie all'aiuto di curiose creature, alla sua determinazione e alle sue nuove gambe. Tuttavia il viaggio a Toivoa ha fine e Medison deve tornare a casa, alla sua vecchia vita, alla sedia a rotelle. Cosa sceglierà? Tornerà indietro o resterà a Toivoa insieme agli amici e al principe Valinta?
Non posso dirvelo, sta a voi leggere il libro e scoprirlo.
Mi soffermerò a delinearvi i vari aspetti per i quali leggere questa piccola opera. Innanzitutto, Daniela è un'autrice italiana, una di quelle brava che scava percorsi nel cuore.
Inoltre, Toivoa non racconta solo un viaggio in un mono di fantasia, ma ci mostra la lotta di una giovane che si trova ad affrontare il proprio dolore, la propria rabbia e la propria paura con coraggio e forza. Un libro che segna e insegna, quindi.
Ho apprezzato la scelta di estrapolare i nomi dei personaggi dalla lingua finlandese; ho ammirato le descrizioni che hanno delineato un mondo perfetto cupo e terribile. Il mondo di ferro creato da Daniela, infatti, vi sembrerà reale. Infine, grande merito va allo stile curato di Daniela.
Vi consiglio dunque questa lettura, ricca di emozioni e di valore.
I miei complimenti a Daniela, le auguro il meglio.
Un bacio d'inchiostro.