venerdì 15 aprile 2016

Recensione: Forever di Amy Engel

Editore: Newton Compton
Prezzo: Rigido 9,90€, Ebook 4,99€
Pagine: 256
Serie: The book of Ivy #01

Dopo una guerra nucleare senza precedenti, la popolazione degli Stati Uniti è decimata.
Un piccolo gruppo di sopravvissuti entra in conflitto per decidere quale famiglia andrà al governo del nuovo mondo. Il clan dei Westfall perde lo scontro con quello dei Lattimer. Passano cinquant’anni e la comunità è ancora in pace, ma il prezzo è alto: ogni anno un rito assicura l’equilibrio forzato tra le famiglie e così una delle figlie dei perdenti deve andare in sposa a uno dei figli di quella vincente. Quest’anno, è il mio turno.
Il mio nome è Ivy Westfall, e la mia missione è semplice: uccidere il figlio del capo dei Lattimer, Bishop, il mio promesso sposo, e restituire il potere alla mia famiglia.
Ma Bishop sembra molto scaltro oppure non è il ragazzo spietato e senza cuore che mi avevano detto. Sembra anche essere l’unica persona in questo mondo che veramente mi capisce, ma non posso sottrarmi al destino, io sono l’unica che può riportare i Westfall al potere.
E perché questo accada, Bishop deve morire per mano mia...
Buonsera Lettori miei,
vi riporto le mie impressioni a caldo sul romanzo che ho appena terminato di leggere Forever di Amy Engel. Ringrazio la Newton per la copia digitale omaggio.
Inizio le mie considerazioni con una piccola premessa: ho letto il libro in un intero pomeriggio, non mi capitava da molto tempo. Non tanto per la trama, di per sé semplice, ma per lo stile dell'autrice.
La storia ruota attorno a Ivy e all'universo di bugie e costrizioni che fanno parte della sua vita. La scena si apre con lei in abito da sposa, costretta a sposarsi con il figlio del Governatore, Bishop Lattimer, per le leggi imposte dal sistema. La loro unione, come quelle di tutte le altre coppie, serve a garantire una sorta di pace tra le due fazioni della nuova civiltà emersa dopo l'ultima guerra nucleare. Nonostante Ivy sia recalcitrante all'idea del matrimonio combinato e lo osteggi,  finisce con l'innamorarsi dello sposo che, scopre giorno per giorno. Tuttavia la vita di coppia di Ivy e Bishop (non posso soffrire questo nome, perdonatemi), non è affatto idilliaca in realtà. In superficie è perfetta, ma scalfita la coltre, ecco inganni, bugie e tradimenti pronti a urlare.
Ivy è una Westfall e ha un solo compito: uccidere il suo sposo, per spodestare il governo di suo padre e porre i Westfall al potere.
Per tutto il tempo ci troviamo a lottare con la protagonista che, appare ben caratterizzata. Ivy è coraggiosa, forte, esprime sempre ciò che pensa. Tutte qualità che ne farebbero una vera eroina, se non inciampasse in pensieri vittimistici. D'accordo, è oltremodo assurdo pensare di dover uccidere colui che si ama. Ragion per cui, non vedo perché l'autrice trascini l'indecisione della protagonista sul farlo o meno, fino alla fine. Ivy crede che sia sbagliato uccidere Bishop, non crede più a suo pare che le mentito in merito alla mote di sua madre, si sente una pedina della rivoluzione. Allora, perché asseconda questo fiume in piena, invece di andare controcorrente, come invece ci si aspetta che faccia? Per amore della famiglia? Ed è per essa che distrugge la sua felicità. Scelta discutibile. 
Ho trovato contraddittorio questo aspetto della protagonista e parer mio, non ho molto apprezzato il finale, in cui aleggia l'inganno. Certo, l'autrice prepara il lettore al sequel, e la Engel sa come tenere i lettori incollati alle pagine pur dicendo poco. Mi spiego meglio: la distopia in questo romanzo si basta sulla rigidità del sistema che impone matrimoni combinati e relega i criminali oltre la recinzione, esponendoli a pericoli di morte. Tutto qui. La motivazione per un colpo di stato non regge, secondo me. Mi aspettavo colpi di scena e confitti a fuoco, e invece si conclude tutto con un puff. Non dico altro sulla trama che, non mi ha conquistata.
Personaggio che ho adorato (nonostante il nome) è Bishop Lattimer. Fa il bucato, cucina, è premuroso. Okay, scherzi a parte, ho apprezzato la sua connotazione: è compassionale e si preoccupa della sorte degli esiliati; rispetta suo padre, nonostante non sia d'accordo con le sue idee; e ama Ivy, in un modo dolce e riservato che arriva al cuore. Confesso che a tratti mi è sembrato un po' stereotipato: troppo bello (occhi verdi, capelli scuri e muscoli guizzanti), troppo dolce, troppo… già visto. A parte questo, è un personaggio coerente fino alla fine e quindi le mie simpatie vanno per lui.
Vera chicca di questo romanzo e ragione che mi ha esortato a leggere con voracità, a parte i momenti romantici tra Ivy e Bishop, è lo stile di Amy Engel. Questa donna scrive bene, davvero bene. La prosa è ricca, eppure scorrevole. Apprezzatissime le descrizioni ambientali e degli stati d'animo che, avvicinano il lettore alla storia. Mi sono sentita parte del mondo di Ivy e delle sue riflessioni. La scrittura di Amy Engel è intelligente, incalzante, con dialoghi mai banali e accattivanti. Mi piace la maturità che la Engel ha attribuito ai protagonisti, benché abbiano sedici e diciotto anni. Il loro modo di porsi l'un l'altro, scalfendo le paure e le diffidenze; il loro conoscersi e accarezzarsi piano, l'ho avvertito come naturale. Nulla nella loro brevissima storia è forzato e il momento del loro primo bacio è così atteso dal lettore, che quasi verrebbe di fare la ola. Va bene, sono un'anima romantica.  
Nel complesso la storia fila senza intoppi e devo dirvi che mi è piaciuta, mi ha fatto passare un bel pomeriggio.
Consigliato?
Uhm, direi di sì. Ma non abbiate altissime aspettattive, la trama potrebbe deludervi un po'.