venerdì 29 aprile 2016

I consigli di Anna - Week’s Top&Flop (Settimana dal 25 al 1 maggio)

Buongiorno a tutti e benvenuti all’appuntamento settimanale con Week’s Top and Flop! Ancora una volta sono sbalordita dal numero di uscite che ci riserva questa settimana e, avendo fatto una ricerca parecchio approfondita, posso dire che anche il mese di maggio sarà qualcosa di straordinario ma non è ancora il momento di svelarvi tutto. In particolare questa settimana sono rimasta abbagliata da due particolari libri che spero apprezzerete e disprezzerete quanto me. Per iniziare faro’ solo un accenno di merito per comunicare che è in uscita Cress, ossia il terzo capitolo delle Cronache Lunari di Marissa Myer con la sua bellissimla copertina originale ma non è questo il libro che ha attratto il mio occhio.

Week’s Top

Solo Flora di Stefania Bertola

A quindici anni, se si deve scegliere fra trascorrere un anno a Brisbane, Australia, o in uno sperduto paesino nella provincia piemontese, non si hanno dubbi: paesino. Purché sia vicino alla città in cui vive il tuo ragazzo. E così Flora lascia partire senza rimpianti la madre, oceanologa in trasferta di lavoro australiana, e va a stare a casa di una zia... che, però, non è una zia normale. Non è normale la zia, e neanche lo zio, i cugini, i vicini di casa, la scuola, i compagni di scuola. Perché San Mirtillo è uno dei ventisette comuni DP presenti sul territorio italiano, e i comuni DP sono quelli in cui vivono i DP, i Different People, nome inglese per creature magiche italiane. Ma Flora non è magica per niente, è solo Flora. E fin dal primo istante si sentirà DIVERSA, scritto proprio così, tutto a lettere maiuscole. È l'unica ragazza di tutta la scuola che non può cambiarsi colore di capelli schioccando le dita. Tanto per dire. È durissima, la vita di una Normal in un mondo di Different, e Flora dovrà fare ricorso a tutta la sua meravigliosa normalità per non soccombere. Come se non bastasse, anche nell'amore si trova a dover scegliere fra il suo ragazzo da sempre (e, pensava lei, per sempre) e uno stregone di diciassette anni, snob, arrogante e irresistibile. E tutto questo sarebbe ancora niente, se non ci fosse Alibella, la compagna di classe che nessuna vorrebbe mai avere: una fata perfida come Maleficent e bella come Angelina Jolie...

Perchè mi sono lanciata su di un libro dall’apparente totale banalità? La risposta è semplice; per una volta ci troviamo davanti ad un autore italiano che ha osato fare qualcosa di diverso dal solito romanzo di genere e , seppure la storia non sia niente di nuovo o stravagante o straordinario per noi lettori accaniti ed onnivori, credo che abbiamo il dovere di dare un’occasione a Stefania Bertola ed al suo mondo magico nella nostra normalissima terra natia. Io non so voi ma sono curiosa come una faina se mi permettete il termine, all’idea di leggere questo libro.
Per passare alla nota dolente, dolente e bruciante proprio, credo di non essermi sbagliata. Questo, come tutti gli altri libri del genere, io mi sento di sconsigliarli a scatola chiusa senza nemmeno sapere da dove vengano, chi realmente li abbia scritti o perchè certe case editrici si siano lasciate abbindolare.

Week’s Flop

Succede di Sofia Viscardi
(ammetto di avere dei problemi a trattarla come un’autrice)

"Mi chiamo Sofia e sono un'adolescente come tante. Amo raccontare tutto a modo mio, parlare di interessi comuni, di quello che mi piace, delle mie esperienze e della mia vita. Ho 17 anni, sono milanese, amo la pizza, il gelato, sono in fissa con le caramelle alla mela e ho due canali YouTube. Ogni lunedì carico un video nuovo dove racconto la mia folle vita di adolescente." La maggior parte dei video che Sofia Viscardi pubblica sulla sua pagina raccontano con ironia situazioni comuni a molti suoi coetanei e racconti di vita quotidiana. Oltre che su YouTube, risponde ai fan sui suoi profili social, in particolare su Ask.fm, un sito frequentato dagli adolescenti in cui ci si scambia domande e risposte su qualsiasi argomento. Recentemente ha fatto una lunga intervista a Saviano, che ha scelto lei per parlare al mondo social dei ragazzi. II libro sarà un romanzo, un racconto in prima persona dei sentimenti e delle passioni, degli innamoramenti e delle delusioni, dei rituali dell'acchiappo e dell'abbandono di un'adolescente nell'era dei social media sullo sfondo di una Milano viva e scintillante.

Proprio una cosa a scatola chiusa, del tutto oscura a noi poveri e semplici mortali visto che nemmeno sul Web si hanno notizie della vera trama di questo fantomatico “romanzo” che questa altrettanto fantomatica “scrittrice” ha avuto la piacenza di sfornare. Ammetto di avere una personalissima ed irritante avversione per i cosiddetti nuovi autori che il mio caro You Tube continua a sfornarci come i panettoni a Natale (troppi e spesso di qualità discutibile). Ok che il nome Sofia Viscardi potrebbe essere visto come una sorta di marchio ormai, come lo è Zoella per gli americani ma io speravo che l’editoria italiana avesse qualcuno con un minimo di buon senso e gusto per le opere che propone al grande pubblico. Comprendo che in questa sede dovrei parlare di commento al libro in se ma non posso esimermi da mettere un poco di polemica quando si tratta di argomenti che mi stanno a cuore. Da semplice ‘consumatrice’ onnivora quale mi definisco, non snobbo alcun tipo di libro e sono anche consapevole che un libro che piace a me possa non piacere ad altri e viceversa ma in questo caso è una questione complessa ed assai più articolata da valutare. Dov’è finita la qualità? Dove sono i mesi, anni forse, di gavetta prima di arrivare in vetta? Perché persone talentuose devono restare nell’anonimato seppure le loro opere sono molto meritevoli e altri come la Viscardi, una diciassettenne che non so che cosa abbia da raccontare in un Romanzo non ha versato nemmeno una goccia di sudore per arrivare la dove è adesso. Io personalmente non me lo spiego.

Detto ciò, confido nel vostro potere critico personale...
Ci vediamo presto, al prossimo post!

Anne