venerdì 4 marzo 2016

Recensione: Vita degli Elfi - Muriel Barbery

Gennaio 2016, pp. 256, e-Book 
ISBN: 9788866327301
Traduzione: Alberto Bracci Testasecca
Area geografica: Letteratura francese
Collana: eBook
EDIZIONE CARTACEA
€ 10,99
Vita degli elfi è un romanzo che sfida le aspettative, non facile da classificare. È una storia sull’animo umano intrisa di immaginario, una storia che esprime un messaggio di speranza attraverso una prosa lirica e ammaliante.
Quando l’armonia tra gli esseri viventi si tramuta in disaccordo le stagioni vanno alla deriva e il mondo naturale si ritrova in preda allo scompiglio; gli esseri umani, ormai incapaci di provare empatia e percepire l’incanto, si abbandonano all’odio, alla violenza e alla guerra.
È così che scoppia, sia sulla Terra che nel mondo delle brume, lì dove vivono gli elfi, una battaglia epica tra le forze che aspirano a ristabilire l’armonia nel mondo e quelle che vogliono definitivamente distruggerla. Un esercito di semplici contadini si prepara alla lotta, armato solo della propria antica familiarità con la terra e di un’innata simpatia per la magia. Ma l’umanità non può vincere questa battaglia da sola. La vittoria dipende dall’aiuto degli abitanti di un mondo celato alla vista degli umani. Tutte le speranze sono riposte in Maria e Clara, due ragazzine che grazie ai loro straordinari talenti artistici e al profondo legame con la natura renderanno possibile l’unione degli umani con il regno del soprannaturale.
Il nuovo romanzo di Muriel Barbery, accolto con ampi consensi in Francia nel 2015, è il primo di due libri su Maria e Clara, indimenticabili eroine di un mondo minacciato dall’annientamento. Ricco di personaggi accattivanti, questo romanzo ci racconta una storia intrigante sulle forze del bene e del male e si rivela una commovente meditazione sul potere della natura, della musica, dell’arte e della narrazione.
Muriel Barbery è autrice del bestseller internazionale L’eleganza del riccio (E/O, 2007) e di Estasi culinarie(E/O, 2008). Ha vissuto a Kyoto, Amsterdam e Parigi e attualmente vive nella campagna francese.
Buonasera lettori,
eccomi con un'altra recensione. Questa volta tocca a Vita degli Elfi di Muriel Barbery. L'autrice ci aveva già deliziati con il suo successo L'eleganza del riccio, opera che in molti hanno amato.
Quando il corriere mi ha consegnato il pacco con all'interno il libro, sono stata davvero felice. Desidero questo romanzo e, senza averlo richiesto, la casa editrice me lo ha spedito. Per questo, apro la recensione con i miei ringraziamenti.
Come mi aspettavo, ho subito sentito un particolare feeling con questo romanzo. La storia narra l'avventura di due bambine del tutto eccezionali: Maria e Clara. Piccole e nuove eroine del panorama contemporaneo,  ci conducono nel loro universo fatato. Le bimbe hanno qualcosa di speciale, che lega l'un l'altra, pur trovandosi lontane. È la connessione con il magico e la Natura e stringere attorno ai loro destini un filo invisibile di mistero.

Un libro questo, sospeso tra due dimensioni. Lo definirei di realismo magico. Non è propriamente un fantasy, né un contemporaneo. È parte di uno e dell'altro, perché qui regna una magia che cattura il lettore. Oltre alla favola in sé che troverete disseminata tra le pagine, scoprirete un'altra portentosa magia. Non solo quella delle piccole, dotate di sensibilità eccezionali e di talenti miracolosi, ma quello dell'autrice. Sì, la vera magia di questo libro è lo stile dell'autrice.
Ho letto pareri contrastanti in merito alla prosa della Barbery, definita complessa e ampollosa. Ebbene, io faccio parte di quella schiera di lettori amanti dei ricami, dei ricci, per citare la precedente opera della scrittrice. Potrà sembrare che la Barbery si perda nei meandri oscuri delle parole, e che ci faccia viaggiare per sentieri impervi, ma in realtà ci regala scorci meravigliosi. Mi piacciono le prose così ricche, mai banali,  pregne di immagini suggestive.
Da anima d'inchiostro prende quattro calamai e mezzo.
Spero solo di non dover attendere altri nove anni per un'altra piccola perla dell'autrice.
Un bacio d'inchiostro
1/2