martedì 1 marzo 2016

Recensione: Trollhunters - Guillermo del Toro & Daniel Kraus

Titolo: Trollhunters
Autore: Guillermo del Toro & Daniel Kraus
Serie: Trollhunters #1
Editore: DeAgostini
È un sonnolento pomeriggio di fine estate a San Bernardino. Il sole è quasi tramontato, e i fratelli Sturges pedalano veloci mentre si inseguono con le loro pistole di plastica. Poi Jim, il più piccolo dei due, vede Jack entrare nell'ombra di un ponte. Non è un bello scherzo, pensa Jim mentre prova a raggiungere il fratello e si lascia inghiottire dalle tenebre. All'improvviso, però, qualcosa si muove: una creatura più nera dell'ombra si stacca dalla parete... Jim fugge, ma è solo. A partire da quel pomeriggio, di Jack non saprà più nulla. Molti anni dopo, toccherà al giovane Jim Jr., il figlio dell'unico sopravvissuto dei fratelli Sturges, il compito di trovare una risposta. Cosa è successo a zio Jack, quel pomeriggio d'estate? E, soprattutto, è vero quello che si dice in città? Che furono i troll - creature orrende e affamate di esseri umani - a rapire Jack e insieme a lui molti, moltissimi altri bambini?
Buonasera lettori,
anche se in ritardo, oggi pubblico la recensione di Trollhunters. Vi anticipo già che l'ho trovato un perfetto romanzo per ragazzi. Ci sono tutte le premesse affinché lo sia. E, mai come ora, le dinamiche che ruotano attorno al giovane protagonista, rispecchiano la realtà della società odierna. Parliamo di adolescenti presi di mira dai classici e stereotipati bulli della scuola. Infatti, Jim e Tub sono i bersagli della ronda di turno. 
Tuttavia essere oggetto di scherno, non è il solo problema che attanaglia il cuore di Jim. Il suo equilibrio è precario e deve mantenersi in bilico tra un padre apprensivo, traumatizzato dalla sparizione del fratello; il prepotente che non gli dà tregua; una cotta che non riesce a gestire; e poi l’arrivo dei Troll… Già, proprio i Troll.
Dal titolo, dalla cover ( a mio parere stupenda) e dalla trama, avrete dedotto la presenza di queste creature che popolano gli universi fantastici, qui riproposte dando nuovo respiro alla figura bitorzoluta che tutti conosciamo. 
Apparentemente, la vita di Jim scorre come quelle di tante altre e per questo, il giovane lettore può ritrovarsi tra le pagine e immedesimarsi nella sua routine. Tuttavia sfido chiunque a fare i misteriosi incontri di Jim: il cacciatore Jack e i suoi prodi seguaci. 
Punto a favore del romanzo è l’azione. Il protagonista è travolto dall’avventura e i troll sono tutt’altro che banali, anzi sono tutti diversi e ben caratterizzati. Le descrizioni sono accativanti e complete, delineando ogni creatura in modo chiaro così come ogni scenario. Gli elementi fantastici non mancano, così come quelli dalle sfumature più dark. Non a caso, infatti, il romanzo è firmato
da uno dei maestri dell’horror e del fantasy: Guillermo Del Toro.
Veniamo allo stile. Il linguaggio semplice e scorrevole è adatto al target di riferimento. I dialoghi sono vivaci e trainanti. A volte però si ha la sensazione che la narrazione scorra a rilento, e il lettore si perde in passaggi che sembrano apparentemente superflui. 
Nel complesso, avendo precisato che lo considero un libro adatto a un pubblico adolescente, è una buona lettura. 
Ve la consiglio.
Un bacio d'inchiostro.