martedì 22 marzo 2016

Anteprima Longanesi


Samuel Bjork
LA STAGIONE DEL SANGUE


In libreria dal 29 aprile

Samuel Bjørk, pseudonimo di Frode Sander Øien, non è semplicemente uno scrittore, ma piuttosto un artista a tutto tondo: cantautore, musicista, sceneggiatore, drammaturgo, traduttore in Norvegia dell’opera di Shakespeare e pittore. Con La stagione del sangue si cimenta in un thriller di grande ritmo e tensione. Subito caso letterario in patria, ha avuto un successo enorme e in pochi giorni dall’uscita ha venduto oltre 30.000 copie. La stagione del sangue è in corso di pubblicazione in 30 paesi ed è già un successo in UK e USA.


Un caso complesso e scabroso sta tenendo in scacco la squadra Omicidi di Oslo, capeggiata dal detective Holger Munch. Munch riesce a convincere il capo della polizia a reintegrare nei ranghi la giovane e bravissima collega Mia Krüger, nonostante i suoi numerosi problemi personali e la dipendenza dall’alcol e dagli psicofarmaci, di cui si serve per affrontare i terribili fantasmi del doloroso passato. E c’è davvero bisogno di tutta la sensibilità e l’acutezza di Mia, unite all’intelligenza di Munch, per capire chi c’è dietro l’efferato assassinio di una ragazza ritrovata in un bosco al centro di un pentacolo di candele, una macabra messinscena che sembra evocare scenari satanisti. Ma la verità è molto diversa e pare avere radici in un episodio di tanti anni prima: la folle decisione di un ricco armatore che in punto di morte ha imposto al figlio di non sposare una donna che avesse già dei figli, pena la perdita della cospicua eredità. Una clausola crudele, che ha portato all’allontanamento di due bambini innocenti, al dolore di una madre e a una sequela di menzogne che hanno avvolto la vita di tanti individui come una tela e che hanno generato una sete di vendetta e morte che sembra inestinguibile.
 



Dorit Rabinyan

BORDERLIFE



In libreria dal 29 aprile


«Una storia d’amore più forte dell’eterno conflitto fra due popoli. Un libro magnifico.»
Amos Oz

«Questo libro va riconosciuto per il suo alto valore.»
Abraham Yehoshua


Arriva in Italia il romanzo che ha suscitato un grande clamore mediatico in Israele e nel resto del mondo, spaccando in due l’opinione pubblica. Borderlife, una storia d’amore tra un Romeo palestinese e una Giulietta israeliana, è stato escluso dai programmi dei licei in patria poiché considerato inneggiante ai matrimoni misti. Immediate le reazioni indignate di premi Nobel come Svetlana Alexievich e romanzieri come Abraham Yehoshua e Amos Oz che con i loro giudizi entusiastici hanno garantito a questa love story uno straordinario successo di pubblico.

Liat, una quasi trentenne israeliana, fa la traduttrice e si trova a New York per una borsa di studio. Qui conosce Hilmi, un palestinese di Ramallah che fa il pittore e ha due anni meno di lei, gli occhi color cannella, riccioli neri e un sorriso infantile che spezza il cuore. La loro appassionata storia d’amore si intreccia con la consapevolezza dell’incompatibilità di una relazione dal destino già segnato. Infatti, la loro appartenenza a una terra tormentata e divisa non può che separarli e porre fine a ciò che è iniziato nel freddo grigiore newyorkese. Tutto è filtrato dagli occhi di lei, attraverso lo straniamento che prova insieme a una fortissima e per lei inedita attrazione fisica.

Una scrittura forte e commovente come la passione che racconta, un romanzo che ha saputo resistere a divieti e proibizioni, diventando un fenomeno culturale e sociale.