giovedì 18 febbraio 2016

Recensione: Vertigine - Sophie Jomain

Titolo: VERTIGINE - Le stelle di Noss Head – vol. 1
Autrice: Sophie Jomain
Editore: Fazi Editore 
Collana: lainya 
Pagine: 300 ca.
Prezzo cartaceo: euro 13.50
Prezzo prenotazione ebook: euro 4,99
Data di uscita: 11 febbraio 2016
Il primo capitolo della più famosa saga young adult francese.
Il più grande fenomeno francese, una serie da 150.000 copie.

All’alba dei diciotto anni, Hannah è semplicemente furiosa all’idea di lasciare Parigi per trascorrere un’altra vacanza estiva a Wick, la piccola cittadina a nord della Scozia dove vive la nonna. Per una ragazza della sua età, abituata alla frenesia della metropoli, non esiste posto più noioso. A risollevarle il morale, per fortuna, ci sono le vecchie amicizie ma anche le nuove conoscenze, fra cui il misterioso Leith, dalla bellezza statuaria e dal fascino irresistibile. Non importa se su di lui circolano strane voci: l’attrazione è immediata, reciproca e incontenibile. Per Hannah sembra che stia iniziando la storia d’amore che tutte le ragazze sognano, ma ogni fiaba che si rispetti ha il suo lato oscuro, e quella della giovane si sta per trasformare in un incubo.

Fra antichi racconti e creature straordinarie, sullo sfondo del suggestivo paesaggio delle lande scozzesi e delle coste del Mare del Nord, Vertigine coinvolge il lettore in una sto- ria avvincente che soffia sul fuoco del mito, facendo divampare le fiamme della leggenda e della passione. Una trama emozionante unita a una scrittura ipnotica che vibra della scoperta del primo amore sul filo incredibile della magia. Perché le fiabe a volte sono più reali di quanto pensiamo.
Cari lettori,
la recensione di oggi è dedicata a "Vertigine" di Sophie Jomain. Ringrazio pertanto la Fazi Editore lainya per avermi permesso di leggerlo. 
Devo essere sincera, avevo sentito molto parlare di questo romanzo (che ho poi scoperto essere una saga) ed ero davvero curiosa. 
Il primo capitolo della serie, narra le vicende di Hannah, una ragazza di quasi diciotto anni che per ogni estate fa visita a sua nonna Elaine, a Wick, in Scozia. Qui ritroverà i suoi amici di infanzia, in particolare Davis, ragazzo scavezzacollo che ha tutte le intenzioni di rapire il suo cuore. Inoltre, Hannah farà nuovi misteriosi incontri che saranno la chiave di questo romanzo. 
Devo ammettere che anche io, come alcune colleghe blogger, ho trovato delle assonanze con Twilight. Paragone questo, quasi inevitabile. Eppure qui non si parla di vampiri, bensì di lupi.
Il lupo infatti è la figura dietro cui si celano i misteri di Wick e che cambierà il corso della vita della giovane.
A grandi linee non ho trovato grande originalità, fatta eccezione per la scelta dell'ambientazione e della nazionalità della protagonista. Hannah infatti è parigina, elemento nuovo. Così come nuova è l'ambientazione scozzese, ricca di paesaggi suggestivi e castelli misteriosi. 
Altro punto a favore del romanzo è la rielaborazione della figura del licantropo. L'autrice ha reinventato la mitologia di questa creatura, mescolandola a quella classica e alle leggende popolari. Ho apprezzato la suddivisione del licantropi in cinque razze:
-Homid;
- Glabro;
- Crinos;
- Hipso;
- Lupis.
Ciascuna è diversa in fatto di caratteristiche e letalità, anche se due razze si accomunano. Una tra tutte è la più pericolosa per l'uomo. E indovinate con quale razza entrerà in contatto Hannah? 
Alcune scene sono quasi prevedibili, devo dire. Ero consapevole di iniziare a leggere una saga YA, ne avevo lette altre in precedenza, e non tutte mi sono piaciute. Il limite del genere, o meglio dire nel target, è nella semplicità del linguaggio. Un vero peccato, considerando che un autore dovrebbe cercare di nutrire le giovani menti e non adeguarsi ai linguaggi della società e imposti dai media. Ma questo è un altro discorso.
Lo stile dell'autrice è scorrevole, e ci si ritrova a metà romanzo senza capire come. Tuttavia a parere mio è troppo semplice, asciutto, a tratti infantile. Leggere questo libro è stato come rivolgermi a una tredicenne per tutto il tempo. Ho trovato il personaggio di Hannah poco maturo, nonostante la sua età. E decisamente clicherato, dato che è la solita adolescente che pur apparendo bellissima è piena di insicurezze e sbava (termine usatissimo nel libro) per i bei ragazzi. In particolare per Leith, misterioso ragazzo per cui perde la testa al primo sguardo. Ci sta il colpo di fulmine, ma ho l'impressione che gli eventi si siano susseguiti con troppa fretta. Naturalmente tra i due nascerà una storia d'amore, ostacolata, certo. Apprezzati i momenti romantici, che rendono il protagonista maschile adorabile e che nel complesso arricchiscono la storia. 
Probabilmente se avessi avuto dieci  o quindici anni di meno, lo avrei adorato.
Non mi sento di consigliarlo alle mie coetanee trentenni, a meno che non amiate questo stile di scrittura. Personalmente amo i romanzi con uno stile corposo e ricco, ecco perché non considero questo come uno dei migliori libri letti a partire da gennaio. Sicuramente è una lettura piacevole e intrattiene con leggerezza. 
Lo consiglio a un pubblico adolescente, alle anime romantiche e soprattutto alle fan di Twilight. 
Un bacio d'inchiostro.