venerdì 29 gennaio 2016

Recensione: Talon - Julie Kagawa


Editore: Harlequin Mondadori
Collana: Young Adult
Pagine: 475
Prezzo: 16,00
Ebook: 9,99
Genere: young adult, fantasy, urban-fantasy
Editore: Harlequin Mondadori (collana hm)
Data di pubblicazione: 6 Ottobre 2015

Ci fu un tempo in cui i draghi furono cacciati fino quasi all'estinzione dai cavalieri dell'Ordine di San Giorgio. Da allora, nascosti sotto sembianze umane, i draghi di Talon sopravvissuti al massacro si sono moltiplicati e hanno acquisito maggiore forza e astuzia nel corso dei secoli: non manca molto a quando saranno pronti a diventare i padroni del mondo, senza che gli esseri umani nemmeno se lo immaginino. Ember e Dante Hill sono gli unici esemplari di draghi fratello e sorella, addestrati per infiltrarsi nella società degli uomini. Ember non vede l'ora di vivere come una teenager qualunque e godersi quell'unica estate di libertà che le sarà concessa, prima di ricoprire il ruolo a lei destinato dentro il regno di Talon. Ma l'Ordine è sulle loro tracce per terminare quanto non era stato fatto nel passato: annientarli tutti. Il cacciatore di draghi Garret Xavier Sebastian, però, non può uccidere, a meno che non sia sicuro di aver trovato la propria preda. E niente è certo quando si tratta di Ember Hill.
Nata a Sacramento in California, Julie Kagawa ha vissuto per diversi anni alle Hawaii tra insetti carnivori, frequenti uragani e uno splendido mare.
Ha lavorato come addestratrice di animali e in diverse librerie finché il suo primo libro non è stato pubblicato e ha ottenuto ottimi consensi. È un’autrice di fama internazionale, spesso nelle classifiche di New York Times e USA TODAY. Il suo primo libro The Iron King ha vinto il premio RITA Award nella categoria young adult.
Attualmente vive a Louisville, Kentucky, con il marito, due gatti antipatici e uno splendido pastore australiano.
Con Harlequin Mondadori ha pubblicato Talon, il primo libro della serie di successo The Talon Saga.
Online la trovate anche su Facebook e Twitter.
Cari lettori,
oggi recensisco Talon di Julie Kagawa. Ringrazio la Harlequin Mondadori- HarperCollins Italia per la copia omaggio. 
Confesso di non aver letto nulla della Kagawa ed ero molto curiosa, anche perché da amante del fantasy non posso non adorare la figura del drago.
Non sapevo esattamente cosa aspettarmi da questo libro, i pareri letti in rete mi hanno incuriosita e così ho deciso di leggerlo. C'è chi lo ha accostato a Firelight di Sophie Jordan, poiché in entrambi i romanzi si parla di draghi mutaforma. Entrambe letture sono rivolte a un pubblico adolescente, ma sono differenti su molti altri aspetti. 
Il primo elemento che mi ha destato - oltre la meravigliosa copertina - è stato lo stile di scrittura, fluido, scorrevole e ricco. Una scrittura che cattura, con un ritmo incalzante (fatta eccezione per alcuni passaggi). Ammetto di essermi annoiata al principio della lettura, arrancavo, trovando superficiale la connotazione della protagonista femminile, ma dopo l'ostacolo iniziale mi sono tuffata tra le pagine, senza più uscirne.
I protagonisti sono Ember e Dante, anche se quest'ultimo è in secondo piano rispetto alla prima. Sono in realtà draghi, sotto le spoglie di due sedicenni. Ciò che li rende del tutto eccezionali tra i loro simili, è il fatto di essere gemelli. Sono nati da due uova distinte, ma da un'unica covata, cosa rara per un drago. 
I due ragazzi vengono istruiti e addestrati a Talon, un Ordine di Draghi che li incarica di mescolarsi tra gli umani, per sondare il terreno e studiarne usi e costumi, affinché possano meglio difendersi.
Dall'altra parte c'è l'Ordine di San Giorgio, una setta con il compito di cacciare e uccidere i mitologici predatori, così come la leggenda vede il santo uccisore del drago. 
Ho trovato questo elemento decisamente azzeccato. Mito, folklore, modernità e fantasy si fondono in un tutt'uno, creando un romanzo avvincente.
La narrazione è affidata a tre personaggi che si alternano: Ember, Garret (un soldato dell'Ordine di San Giorgio) e Riley (un drago disertore di Talon).
Come avete immaginato, la storia è ambientata ai giorni nostri, nella splendida cornice di Crescent Beach. Luogo scelto da Talon per addestrare Ember e il suo gemello. Qui incontreranno un gruppo di adolescenti, loro coetanei, con i quali stringeranno amicizia e che faranno scoprire loro il mondo dei mortali.
L'amicizia non è il solo valore che i due draghi conosceranno, Ember incontrerà anche l'amore, quello tormentato e meraviglioso. Il cuore della sedicenne sarà conteso tra il ribelle disertore e il valoroso cavaliere. Benché ami i dannati e le anime perdute, ho tifato per Garret, esempio di virtù e coraggio. Ma il loro sentimento è ostacolato dalle guerra tra le due fazioni: draghi e cacciatori.
Nel corso della storia, Ember viene caratterizzata in maniera più approfondita. L'adolescente superficiale si lascia conoscere e ci mostra un forte temperamento. Ember è libera, ribelle, decisa, con un animo in fermento. Mi dispiace che Dante sia stato solo abbozzato, immagino però che il suo personaggio verrà approfondito nei sequel, che attendo con ansia. 
Azione, colpi di scena, romanticismo sono elementi che catturano il lettore, donandogli una lettura coinvolgente e fresca.
Dal canto mio, non posso che consigliarlo. Attendo con impazienza i seguiti.
Da anima d'Inchiostro Talon prende 4 calamai.
Leggetelo, non ve ne pentirete.
Un bacio d'inchiostro.