mercoledì 24 giugno 2015

Recensione: Antipodi di Raffaele Napoli

DAL 16 APRILE IN LIBRERIA 
Titolo: Antipodi
Collana: Sciamani
Pagine: 232
Prezzo: 14 euro (5,99 eBook)
Puoi esistere in un mondo che sostiene il contrario?

Marco si risveglia nudo in un parco di Cadice. Non ha idea di come abbia fatto a finire lì, non ricorda nulla del giorno precedente e, cosa ancor più grave, sembra che l’intero mondo si sia dimenticato della sua esistenza. Nessuno più lo riconosce: non sua moglie, non sua madre. Nemmeno sua figlia ha idea di chi sia.

Quanto sei disposto a rischiare per essere felice?

Luca lavora in un hard discount, odia la sua vita e la donna che ama è sposata con un altro. L’unica cosa che lo fa andare avanti è una promessa fattagli da uno sciamano ora emigrato in Nuova Zelanda, una promessa sulla quale ha puntato tutto.

Due domande, due storie che si intrecciano e si condizionano. Due risposte che prima si mostrano e poi scompaiono, come se non fossero mai esistite. Due persone infine, che stanno agli Antipodi e che faranno di tutto per vivere la vita che hanno sempre desiderato.
Rafaele Napoli è nato a Polla (SA) nel 1975. Si è laureato in Scienze della Comunicazione e specializzato in Sceneggiatura di Fiction presso la Scuola di Televisione RTI. Ha fatto l'aiuto regista, lo sceneggiatore e l'editor per la Fiction Rai e Mediaset. Ha scritto cortometraggi, videoclip, webserie. È appassionato di serie televisive e non se ne perde una. Per alleviare il senso di colpa dice a tutti che le guarda per aggiornamento professionale.

Cari lettori,
eccomi di nuovo con le recensioni.
Perdonate la mia assenza, ma purtroppo non mi è facile gestire illustrazione, scrittura e blog.
Oggi vi recensisco "Antipodi" di Raffaele Napoli. Ringrazio innanzitutto la casa editrice CasaSirio per avermi offerto una copia omaggio.
Di questo libro, non ho voluto leggere la trama. Mi ci sono tuffata senza aspettarmi nulla e senza capire l'argomento di ciò che mi accingevo a leggere. L'ho letto in un pomeriggio, il che vi lascia intendere quanto la prosa sia scorrevole e diretta. Non è di quelle poetiche e "fiorite" come piacciono a me. È a tratti ruvida, ma fila, permettendo al lettore di leggere pagina dopo pagina, con un'attenzione sempre viva.
Giunta quasi a pagina 40 non capivo dove l'autore e i personaggi mi stessero portando. La narrazione si divide in due parti che poi si incrociano. Ci sono appunto due narratori: Marco e Luca. Entrambi ci narrano le loro vite che si snodano in maniere del tutto differente. Marco è realizzato, ha una bella famiglia, un ottimo lavoro, un'auto. Luca ha studiato tanto per poi coprire la mansione di commesso in un discount.
Mauro è fortunato senza saperlo. Luca agogna le fortune di quest'ultimo e farà di tutto per ottenerle.
Sembrerebbe banale, dal principio. Ma vi accorgerete dell'originalità della storia, superate le 50 pagine.
Personalmente, l'ho trovato geniale. E capirete perché. Non posso fare spoiler sulla trama, altrimenti vi toglierei il gusto di leggerlo, ma posso sicuramente condividere con voi il mio apprezzamento. I due personaggi finiscono con l'incontrarsi o scontrarsi, arrivando a fondersi l'un l'altro. E davvero non vi dico altro. Vi dico solo di stare attenti al personaggio di John.
L'ho trovato un romanzo sulle riflessioni. Ci induce, infatti, a riflettere sul senso di appartenenza, di identità, sugli affetti e sul valore che abbiamo o crediamo di avere. L'uomo è fautore delle proprie fortune, insomma. E per quante difficoltà possa trovare, riuscirà sempre a cavarsela, ricostruendo se stesso. E, chi invece invidia le fortune altrui, non farà che distruggere le proprie, pur conquistandole.
 Consigliato!

"Come siamo inutili, persi e impotenti senza le nostre relazioni, senza i rapporti con coloro che rappresentano la nostra ancora".