venerdì 20 marzo 2015

Racconto breve: l'Eclissi

Cari lettori,
questa mattina abbiamo potuto ammirare l'eclissi. Personalmente, è un fenomeno che amo. Diversi anni fa scrissi un racconto, che vi propongo oggi. Risale a quando ero adolescente e iniziavo a sognavo di scrivere. Anche l'illustrazione che  accompagna il testo è stata realizzata nello stesso periodo.
Credo sia il momento giusto per farlo.
Buona lettura.



L’Eclissi

Questa è una storia che ha radici agli albori del Tempo, quando il Mondo stava nascendo e le Stelle venivano scagliate come scintille, nell'Universo.
Assieme a esse, vennero creati il Sole e la Luna; l’uno era guardiano del Giorno, l’altra della Notte.
Una sera, stanca di restar ferma lì, la Luna si sporse dalle finestre della Notte e vide l’Alba. Essa era qualcosa che la Luna non aveva mai visto, tanto bella da farle sbocciare il cuore nel petto. Si sporse un altro po’, e vide qualcosa che l’incanto della sua Notte, non aveva mai conosciuto: il Sole.
Da quell'istante, il cuore della Luna prese a battere e, a piangere per l'emozione. 
Le sue lacrime scivolarono dal castello della Notte e giunsero fino alla Terra.
Così nacque la Pioggia.
Passarono i giorni, durante i quali la Luna continuava ad aspettare l’Alba per vedere il Sole. Lo attendeva ogni volta, poiché il suo compito non era più illuminare la volta celeste, ma vegliare il Sole mentre nasceva dal suo letto di nuvole bianche. Tanto lo ammirò, che finì con l’innamorarsene. 
Oh, mai sentimento fu tanto impossibile a questo mondo.
La Luna non si dava pace per il suo impossibile amore. Almeno una volta, avrebbe voluto incontrarlo; ma non poteva lasciare la Notte senza la sua luce. A chi avrebbero ululato i lupi?A chi avrebbero cantato i poeti? A chi avrebbero affidato i sogni, i bambini? 
Tuttavia, la Luna non volle arrendersi. 
Chiese consiglio alla sua stessa Notte, chiese al Tempo, alle Stelle, alle Nuvole. Infine, chiese all'Universo, che le disse: «Oh Luna, il tuo amore per il Sole è davvero più grande di quello per gli esseri umani, da lasciarli al buio nella Notte?»
Lei risposte: «Oh Universo, il mio amore per il Sole è più grande del tuo stesso amore per il Mondo, per il quale hai creato gli esseri umani.» 
L’Universo toccato dalle sue parole, le concesse di poter vedere l'amato. 
La Notte sarebbe rimasta buia per quei minuti concessi dal Tempo. 
La Luna doveva però, essere svelta, altrimenti la Terra sarebbe stata inghiottita dal buio.
Così, la Notte si fece cupa. Il cerchio pallido e splendente della Luna era svanito, mentre lei scendeva di Stella in Stella. 
Aprì i cancelli dell’Alba e trovò finalmente il Sole. 
Le bastarono pochi istanti, affinché lui sapesse di essere amato. 
Il Tempo volò e lei dovette fare ritorno.
La Luna sapeva che quella era l’unica volta in cui avrebbe potuto vedere l'amato. E, avrebbe trascorso l’eternità, ricordandolo.
Tuttavia, accadde qualcosa che lei non si aspettava. 
Anche il Sole nel suo palazzo di luce, s’innamoro di lei. 
Volle così rivederla. Chiese consiglio al Giorno, al Tempo, alle Nuvole, e infine all'Universo.
Quest'ultimo aveva già aiutato la Luna, non avrebbe potuto negarlo al Sole. «Oh Sole, il tuo amore per la Luna è davvero più grande per quello degli esseri umani, da lasciarli al buio durante il giorno?» disse.
«Oh Universo, il mio amore per la Luna è più grande del tuo stesso amore per il Mondo, per il quale hai creato gli esseri umani», rispose.
L’universo sentì dalle sue labbra, le stesse parole che aveva pronunciato la Luna, e si commosse, concedendogli di vederla. 
Il Sole si alzò sopra il manto delle Nuvole e raggiunse l' amata nel suo castello d’argento, lasciando il giorno spento. 
Le andò incontro e la baciò. 
Da quell'istante, nacque l’Eclissi. 
Il Sole e la Luna continuarono ad amarsi segretamente. 
E quando vedete l'Eclissi, sappiate che i due innamorati si incontrano, dichiarandosi il loro amore.