venerdì 12 settembre 2014

Recensione: Fuori è buio di Eleonora Della Gatta

Fuori è buio 
di Eleonora Della Gatta

Titolo: Fuori è buio
Autrice: Eleonora Della Gatta
Editore: Dunwich
Genere: Horror/Short Stories
Pagine: 180
Prezzo: 2,99 ebook
Data di Uscita: 25/8/2014
Disponibile qui

Tredici racconti che si snodano nel mondo del fantastico, tra horror e fantascienza con tocchi di urban fantasy. Incontreremo alieni che conducono il telegiornale, un uomo afflitto da un mal di testa molto particolare, un artista americano che dipinge con i gessetti colorati opere d’arte dagli strani poteri. C’è un veterinario che custodisce un segreto terribile che lo porterà sulla soglia della follia, un bambino curioso che ficca il naso dove non dovrebbe, una divinità indù che sta preparando la distruzione di tutta l’umanità e non solo, una donna con il pollice verde il cui amore per le piante si spinge oltre ogni limite, un automobilista sfortunato che incappa negli abitanti di un piccolo paesino del sud che lo coinvolgeranno in una particolare processione. Questo e molto altro nei tredici racconti della raccolta FUORI È BUIO.
Eleonora Della Gatta nasce nel 1980 a Roma, dove attualmente risiede. Diplomata al liceo classico, è laureanda in Letterature Europee Moderne alla Sapienza.
Blogger, scrittrice emergente, web writer e articolista freelance, ha partecipato a vari concorsi letterari e pubblicato diversi racconti e tre romanzi con Il Ciliegio Edizioni (Le Guardiane della Nebbia-il Risveglio, Le Guardiane della Nebbia-il Pooka, Il palazzo dei segreti). Il suo blog è www.aristogatta.com ma potete contattarla anche su facebook alla pagina https://www.facebook.com/AristogattaBlog.

Ho deciso di leggere questa raccolta, perché conosco professionalmente Eleonora. Inoltre, mi piacciono i racconti e non potevo esimermi dal leggere i suoi.
Come immaginavo, non ho avuto alcun ripensamento. Eleonora ha uno stile fluido, che ben cattura l’attenzione del lettore. Non solo, sa essere cruda e incisiva, come un narratore degno di nota può esserlo. Ho avuto i brividi nel leggere alcuni passi. Scrivere horror non è semplice, senza cadere in banalità già lette. Lei ci riesce, mescolando elementi della letteratura classica e riproponendoli in vesti nuove.
In "Fuori è buio" sono presenti tredici racconti, l’uno diverso dall'altro in fatto di temi e atmosfere. Si passa dai miti folcloristici ai vampiri, dagli alieni alle streghe.
Ho particolarmente apprezzato la scelta di ambientare molte di queste storie, nel Meridione. Il Sud Italia è una culla di miti e credenze e in pochi hanno fatto la scelta di Eleonora.
Vi consiglio vivamente di leggere questa giovane autrice, ha tanti assi nella manica e una capacità di stupire e coinvolgere, che vale la pena di scoprire, pagina dopo pagina. 
Ecco i titoli:

- MARCO E WANDA
- AL TELEGIORNALE
- LA SECÁRA
- SCHIVA
- GIARDINAGGIO
- ANIMA NERA
- LA MASCHERA DI CARNEVALE
- IL VETERINARIO
- RESPIRI DI PIETRA
- UNA BUONA LETTURA
- I RIFLESSI DELL’ANIMA
- L’IMPERMEABILE BLU
- IS COGAS



ESTRATTI:

"Vedere la morte fa paura.
Fa paura perché ti mette nella condizione di capire quanto la vita sia fragile e attaccata al precario filo del destino. Io, al contrario, la bramo. La venero. 
Ho bisogno di vederla, mi è indispensabile. 
Così comincio a girare e a cercarla, spasmodicamente. 
Incidenti stradali, vittime di sparatorie, suicidi. 
La inseguo, è quasi una frenesia. E se non riesco a trovarla, me la procuro. Da solo. 
Tutto ha avuto inizio per caso, una mera fatalità, ma è proprio così che sembra essere regolata la vita di tutti noi. 
Un incessante concatenarsi di eventi più o meno propizi che portano tutti, inesorabilmente, verso lo stesso finale. La morte."

Anima Nera

"«Mi scusi se glielo chiedo, signora Biagi, ma volevo sapere se per caso fosse possibile vedere in anticipo il costume.» 
La donna aggrottò le sopracciglia argentee e lo fissò con aria di rimprovero. «Oh caro, ti ho detto che non hai nulla di cui preoccuparti, adorerai senz’altro il tuo vestito.» Bevve un sorso di tè, lasciando il rossetto sul bordo della ceramica. «E poi nessuno ha mai potuto vedere prima la mia creazione, per quale motivo tu dovresti avere tale privilegio?» 
Gli occhi cerulei della donna lo guardarono in un modo talmente intenso che Paolo sentì l’anima spellarsi. Un improvviso senso d’inquietudine colse le sue gambe che fremettero per alzarsi da quella sedia. La vecchia lo aveva messo a disagio.
«Grazie mille per il tè.» Si tirò su di scatto lasciando un biscotto sbocconcellato. «Ora devo tornare a casa a fare i compiti o mia madre si arrabbierà un mondo.»
«Non hai toccato neppure un pasticcino.» Poi fece un’alzata di spalle. «Va bene giovanotto, ci vediamo Giovedì Grasso. Ti aspetterò per consegnarti la tua maschera.»
Il ragazzino girò i tacchi e uscì fuori dalla casa della donna. Per tutto il pomeriggio cercò di riordinare le idee per capire qual era stato, di preciso, il particolare che gli aveva messo addosso tutta quell’agitazione così improvvisa.
Era come se qualcosa sfuggisse ai suoi ricordi. Era sicuro di aver visto e percepito un particolare che gli aveva procurato un gran senso di oppressione, ma proprio non riusciva a ricordare di cosa accidenti si trattasse."

La Maschera di Carnevale

Il mio voto: