venerdì 23 maggio 2014

Se chiedi al vento di restare - Paola Cereda

"Un romanzo pieno di magia, di voglia di vivere. Una cura contro il nostro tempo buio"
SARA RATTARO

AUTORE

Psicologa, è nata in Brianza ed è appassionata di teatro. Dopo un lungo periodo come assistente alla regia in ambito professionistico, è andata in giro per il mondo fino ad approdare in Argentina, dove si è avvicinata al teatro comunitario.
Tornata in Italia, vive a Torino e si occupa di progetti artistici e culturali nel sociale. Vincitrice di numerosi concorsi letterari, è stata finalista al Premio Calvino 2009 con il romanzo Della vita di Alfredo (Bellavite).

TRAMA

Agata non sa nulla dell’amore e della bellezza. È una ragazza semplice, cresciuta su un’isola nel mezzo del Mediterraneo, da un padre distante, che è solo capace di toccare il ferro della sua fucina, e una zia bigotta, invecchiata anzitempo e terrorizzata all’idea di volerle bene.
Al posto di una madre, un’assenza, sotto forma di un vestito azzurro sepolto in un armadio. Al posto delle carezze che meriterebbe, parole dure che feriscono come schiaffi.
È la scoperta della passione a cambiare per sempre il corso della sua esistenza. Per la cucina, grazie alla creazione di una salsa capace di dispensare il buonumore e far gustare il mondo. Per un giovane addestratore di cavalli in un circo, Dumitru, che le fa capire, in un muto linguaggio di soli gesti, che la vita non è un inferno, come le hanno fatto sempre credere. È il piacere di un istante, un paio di scarpe rosse che danno scandalo, un ballo silenzioso con l’uomo amato e la pienezza che si prova solo realizzando i propri sogni.
Così Agata inizia finalmente e vivere, a ribellarsi a un mondo chiuso, schiacciato dal moralismo, dalla corruzione, dalla prepotenza. Ma lì è nata, e lì vuole rimanere.
Capirà che l’amore e la bellezza, in fondo, sono come il vento. Se non chiedi loro di restare, rimarranno a riempire i tuoi giorni.


Un romanzo mediterraneo, forte, fantasioso, originale, allegro e profondamente umano.



LE MIE IMPRESSIONI

Ho molto apprezzato questo libro.
L’isola del Mediterraneo nella quale è ambientata la storia, mi ha ricordato per certi versi la mia Puglia.
I ritmi lenti, i lavori semplici, le menti strizzate come cenci. Sì, perché in alcuni paese è paesi è così: l’opinione collettiva, il perbenismo, il lavoro sudato, contano più di altri aspetti, come la libertà di espressione.
Agata non è libera, nel suo piccolo mondo, in cui “questo non si fa” o “questo non si dice”.
Cresciuta con un padre incurante dei suoi bisogni e con una zia, che per una sorta di principio morale, non ha voluto legarsi a lei, Agata scopre un mondo di solitudine e asprezze.
Agata è intelligente, profonda, ama scrivere. Il suo è un bellissimo personaggio.
È con Dumitru che scopre il linguaggio dell’amore e della passione. Agata inizia così a lottare, per riconquistare se stessa.
Apprezzo lo stile dell’autrice. La scrittura è fluida, come un fiume. Scorre. È ricercata nell'utilizzo di immagini, tuttavia è disarmante nella sua semplicità, nella sua onestà. È un libro questo, che si lascia leggere in poco, ma che lascia tanto e per tanto tempo.
Commovente, intenso, nuovo. Sì, questo romanzo porta con sé un gusto fresco e antico insieme.

Lasciate che Agata e la sua storia, entrino nelle vostre vite. 


Genere: Romanzo
Editore: Piemme
Pagine: 224
Prezzo: € 14,50
Uscita: 29 Aprile 2014

Il mio voto: