venerdì 4 aprile 2014

Intervistando: Maurizio Temporin

L’intervista di oggi è dedicata a un giovane autore che ha conquistato già molti lettori.
Dopo numerose pubblicazioni, si è rivelato al grande pubblico con il successo della trilogia “Iris – Fiori idi Cenere”.
Maurizio Temporin nel suo studio.

Il suo nome è Maurizio Temporin.
Ho avuto il piacere di intervistarlo telefonicamente, cogliendo della sua persona, molteplici sfaccettature.
Classe ’88, ha fatto della sua vita un percorso rivolto alla creazione, al pensiero, alla ricerca di se stesso e di stimoli.
“La creazione è una delle cose per qui valga la pena stare a questo mondo”,  rivela.
Preferisce non essere definito uno scrittore, bensì una persona che “fa cose”, che crea, che ama mettersi gioco.
Eppure personalmente ho molto apprezzato il suo stile. Non è da tutti rapire l’attenzione del lettore, catapultarlo in un’altra dimensione e fargli addirittura rimpiangere di aver terminato il libro troppo presto.
 “Un libro è un viaggio a basso costo, un condensato di esperienze”, dice tra una chiacchera e l’altra. Non posso non essere in perfetto accordo con questo suo pensiero.
Ma conosciamo meglio, Maurizio Temporin.


 Da dove viene “Iris – fiori di cenere”?

Iris nasce con l’idea di condividerlo con i giovani. E’ un mezzo per avvicinare i lettori e appassionarli, con un linguaggio diretto eppure ricercato. 

Dopo dieci pubblicazioni, Iris è stato il libro che ha fatto conoscere Temporin  al grande pubblico. Iris è anche un percorso, un viaggio iniziatico.
Thara, la giovane protagonista e tutti i personaggi della storia, si evolveranno nel corso degli altri due libri, che vi consiglio vivamente di leggere.


La narrazione è affidata a una ragazza, Thara. Com’è stato vestire i panni di una diciassettenne? Hai trovato difficoltà a gestire le sue emozioni e i suoi  turbamenti ?

Maurizio mi confessa di aver dovuto fare una vera e propria indagine, per scoprire il mondo di una diciassettenne. Si è avvalso della collaborazione di un’amica, per sollevare le pieghe sotto cui si celano gli universi femminili.
Maurizio riconosce anche di essere fortunato e facilitato dal possedere un’animata sensibilità femminile. E’ una persona che ama cercarsi e interrogarsi, nondimeno trascura gli slanci e le percezioni del suo emisfero sinistro, quello della fantasia, dell’intuizione, quello femminile.


Il personaggio che ha attratto la mia attenzione è stato Ludkar. Chi è?

Ludkar è una zona oscura di Maurizio. Ognuno di noi del resto, ha il proprio demone.
Questo è un personaggio che ho molto apprezzato. Ben delineato e con una forte personalità. Ludkar è un Nocturno, un essere che viaggia tra i due mondi, quello reale e il Cinerarium. E’ una sorta di maschera allegorica di pulsioni e istinti. Lui è esule da ogni convenzione e per lui poco importano le vite altrui. Non perché non dia valore alla vita, ma perché attribuisce valore alle proprie azioni. Esse sono finalizzate al raggiungimento del suo scopo.


Nel tuo libro non troviamo i convenzionali vampiri.  Ci sono i Nocturni e i Crepuscolari (vampiri dei fiori). Perché questa scelta?

Il termine “vampiro” è stato esuberato nel corso degli ultimi anni. Se ne è quasi abusato. Maurizio ha sentito l’esigenza di offrire una connotazione e una denominazione differenti.


Perchè gli iris?

La scelta sugli iris ricade in quanto essi incarnino molteplici valori per Maurizio.
Gli iris sono eleganti, non convenzionali, ma soprattutto sono viola. Il viola è il colore del terzo occhio, il colore della meditazione, della ricerca interiore, del ricordo.
Inoltre Iris significa “Iride”, in latino. Con questo termine veniva denominata la messaggera degli dei, ovvero la dea Iride, portatrice di rivelazioni e personificazione dell’arcobaleno.


 Scrittura e teatro, cosa rappresentano per te?

La scrittura è una forma d’arte, così come lo è il teatro.
Maurizio si occupa di scrittura in diverse forme. Ama infatti, prestare la sua penna a sceneggiature. Il film è il mezzo che preferisce per comunicare.
Si avvale spesso della collaborazione di brillanti registi che lavorano tra l’Italia e l’estero: Fabio Guaglione e Andrea Lanza.


Che rapporto hai con l'editoria?

Nessuno. Maurizio preferisce avere un agente e non avere rapporti diretti con gli editori.


Quali sono i tuoi progetti dopo Iris?

Maurizio sta lavorando alla stesura di ben tre romanzi.
Il primo romanzo è scritto a quattro mani, assieme al regista Fabio Guaglione. La sceneggiatura ricalca i temi di “True Love”, un film precedentemente realizzato da Guaglione e uscito all’estero. Il film è un esperimento sociologico che permette di capire le dinamiche affettive di una coppia in condizioni avverse.
Il secondo romanzo, ancora in fase embrionale, prende il titolo (provvisorio) di “Terribili Fossili”. Ambientato in un’Italia degli anni ’60, questo libro persegue il filone letterario tanto apprezzato da Maurizio: quello fantascientifico.
Il terzo romanzo è un’altra opera scritta a quattro mani, con Fabio Guaglione.

Si seguito il link della mia recensione  di "Iris- Fiori di Cenere".









Ringrazio di vero cuore Maurizio per il tempo che mi ha dedicato e per la tua gentilezza.