mercoledì 30 aprile 2014

Ophelia e le Officine del Tempo - Emanuela Valentini

AUTORE

Le cose che preferisce fare sono leggere, scrivere, preparare dolci per regalarli, fare fotografie.
Adora i classici della letteratura ottocentesca per lo stile inimitabile e i temi trattati, ma legge di tutto. Crede nel potere educativo e curativo dei libri, delle parole. Scrivere, per lei, è essenziale come il respiro. Da qualche mese è entrata a fare parte della Redazione di Speechless. Autrice di strane storie. Il 7 marzo 2013 ha visto la luce della pubblicazione, con il marchio GeMS, l’opera giunta tra i trenta vincitori del Torneo Letterario IoScrittore 2012, Ophelia e le Officine del Tempo.
Il suo racconto “Cronache di un mercante di stelle” selezionato dalla curatrice della Collana Nocturna,  compare nell’antologia per GDS Editore "La biblioteca dell'immaginario".
Il racconto vincitore del concorso Evaporismi 2013, Mersey l'angelo a vapore, può essere letto nell'omonima antologia targata La Mela Avvelenata.
Vincitore del contest Chrysalide 2013 il racconto Dantalian - lo scontro degli Archetipi, si trova nell'antologia firmata Mondadori, scaricabile gratuitamente da Amazon e dai migliori Store.
La bambina senza cuore, una vecchia fiaba, riscritta e curata insieme ad Alessandra Zengo, edita da Speechless Books, è scaricabile gratuitamente da qui: www.labambinasenzacuore.altervista.org


TRAMA

In una Londra distopica e notturna, dove i vicoli stretti e maleodoranti confinano con la maestosa luminosità dei quartieri ricchi e monumentali, qualcuno ha in mano il destino del mondo. All'ultimo piano di un elegante palazzo, il professor Eleazar Borislav Budimir costudisce il bene più prezioso: il tempo.
Nell'indifferenza di una società accecata, il professore compra il tempo dei bambini del ghetto per rivenderlo ai riccastri della città. Ma è inutile comprare quello che si può rubare. E poco importa se la sua folle ricerca condurrà i donatori alla morte e gli acquirenti alla pazzia, gli ingranaggi della scienza sono implacabili e non possono essere fermati. Sullo sfondo di inseguimenti mozzafiato, misteriose macchine volanti e fumosi locali bohémiens, la giovane Ophelia troverà il coraggio per indagare su questo mistero. E mettersi faccia a faccia con il proprio passato.


LE MIE IMPRESSIONI

Credo che ormai sia nota la stima che riservo per questa scrittrice, Emanuela Valentini.
Stima che non fa che crescere a dismisura, dopo ogni pagina.
“Ophelia e le Officine del Tempo” è un libro assolutamente non convenzionale. E’ un vero colpo di genio.
Qui si parla di tempo e non solo. Questo libro fornisce spunti, riflessioni, emozioni. Interessante l’attribuzione del termine Tempo all’Anima. 
Il Tempo si vende, si compra, senza che se comprenda il valore. In realtà, è l’anima l’oggetto di scambio.
Tyler acquistava il tempo. Quando comprende il suo errore, compie un gesto che personalmente non mi sarei aspettata.
E’ un personaggio ricco di sfaccettature, Tyler. E capirete quanto.
Tutti i personaggi di questo libro hanno connotazioni definite, hanno un respiro.
Bellissima Ophelia, giovane donna forte, che in barba alle convenzioni, lavora in un’officina di aeronavi.
Non ha paura di sporcarsi le mani col grasso dei motori, è curiosa, intelligente, indipendente.
Anche se cercherà sempre, suo malgrado, il sostegno di Duncan. Lui è il suo punto di riferimento. E non dico altro, perché questo libro va letto!
I colpi di scena avvengono nel momento giusto, cioè quando non li si aspetta.
Una figura da un passato rimosso riemerge come un’ombra, come un angelo nero. Ma è tutt’altro che un angelo. 
Perfetti i due cattivi, talmente cinici, senza scrupoli e bastardi (passatemi la parola), che non si può non adorarli.
Il Professor Eleazar (l’uomo del Tempo) e la sinuosa e bella Lady Darken, sono perfetti.
Lo stile di Emanuela è sempre impeccabile. Credo che questo sia uno dei libri meglio scritti che abbia letto negli ultimi anni.
L’inizio parte leggermente in sordina. Per i primi capitoli ci si chiede dove sia e chi sia l’Ophelia che compare nel titolo di copertina. Poi arriva, Ophelia, e tutto il libro prende il volo, sul serio.
Inseguimento, suicidi, rapimenti, tutto si sussegue in una rocambolesca lotta, contro il tempo.
Le ambientazioni sono descritte con cura, come se Emanuela ci fosse stata. Probabilmente in una vita parallela la Londra distopica di questo libro, è stata la sua casa.
Emanuela riesce a farci sentire gli odori, le fredde carezze del vento, il suono della neve che crepita sotto le suole. Lei ci mostra le immagini, senza che la nostra mente compia chissà quale sforzo. Perché è la sua parola a donare immagini.
Non posso aggiungere altro perché rischierei di spoilerare qualcosa che vorreste scoprire da soli.
Vi consiglio assolutamente di leggerlo.

Bravissima, Emanuela!




                                                                        

Formato Ebook con Adobe DRM

Editore GeMs, Torneo IoScrittore

Pubblicato  14/03/2013

Lingua Italiano

EAN-13 9788867200313



Il mio voto:



Immagini reperite dal web*

martedì 29 aprile 2014

Da domani esprimerò i miei voti così!


Sette minuti dopo la mezzanotte - Patrick Ness

AUTORE

Patrick Ness, acclamato dalla critica, è autore della trilogiaChaos Walking, il cui primo volume Il buco nel rumore è pubblicato in Italia da Rizzoli. Ha vinto numerosi premi, fra cui la Carnegie Medal, il Guardian Children's Fiction Prize e il Booktrust Teenage Prize. Da piccolo ha vissuto in svariati luoghi, da grande ha deciso di fermarsi a Londra.
Ha iniziato a scrivere dedicandosi alla letteratura di genere. Tiene corsi di scrittura creativa e collabora con numerose riviste letterarie.



TRAMA

Il mostro si presenta sette minuti dopo la mezzanotte. Proprio come fanno i mostri. Ma non è il mostro che Conor si aspettava. Il ragazzo si aspettava l'orribile incubo, quello che viene a trovarlo ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Conor si aspettava l'entità fatta di tenebre, di vortici, di urla... No. Questo mostro è un po' diverso. E un albero. Antico e selvaggio. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità.


LE MIE IMPRESSIONI

Sette minuti dopo la mezzanotte è vincitore del Galaxy Children's Book of the Year.
Patrick Ness è stato in grado di portare avanti magnificamente, l’idea di  Siobhan Down, la quale a causa di un male scomparve senza poter terminare questa storia dai toni malinconici.
Il protagonista di questo libro è Conor, un ragazzino di tredici anni, che all'improvviso si trova a combattere contro i suoi demoni, quelli delle sue paure.
Ha paura di perdere sua madre, malata di tumore, Conor. Ma non ha il coraggio di ammetterlo.
Lascia scivolare il tempo senza agire, perché ha paura.
Le sue paure vengono incarnate in un mostro. Un albero gigantesco che si muove e parla, che divora gli ingiusti e racconta storie.
Perché “Sette minuti dopo la mezzanotte”? E’ proprio in quell'istante che il mostro si palesa a lui tutte le notti e proprio in quell’istante accadrà qualcosa che cambierà la vita di Conor.
Lo stile è scorrevole e sa imbrigliare il lettore.
Ve lo consiglio di vero cuore, come vi consiglio di procurarvi un rotolo di scottex, perché le lacrime saranno garantite. Eh sì, ho trovato questo libro commovente. Non smettevo di piangere.
Un libro ben scritto, curato in ogni sua parte. Intenso.

Non perdetevi l’occasione di leggerlo.


Editore Mondadori

Collana Libellule

Formato Brossura

Pubblicato  07/01/2013

Pagine  181

Lingua Italiano

Titolo Originale A Monster Calls

Lingua Originale Inglese

ISBN-13 9788804625391

lunedì 28 aprile 2014

Stardust - Neil Gaiman

AUTORE

Neil Gaiman nasce il 10 novembre 1960 a Porchester in Inghilterra. Dopo essere stato rifiutato più volte dagli editori, Gaiman intraprende la carriera di giornalista nella speranza di creare una rete lavorativa efficace che potesse aiutarlo a pubblicare in futuro le sue opere. In particolare, in quel periodo realizzò numerose interviste e recensioni di libri, specialmente in ambito musicale.
Durante questi anni scrisse il suo primo libro, una biografia dei Duran Duran, e produsse numerosi articoli per la rivista Knave. Alla fine degli anni '80 scrisse, con un registro umoristico prettamente inglese, Don't panic: The Official Hitchhikers Guide to the Galaxy; la realizzazione di questo libro divenne occasione di intraprendere una proficua collaborazione con Terry Pratchett. Insieme i due autori diedero vita a Good Omens, un romanzo incentrato sull'arrivo di un'imminente apocalisse.
Nella storia personale di Gaiman, l'amicizia con il famoso realizzatore di fumetti Alan Moore ebbe un ruolo fondamentale considerato che fu la sua guida-stimolo che lo incanalò nel meraviglioso mondo dei fumetti. In quegli anni Gaiman scrisse due comic-book con Dave McKean: Casi Violenti e Signal to Noise. L'accoppiata tra le parole del giovane talento inglese e le tavole geniali di McKean produssero un'allenza artistica solida che si consoliderà fortemente negli anni successivi.
Poco dopo la pubblicazione di questi volumi, Gaiman iniziò a lavorare per la DC Comics che produsse la serie limitata di Black Orchid.
La bibliografia di Gaiman e il suo successo cominciarono a divenire di ampio raggio; sicuramente il suo lavoro più conosciuto divenne la serie di Sandman, in cui, riprendendo la mitologia della fine del romanticismo tedesco, creò un'opera colossale in dieci volumi sul mondo onirico regnato da Sogno. L'opera, dalle raffinatissime influenze culturali, cambiò per sempre la storia del fumetto mondiale. La serie, infatti, risultando di pregevole fattura culturale aprì il mondo del fumetto ad un target di persone molto ampio, trasformandolo in un media adulto non più confinato ad una nicchia di adolescenti. La serie iniziò nel 1988 e si concluse nel 1996, seppur siano stati pubblicati di recente due volumi, Notti eterne e I cacciatori di sogni, che rispettivamente ampliano la conoscenza degli Eterni ed esplorano il mondo dei sogni in una storia prettamente orientale creata per la celebrazione del decennale di Sandman.
Nel 1991, Gaiman pubblicò The Books of Magic, una mini storia in quattro parti in cui un teenager scopre il suo ruolo nel destino del mondo in una storia magica che richiama notevolmente il più recente Harry Potter. Dalla serie è nato uno spin-off scritto da Johnn Ney Reiber dallo stesso titolo.
Gaiman si è dimostrato ben presto un artista eclettico, scrivendo canzoni, poesie, sceneggiati tv. Uno di questi Nessun Dove, scritto per la BCC, che divenne successivamente un libro di grande successo e, in patria, un appuntamento immancabile per i fortunati fruitori delle puntate ambientate nella Londra di sotto. L'autore è anche artefice dell'adattamento inglese del lungometraggio animato La Principessa Mononoke di Miyazaki.
Durante la composizione di American Gods, Gaiman cominciò a scrivere su un sito internet (www.neilgaiman.com)promozionale descrivendo giorno per giorno la stato della sua creazione. L'iniziativa ebbe così tanto successo che non solo ancora oggi l'autore continua a scrivere sul blog quasi quotidianamente che, addirittura, una parte del blog è stato pubblicato in Inghilterra col il titolo di Adventure in the Dream Tale.
Neil Gaiman ha ricevuto numerosi premi per la sua produzione letteraria. Nel 1991 stupì tutti quando gli venne assegnato per un episodio di Sandman (Le terre del sogno: Sogno di una notte di mezza estate) il World Fantasy Award. Mai nessuno prima di lui aveva vinto un premio riservato alla letteratura con un fumetto e sinora nessun altro ci è più riuscito. Successivamente ha vinto altri premi prestigiosi tra cui il Nebula Award e l'Hugo Award a testimoniare la sua importanza anche come autore di racconti e romanzi.

Attualmente vive negli Stati Uniti con la moglie, le due figlie Holly e Maddy, il figlio Mike e un numero imprecisato di gatti.


TRAMA

In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. E solo in quell'occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella...


LE MIE IMPRESSIONI

Non posso nascondervi di amare lo stile inconfondibile di Neil Gaiman. Amo tutte le sue opere, perché sono pregne di quella magia che solo i folli e fanciulli sanno alimentare.
Stardust è una favola mirabilmente scritta. E’ un romanzo ricco di spunti, di poesia, di eroismo, di bellezza.
Surreale come tutte le opere di questo autore, Stardust è riuscito a solleticare la mia immaginazione come pochi romanzi.
Il suo scrivere è un ricamo. Porta la sottile armonia degli arabeschi disegnati dai pattini sulle superfici di laghi ghiacciati.
Lo consiglio di vero cuore.
Lo consiglio ai ragazzi, ai bambini, perché scoprano la bellezza di cui si vestono le parole di Gaiman.
Lo consiglio agli adulti, affinché rimangano incantati come me.
Gaiman è un pifferaio magico e a ogni nota, sa rubarci un frammento di cuore. 


Editore: Mondadori

Collana: Oscar bestsellers

Formato: Tascabile

Pubblicato:  01/01/2005

Pagine:  245

ISBN-13 9788804547105
 

Traduttore: M. Bartocci

Prezzo: 9,50 euro



domenica 27 aprile 2014

La donna dei fiori di carta - Donato Carrisi

AUTORE

Donato Carrisi è nato nel 1973 a Martina Franca (in provincia di Taranto) e vive a Roma.
Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha studiato criminologia e scienza del comportamento. Dal 1999 è sceneggiatore per il cinema e la televisione. È una firma del Corriere della Seraed è l’autore del romanzo – bestseller in Italia e in Europa – Il Suggeritore.
Bel 2011 ha pubblicato il suo secondo grande successo: Il tribunale delle anime. Nel 2012 ha consolidato il suo status di scrittore affermato anche in campo internazionale con il libro La donna dei fiori di carta.


TRAMA


Il monte Fumo è una cattedrale di ghiaccio, teatro di una battaglia decisiva. Ma l'eco dei combattimenti non varca l'entrata della caverna in cui avviene un confronto fra due uomini. Uno è un prigioniero che all'alba sarà fucilato, a meno che non riveli nome e grado. L'altro è un medico che ha solo una notte per convincerlo a parlare, ma che ancora non sa che ciò che sta per sentire è molto più di quanto ha chiesto e cambierà per sempre anche la sua esistenza. Perché le vite di questi due uomini che dovrebbero essere nemici, in realtà, sono legate. Sono appese a un filo sottile come il fumo che si leva dalle loro sigarette e dipendono dalle risposte a tre domande. Chi è il prigioniero? Chi è Guzman? Chi era l'uomo che fumava sul Titanic? Questa è la storia della verità nascosta nell'abisso di una leggenda. Questa è la storia di un eroe insolito e della sua ossessione. Questa storia ha attraversato il tempo e ingannato la morte, perché è destinata al cuore di una donna misteriosa.

LE MIE IMPRESSIONI

Un mistero fitto come il tempo, aleggia tra le pagine di questo noir che lega il lettore alle pagine.
Chi è l’uomo che fuma sul Titanic?
Per tutto il tempo questa figura ricorre. Proprio quando il lettore crede di aver capito la sua identità, Carrisi ci spiazza rivelando la sua verità.
Ho apprezzato la prosa, le minuziose descrizioni. Ho visto coi miei occhi i grigi rivoli di fumo che si inerpicavano nell’aria, lanciandosi dal sigaro di Guzman.
Che bei personaggi, amici. Ben delineati, vivi, intensi. Conoscono il mondo, il tormento, il potere del ricordo.
Un libro questo, che si legge in poco tempo, ma che lascia in bocca un sapore denso.
Amaro e denso.
La nostalgia di mescola alla rabbia, al rammarico, alla dolcezza dei fiori di carta lasciati da una misteriosa donna, in un taschino…
Leggetelo, mi ringrazierete. 


Editore: Tea

Collana: Teadue

Formato: Tascabile

Pubblicato:  11/09/2013

Pagine:  169

Lingua: Italiano

ISBN-13 9788850232956

Costo: 9,00 euro


sabato 26 aprile 2014

Nodo di Sangue - Laurell K. Hamilton

AUTORE

Nata nel 1963 a Herber Springs, una piccola comunità dell'Arkansas, si trasferisce a Sims, nell'Indiana nel 1969, in seguito alla morte della madre in un incidente d'auto. Laurell ha soltanto sei anni e viene cresciuta dalla nonna, in seguito dichiarerà che la morte della madre, la vita con la nonna e l'assenza di figure maschili in casa «sono le tre cose che fanno di me ciò che sono».

Impara a leggere solo a sette anni a causa di una lieve dislessia non diagnosticata all'epoca, ma da quel momento si appassiona alla parola scritta e a 14 anni inizia a scrivere le sue prime storie a sfondo horror.
Frequenta un college cristiano nell'Indiana dove si laurea in inglese e biologia. È qui che conosce anche suo marito Gary Hamilton di cui prenderà il cognome. È sempre al college che sviluppa la sua passione per la narrativa, prendendo parte al programma di scrittura creativa dell'ateneo, dal quale però viene estromessa alla fine del secondo anno a causa di forti contrasti con l'insegnante che non approva la sua scelta di temi. Dopo le aspre critiche della docente, che le assicura che non avrà mai successo come scrittrice[1], la Hamilton si laurea, ma abbandona la scrittura per due anni.
Si trasferisce prima a Los Angeles e poi a St. Louis nel Missouri, ricominciando a mandare storie e racconti agli editori e ricevendo numerosi rifiuti. Inizia anche il suo primo romanzo, Nightsheer, ed entra a far parte del gruppo di scrittori ucronici "Alternate Historian". Dopo la pubblicazione di Nightsheer e di un romanzo della serie di Star Trek intitolato Nightshade, l'autrice incontra fortune alterne fino all'uscita del primo volume della saga di Anita Blake, che la porta al successo.
Vive ad Arnold, St. Louis, con il suo secondo marito, sua figlia e tre cani.


TRAMA

Anita Blake. Occhi e capelli neri, carnagione chiara, fisico atletico. Il suo lavoro è quello di Risvegliante presso la Animators Inc. di St. Louis: dietro compenso - e per un breve periodo - resuscita i morti (cosa molto utile, ad esempio nei processi per omicidio o nelle eredità contese). Ma Anita ha anche un secondo «impiego»: è una cacciatrice di vampiri autorizzata. Da qualche tempo, infatti, i vampiri sono stati legalmente riconosciuti: possono vivere, lavorare e avere contatti con gli umani, però, se qualcuno sgarra, ci pensa lei a sistemarlo con la sua Browning, caricata a proiettili placcati in argento. Non per nulla i vampiri l'hanno soprannominata la Sterminatrice... Eppure è proprio un vampiro quello che, in una soffocante mattina di luglio, si presenta nel suo ufficio e le fa una proposta quantomeno singolare: occuparsi del serial killer che sta terrorizzando la città e che si accanisce esclusivamente sui vampiri. Soltanto grazie a lei, alle sue doti e alla sua esperienza, sarà possibile individuarlo e mettere fine alla strage. Anita è decisa a rifiutare, però, quella sera stessa, incontra Jean-Claude, un potentissimo vampiro che, senza mezzi termini, la ricatta: o lei accetta l'incarico oppure la sua amica Catherine morirà. E così, per Anita, comincia una caccia inquietante in un universo oscuro, popolato da esseri sfuggenti e mutevoli, determinati a tutto pur di controllare lei e le sue facoltà: lo stesso Jean-Claude, al cui fascino è quasi impossibile resistere; Nikolaos, la potentissima Master della città, che ha più di mille anni, ma conserva l'aspetto di una deliziosa fanciulla; Phillip, l'intrigante umano che ha bisogno di essere succhiato quasi a morte dai vampiri... Imprigionata in una ragnatela di inganni e di trappole, senza potersi fidare di niente e di nessuno, Anita dovrà muoversi con cautela e sfoderare tutto il suo coraggio (oltre che il suo crocifisso) per sopravvivere. Perché è molto difficile sapere chi o che cosa è in agguato là fuori, nelle profonde, caldissime notti di St. Louis. E spesso, per scoprirlo, si è costretti a stringere un pericoloso nodo di sangue...


LE MIE IMPRESSIONI

La pubblicazione non è delle più recenti, lo so. Ma volevo che le mie lettrici conoscessero meglio questo libro e questa fantastica eroina: Anita Blake.
Anita è una risvegliante, una negromante, una cacciatrice di vampiri, ma soprattutto una donna con gli attributi.
Zombie, vampiri, licantropi, stregoni, sono pane quotidiano per questa bellissima fanciulla tutta pepe.
E finalmente un’eroina che fa tremare i polsi ai suoi avversari!
La trama è ben articolata. Suspense e azione non mancano di certo.  
Lo stile è piacevole, incalzante, scorrevole.
Amerete Anita, la sua caratterizzazione, il suo umorismo, la sua determinazione.
Credo amerete anche Jean- Claude, tenebroso e bellissimo vampiro che nel corso dei successivi episodi legherà indissolubilmente a sé, Anita.
Cacciatrice e vampiro, faranno fremere la vostra curiosità.
Apprezzo la Hamilton, perché riesce a non essere banale.
Certo, poi il troppo stroppia sempre.
Ho amato i primi quattro romanzi della serie, gli ultimi un po’ meno. Sembra quasi che l’autrice abbia perso verve.
E dopo ben 22 libri solo della saga di Anita Blake, vorrei ben dire.
La Hamilton è stata la scrittrice che ha scritto più libri della stessa saga nell'arco dell'ultimo decennio.
Sorprendente.
Il messaggio è chiaro: se fai bene una cosa, non fermarti.
Non ho amato per nulla la saga di Merry Gentry, quindi non ve la consiglio.
Ma Anita, sì!
Iniziate da “Nodo di sangue”.
Consigliatissimo. 



Editore: Tea

Collana: Teadue
Formato Tascabile

Pubblicato: 01/01/2005
Pagine:  338

ISBN-13 9788850206889

Traduttore A. Zabini

Prezzo: 8,90 euro


venerdì 25 aprile 2014

Intervistando: Francesco Falconi

La sezione “Intervistando” di oggi è dedicata a Francesco Falconi.
Era da tempo che recandomi in libreria, vedevo i suoi libri esposti in prima fila. Ma non avevo mai letto nulla di suo, finché una mia lettrice e collega non mi ha consigliato di farlo. 
Sono rimasta rapita dalla squisitezza del suo stile.  Falconi è un artista che dosa luci, ombre, colori e li compone magistralmente sulla sua tela di carta, offrendoci immagini suggestive ed evocative.
Apprezzo le sue descrizioni, la caratterizzazione dei suoi personaggi mai banali, le sue trame, che tesse sapientemente come un ragno.
Ecco, per questo ho deciso che non poteva mancare lui, in questa sezione.
A giorni lo vedremo in libreria con la sua ultima fatica letteraria “Gray”. Eh sì, il protagonista del romanzo è Dorian Gray.
Non nascondo di esser rimasta di stucco quando ho letto la notizia. Stavo per l’appunto imbastendo una trama per lo stesso soggetto. Ma sono lieta di accantonarla, poiché non avrei certo saputo reggere il confronto.
Vi consiglio di iniziare a leggere “Muses”, per me è stata una vera rivelazione. E appena potrete, fiondatevi in libreria per accaparrarvi “Gray”.


Trovate la sua biografia qui:


Ma ecco a voi, Francesco Falconi.

1- Domanda che faccio a tutti gli scrittori intervistati. Qual è il libro che ha segnato il tuo percorso? Il libro che rileggeresti e che ti ha fatto comprendere il potere della parola?

Sono diversi i libri che all’inizio della mia carriera ho «spiato» per imparare le tecniche di scrittura, così come quelli che mi hanno lasciato un segno, per l’emozione provata leggendo le loro pagine. Per questo motivo mi trovo a citare il libro dal quale è nata la mia passione per il genere fantastico, un regalo dei miei genitori quando avevo 13 anni. Si tratta de «La storia infinita» di M. Ende, un romanzo meraviglioso che è già un classico della letteratura per ragazzi e non.

2- Hai alle spalle numerose pubblicazioni. Qual è quella alla quale sei più legato?

Ogni romanzo che scrivo riflette la mia personalità in un determinato periodo. Esperienze di vita che mi hanno fatto crescere, dolori e gioie. Proprio per questo l’ultimo libro è sempre quello che mi è più vicino. Per l’appunto, Gray, in uscita il 29 aprile.

3- Quale invece, il personaggio dei tuoi libri che hai amato di più e quello che hai detestato?

Quello che ho più detestato è Danny Martine di Estasia, per il semplice fatto che nel 2005 ripresi in mano il racconto che scrissi all’età di 14 anni e mi imposi di lasciare la storia pressoché intatta, per rispettare la fantasia e l’immaginazione del Francesco quattordicenne. Non fu semplice, perché erano passati più di 20 anni. Resto particolarmente affezionato ad Alice de Angelis, protagonista di Muses, perché il personaggio nasce da un’esperienza di vita. Ma sono anche legato al contrasto tra Layla e Dorian, i due protagonisti di Gray. Ogni personaggio che scrivo è una parte di me, nessuno mi rispecchia mai completamente.

4- Quando hai scelto di essere rappresentato da un agente? E quanto credi sia importante avere un agente? 

Dopo la «duologia» di Nemesis, quando iniziò a ronzarmi in testa la storia di Muses, sentii che stavo facendo un grosso passo in avanti, a livello di storia e di stile. Ero molto insicuro, ci misi più di due anni per scrivere il plot e i primi capitoli. Così pensai che avevo bisogno di un parere di un professionista, non tanto per un salto verso un grande editore ma per capire se stavo prendendo la giusta direzione, lontana dalle mie precedenti pubblicazioni. Così mandai quei capitoli ad alcuni agenti, e Vicki Satlow mi telefonò dopo poche settimane perché era molto incuriosita dal romanzo. Ci incontrammo e nacque subito un’empatia. Direi che è stata una delle migliori scelte della mia carriera, Vicki è davvero bravissima.

 5-  Si dice che il Fantasy  in Italia sia destinato al tramonto. Cosa pensi in merito?

     Credo che sia un periodo di crisi, che si riflette anche nell’editoria. Il fantastico è stato sotto luce dei riflettori per anni, grazie al traino delle produzioni cinematografiche, ed è naturale che il mercato si sia velocemente saturato. Ci sono stati diversi filoni, o mode, dai vampiri agli ultimi distopici. Penso che la sovraesposizione abbia poi portato alla naturale contrazione del mercato, ma il genere fantastico non è assolutamente sulla via del tramonto. In evoluzione, senza dubbio, verso altre sue declinazioni e in linea con l’età in cui viviamo.

    6- Attualmente possiamo trovarti in libreria con una nuova fatica letteraria: Gray. Puoi darci qualche anticipazione?

     Gray è un romanzo complesso, una delle sfide più difficili che abbia tentato di affrontare. Mi sono concentrato molto sui personaggi: Dorian Gray, un ragazzo condannato all’eterna giovinezza, estremizzato ed eccentrico, che sfrutta la sua bellezza come un’arma tagliente e, allo stesso tempo, uno scudo per nascondere la sua fragilità e infelicità. Layla è la coprotagonista, una ragazza affetta da dismorfofobia, terrorizzata solo nel vedere la sua immagine riflessa. Il loro incontro segnerà un cammino che li cambierà entrambi, spingendoli a combattere i propri demoni e a guardare nell’abisso della loro personalità.

      7- Da dove è scaturita l’idea di scrivere un romanzo su Dorian Gray?

La paura di invecchiare, di rimanere soli, di perdere la bellezza, di vedere impotenti il proprio corpo cambiare. Di non essere per sempre forti e giovani. Sono paura che tutti noi abbiamo, e che spesso ho trattato nei miei libri. In Gray ho scelto questo tema come colonna portante, e ho voluto omaggiate Oscar Wilde, l’esteta del decadentismo, con una mia impronta del tutto originale e personale. Mi interessava nuovamente scavare nella personalità dei personaggi, tirare fuori i loro demoni più nascosti. L’amore, il dolore, la paura e l’eterna insoddisfazione.

    8-  Quanto del Dorian di Wilde è presente nel tuo libro?

Ti riporto una frase tratta dalle note del romanzo, credo che spieghi l’obiettivo del romanzo:Gray non pretende né vuole essere una riscrittura del Ritratto di Dorian Gray, sebbene l’omaggio all’opera di Wilde e al suo genio sia presente in tutto il romanzo. I suoi personaggi sono una sorta di doppelgänger in Gray, reinventati secondo il mio stile e le mie idee.L’ombra di Wilde, la sua Anima Nera, rappresenta però il trait d’union tra due diverse interpretazioni di estetica e due epoche che ormai non possono più collidere. Nel decadentismo di Wilde però non c’è alcuna sorta di redenzione, il suo Dorian è corrotto dai tempi e non può esistere altra fine se non il suo annientamento. In Gray esiste invece la salvezza, che è rappresentata dal quesito dell’Anima Nera, c’è lo spiraglio di una luce nella comprensione di ciò che abbiamo ignorato per tutta la vita.L’estetica è al centro del romanzo di Wilde così come in Gray. In un mondo così complesso come quello in cui viviamo, esiste una paura trasversale capace di cancellare qualsiasi barriera di spazio e di tempo. È il terrore di osservare il nostro corpo che giorno dopo giorno s’incrina corrotto dal tempo. È la paura che la maschera della vecchiaia provochi ripugnanza e ci renda soli. È l’illusione che la bellezza sia la nostra unica luce.Questo è il cuore di Gray. L’ostinazione di non voler ammettere che la bellezza è oggettiva ma cede al tempo, il fascino invece è soggettivo e immortale. Ma nel mondo in cui viviamo è molto più semplice cedere alle lusinghe di un viso perfetto che mostrare la bellezza del- la nostra anima. E così ci nascondiamo dietro alle mille maschere di Dorian, nella vita reale o in quella virtuale dei social network.

9- Quali sono i tuoi progetti dopo “Gray”?

Gray sarà un romanzo autoconclusivo, non è previsto nessun seguito. Mi piacerebbe tornare ad affrontare il tema dell’estetica sotto altri punti di vista, sto riflettendo su altre storie.

10- Lascia un pensiero ai lettori che sono rimasti ammaliati dal suono delle tue parole.

Domanda tosta, non è semplice autoquotarsi. Preferisco lasciare voce a Gray, quindi, e riporto una sua frase.L’automobile parte. Dorian si tocca la gola. Il petto. Ascolta il battito del proprio cuore. Riflette sul mondo in cui ha vissuto durante gli ultimi decenni, dove ha visto solo gente che soffriva e aveva paura. Ricorda la domanda che Henry gli aveva posto nel cimitero di Parigi e alla quale non aveva saputo rispondere.Cosa accade quando le persone hanno paura?Adesso ha la risposta.Le persone diventano intolleranti. Iniziano a puntare il dito contro le altre persone. A dire: tu sei il colpevole, tu sei il problema, tu sei il nemico, tu sei la vergogna. Vattene!Ma esiste un’unica verità. Dorian ne è consapevole, perché ne è l’emblema.Il nemico non è là fuori. Il vero nemico è dentro, nell’anima.


TRAMA

Inizi del Novecento: Dorian è un dandy adorato da tutti e innamorato di se stesso, tanto da fare un patto col diavolo per restare eternamente giovane e bello. Oggi: Dorian è il proprietario di una catena di discoteche glamour, Eternity, e un ballerino straordinario, al quale è impossibile resistere. Da centinaia di anni Dorian paga molto caro il prezzo della sua bellezza: la crudeltà lo divora, il desiderio di sopraffare, sfruttare e far soffrire chiunque lo circondi domina la sua vita, i desideri del corpo sono il suo unico credo. Eppure in passato ha amato davvero. E anche oggi qualcuno disposto a salvarlo con l'amore forse c'è: la misteriosa Layla. Riusciranno insieme a sconfiggere i propri demoni?

Editore: Mondadori

Collana: Chrysalide

Pubblicazione:  29/04/2014
Pagine:  250

Lingua: Italiano
ISBN-13 9788804639671

Prezzo: 17,00 euro
















giovedì 24 aprile 2014

INSIDIA - M.J.Heron

AUTORE

M.J. Heron nasce ventinove anni fa sotto il segno dello scorpione. 
Amante delle emozioni forti e di tutto ciò che può essere nuovo e stimolante, trova irrinunciabile la compagnia di un buon romanzo (classico, thriller o d'amore, a seconda del suo stato d'animo).
Nella scelta di una carriera universitaria che sembrava già tracciata, alla strada del giornalismo preferisce invece quella dell'interpretariato e traduzione, anche se sogna di continuare a scrivere fino alla fine dei suoi giorni. 
Vorrebbe viaggiare nel passato, conoscere il futuro e disporre di giornate di almeno 48 ore. Intanto assapora il presente che sa riservare anche belle sorprese e si intrattiene con i personaggi che entrano nella sua mente senza bussare...

TRAMA

La visione di Kylaah sta per avverarsi. Uno dei kurann, nell'ombra, tesse malefiche trame per rovesciare il potere e ridisegnare i vertici dell'Antica Stirpe. Mentre i fili della sorte burattinaia si muovono fino a intrecciarsi, Cris ha un unico obiettivo: trovare e uccidere l'assassino del padre. Ma i suoi piani non possono prevedere una madre che ritorna dopo molti anni per sconvolgergli la vita; tanto meno prevedono Lory, la ragazza arrivata con lei da Edimburgo che farà vacillare ogni sua certezza. Per Cris la vendetta ora è lo scopo della vita, il resto solo un intralcio da eliminare. Neppure a Lory, giovane donna dalla sensualità dirompente, sarà concesso di distogliere un guerriero come lui dall'obiettivo primario. Impareranno presto che non c'è nulla di più incerto delle certezze. Quando l'amore è una variabile del destino, tutte le regole vanno riscritte per spezzare l'anello debole nelle infide catene dell'insidia. Nel ritratto più subdolo del tradimento si nasconde la chiave di un paranormal fantasy in cui l'intrigo, la passione e i colpi di scena si avvicendano a ritmo serrato fino all'ultima pagina.

LE MIE IMPRESSIONI

“Insidia” è l’attesissimo seguito di “Implosion”, un libro che ha lasciato il segno tra i Paranormal Fantasy e che ha consacrato la Heron come nuova reginetta del genere.
Le aspettative erano tante, perché M.J. Scrive e lo fa divinamente.
Ma forse in “Insidia”, ho avvertito un calo. Probabilmente sono stata io a creare aspettative eclatanti su questo secondo volume.
Lo stile è sempre lo stesso: impeccabile.
La vicenda si sposta su altri due personaggi, Cris e Lory.
Sullo sfondo, la diatriba che attanaglia la dinastia dei Kurann.
Armand e Katherine, protagonisti nel primo episodio, hanno ruoli quasi marginali. La trama si infittisce e affiorano nuovi colpi di scena.
I toni Thriller, lasciano spazio a quelli romance e hot. Eh sì, perché qui c’è da tenere d’occhio il termometro. La temperatura raggiunge livelli considerevoli. Attenzione!
In “Insidia” non si contano nemmeno le scene di sesso, più o meno esplicite. Quindi, armatevi di un bicchiere colmo di ghiaccio.
Personalmente ho amato molto di più “Implosion”, ma non posso dire di non aver apprezzato anche questa seconda prova di M.J.
Attendo il terzo e ultimo capitolo della trilogia e intanto, vi consiglio di tenere d’occhio questa ragazza.


Titolo: Insidia

Autrice: M.J. Heron

Editore: De Agostini

Pagine: 384

Prezzo: € 9,90

mercoledì 23 aprile 2014

Lauren Oliver - Chaos

AUTORE

Lauren Oliver è una scrittrice statunitense nota per i suoi libri per giovani adulti. 
Nata a Laura Schechter (Contea di Westchester, 1982), Lauren Oliver è l'autrice del romanzo "E finalmente ti dirò addio" e della trilogia "Delirium": Delirium, Chaos e Requiem. Tradotti in più di trenta lingue, sono diventati bestsellers internazionali.
Lauren Oliver è anche autrice di due romanzi per lettori intermedi "The Spindlers"e "Liesl & Po".

Il prossimo romanzo per giovani adulti di Lauren "Panic", verrà pubblicato in America il 4 marzo 2014 e dal libro verrà prodotto un film dagli Universal Studios


TRAMA

Nel mondo di Lena l'amore è bollato come delirium, una terribile malattia che va estirpata da ogni ragazzo. Lena non vede l'ora di ricevere la cura, perché ha paura di innamorarsi, ma proprio il giorno dell'esame conosce Alex, un ragazzo bellissimo e ribelle. L'amore tra Lena e Alex cresce ogni giorno di più, fino a che i due innamorati non decidono di scappare nelle Terre Selvagge. Ma purtroppo i piani non vanno come previsto... Lena si ritrova sola, senza Alex, che è rimasto dall'altra parte della rete, e senza la vita che conosceva. Vuole dimenticare quello che è successo, perché ricordare fa troppo male. Adesso è il tempo di farsi nuovi amici ed è il tempo di unirsi alla ribellione: contro chi vuole estirpare la possibilità di amare dal cuore di tutti gli uomini e contro chi le ha portato via Alex...


LE MIE IMPRESSIONI

Generalmente – e credo lo abbiate intuito – non amo particolarmente il genere Distopico. Mi sono sempre guardata bene da questo genere di letture, ma questo libro ha del tutto cambiato la mia visione in proposito.
Ho amato “Chaos” dalle prima pagine. Ho apprezzato lo stile scorrevole e attento, minuzioso e ricercato.
La Oliver scrive di un mondo piegato da un grande male. E lo fa con una tale chiarezza, da offrirci nitide le immagini della sua immaginazione.
Forse a volte alcuni tempi sono inutilmente prolungati, ma tutto il resto è fluido e avvincente.
Ho anche apprezzato l’utilizzo della narrazione in prima persona. Scelta atta probabilmente, a far ulteriormente addentrare il lettore, nei meandri di questa vicenda. In fin dei conti, sembra di leggere un resoconto di viaggio, un diario.
In "Chaos" si alternano due tempi: “Prima” e "Adesso".
Qui Lena affronta demoni, paure, difficoltà.  
In “Prima” la giovane protagonista si trova nelle Terre Selvagge. E’ qui che impara la dura arte della sopravvivenza, con l’aiuto di nuovi “compagni di disavventura”, gli Invalidi.
In “Adesso” invece, Lena si batte con la Resistenza.
E’ un personaggio forte, Lena. Ben connotato e più terreno di molte altre eroine.  E’ una giovane donna che lotta, che ama, che sfida.
Consiglio questo libro agli amanti del genere e non solo.
Credo che i libri di Lauren Oliver siano appena rientrati tra le mie letture abituali.



Editore: Piemme

Collana: Freeway
Formato Rilegato

Pubblicato: 04/03/2013
Pagine: 317

Lingua: Italiano
Titolo Originale: Pandemonium

Lingua Originale Inglese
ISBN-13 9788856616996

Traduttore: F. Flore

Prezzo: 17,00 euro