lunedì 31 marzo 2014

SI inizia dal Mondo!

Dopo aver ricevuto e firmato il contratto di Brigantia Editrice per illustrare le 22 lame dei tarocchi, mi accingo a lavorare sulla prima carta: il Mondo.
Sarà un piacere per me, illustrare il libro di Valeria Menozzi.
Restate aggiornati per ricevere news e sbirciare le anteprime. ;)


sabato 29 marzo 2014

ANGELI RIBELLI di Connie Furnari (GDS EDITRICE)



TRAMA:
Inghilterra 1894, epoca vittoriana. Emily è una fragile fanciulla aristocratica di diciotto anni che vive a Southampton, profondamente segnata dall’assassinio della madre avvenuto molti anni prima sul ponte di Tower Bridge, nella capitale inglese.
La ragazza giunge a Londra con il padre, un facoltoso medico, per far visita alla vecchia zia Christine e comunicarle l’imminente matrimonio con Oliver, rampollo di buona famiglia, che li accompagna. Il giorno del loro arrivo, Emily apprende sgomenta che l’assassino della madre è ancora a Londra e continua a uccidere indisturbato ogni donna che osa avventurarsi di notte sul Tower Bridge, in modo inspiegabile e occulto.
Ricercato da Scotland Yard e dal giovane ispettore Albert Thompson, il quale sembra avere un conto in sospeso con lui, l’assassino si rivela: è un ragazzo dalla bellezza angelica, di nome Victor, un essere sovrannaturale dalle fruscianti ali di corvo, capace di dominare le tempeste e di mutare aspetto in animale, per sfuggire agli occhi dei mortali.
L’angelo infernale lega a sé Emily, trascinandola dentro un’incontrollabile spirale di sangue, tentazione e immorali segreti, svegliandola nel corpo e nell'anima, e tramutandola inconsapevolmente in un essere molto più perverso di quanto sia mai stato lui.

STRALCIO DEL LIBRO:
Il Tower Bridge aspettava ottenebrato dalla nebbia, la luna cresceva nel cielo stipato di nubi. Nulla avrebbe potuto fermare il corso degli eventi, la fine sarebbe giunta silenziosamente, nella notte.
Nella camera buia che lo nascondeva, Victor presagiva lo sfogo animale che si sarebbe scatenato; le pupille erano diventate verticali, segno che la fame lo stava divorando e le ali d’ebano fremevano agitate.
Avrebbe dovuto uccidere ancora.
La ragazza lo ignorava. Non sapeva cosa lui in realtà fosse.
L’angelo premette i pugni sulle tempie mentre dal cuore del castello giungeva il rumore che più di ogni altro odiava sentire.
Il silenzioso scorrere delle lacrime.
Si pentì di averla portata laggiù e di non averla ammazzata subito, così da non ascoltare quel lamento straziante.
Cercò di tapparsi le orecchie, ma il pianto giunse amplificato, risalendo attraverso i muri e oltrepassando i mattoni di pietra.
Era un pianto di donna il suo Inferno, l’avrebbe udito finché fosse vissuto, finché avesse ricordato. E in quel dolore, non desiderò altro che un solo attimo di pace.

LA SIMBOLOGIA IN “ANGELI RIBELLI”:
La protagonista indiscussa del romanzo è la Londra Vittoriana: città gotica, silenziosa e oscura, perennemente avvolta dalla nebbia.
Londra è concepita come un universo a se stante, soggetta a regole sovrannaturali che i viaggiatori non riescono a comprendere. La città è spaccata in due: la società medio alto-borghese e i bassifondi, ma entrambe le parti vengono trascinate nel turbine di perversione e ribellione.
La rosa è il fiore che viene più volte citato, come simbolo di giovinezza effimera, delicato e per questo destinato a essere corrotto, a morire precocemente, al culmine della bellezza. I colori predominanti nel romanzo sono il bianco e l’oro (Emily) come simbolo di innocenza, e il rosso e il nero (Victor) simbolo di peccato, perdizione, Inferno.
Emily e Victor rappresentano le due facce dell’io: Yin e Yang, la luce e il buio, il bianco e il nero, la vita e la morte. Sono agli antipodi ma complementari, finché ognuno di loro non diventa l’opposto di ciò che crede di essere, invertendo il proprio significato nel contesto generale della storia.
I nomi racchiudono il succo della caratterizzazione: Emily, come la poetessa Emily Dickinson, la solitudine e l’emotività. Victor invece l’impulsività e la sessualità, seguendo la forma arcaica del suo cognome Wilde, nel senso di selvaggio; un omaggio allo scrittore Oscar Wilde e alla sua opera Il ritratto di Dorian Gray, alla quale il romanzo si ispira. I tratti somatici che distinguono Victor sono quelli dell’attore e modello Ian Somerhalder, quelli di Emily invece sono ispirati all’attrice Gwyneth Paltrow.
Il giovane ispettore Albert Thompson di Scotland Yard e Oliver, il fidanzato di Emily, rappresentano i due diversi modelli di uomo vittoriano, due modi di vivere in una società bigotta e ipocrita: Albert esprime la ribellione, l’insofferenza alle regole, l’individualità e l’indipendenza, il rifiuto di un mondo fittizio in cui predomina l’apparenza. Cosciente del potere nascosto nelle donne tende a non sottovalutarle, trasformando la sua diffidenza in vera e propria misoginia.
Oliver, essendo cresciuto in una famiglia aristocratica, crede che tutto gli sia dovuto e che le donne si dividano in solo due categorie: virtuose e peccatrici. Si sottomette alle regole imposte dalla società e cerca di non porsi domande. Affezionato a Emily, non riesce a vederla come un’amante bensì come una bambola: essendo stata scelta per la sua virtù, viene trattata come un oggetto asessuato da lui, destinata a essere soltanto la tipica moglie bella e silenziosa alto-borghese, da esibire ai ricevimenti.
Uno degli elementi fondamentali e trascendentali del romanzo è la virtù, per la quale si lotta, intesa non solo come perdita della verginità ma come perdita di innocenza, di ingenuità, di purezza e di luce. In Victor esprime la privazione dell’anima e dell’amore, in Emily l’abbandono della vita precedente: due mancanze che vengono temute fino a quando l’uno e l’altra non ne accettano la perdita, per compiere la trasformazione decisiva.
Angeli Ribelli riprende il tema del suicidio de I dolori del giovane Werther di Goethe, ovvero il manifesto dello sturm und drang, un anticipo del romanticismo ottocentesco. Victor, giovane angelo ribelle, è come Werther: colto, educato, ingenuo e onesto ma schiavo delle passioni e delle tentazioni. Scopre un amore che non è terreno ma sovrannaturale, istintivo e totale. Il suicidio è l’estremo atto di ribellione contro Dio e soprattutto contro la società: l’unica soluzione per liberarsi dalla sofferenza, dall’amore che porta più dolore che gioia, l’atto di sublimazione per legarsi alla persona amata.
La tipologia d’angelo a cui appartiene Victor, i Ribelli, è da ricercarsi nel poema Paradiso Perduto di John Milton; il romanzo segue gli assiomi che Milton illustra nella sua opera, ma aggiunge particolari poco adoperati nel paranormal romance, creando una figura angelica inedita.
La storia si delinea prendendo spunto dal romanticismo gotico de La Bella e La Bestia (la fanciulla illibata tentata dalla passione selvaggia, soprattutto nelle scene al castello), dalle atmosfere cupe e cruente di Jack Lo Squartatore (la perversione e i delitti nei bassifondi della Londra vittoriana, l’East End, Whitechapel), e dall’attrazione esplicitamente sessuale di Dracula.
Le vicende sanguinose che si intrecciano, tra il fantastico e il reale, sono il grido d’aiuto delle persone dell’epoca che riescono a ribellarsi alla repressione bigotta, trovando ognuno a modo proprio lo sfogo dei naturali istinti primordiali di odio e d’amore.
Ogni personaggio cerca la realizzazione del proprio essere, con egoismo, fino a giungere alla conclusione che il bene e il male, la Luce e il Buio, possono convivere indistintamente dentro lo stesso animo.

L’AUTRICE:
Connie Furnari è nata a Catania, nel 1976. Laureata in lettere, appassionata di pittura e disegno, ha partecipato a numerose antologie e ha vinto diversi premi letterari. Nel 2011 è uscito il suo primo romanzo, Stryx Il Marchio della Strega, edito da Edizioni della Sera: un urban fantasy che ha ricevuto recensioni entusiaste e un’accoglienza calorosa da parte degli amanti del genere. 
Angeli Ribelli è il suo secondo libro, un paranormal romance gotico con sfumature thriller, ambientato nella Londra vittoriana di fine ‘800: una storia d’amore maledetta, tra Paradiso e Inferno, impregnata di colpi di scena e suggestive atmosfere dark.

LE MIE IMPRESSIONI

Sono davvero lieta di presentarvi questo libro del quale ho realizzato la cover. Connie Furnari è una collega stimata e una donna dotata di grande forza interiore e ironia.
Il suo libro è scorrevole e si lascia assaporare. Ho molto apprezzato l'atmosfera che aleggia tra le righe e quell'alone di mistero che scivola sulla pelle. E' una Londra di fine '800 quella narrata in queste pagine. Una Londra magnetica, che cattura e avviluppa il cuore nelle sue nebbie.
Attendo l'uscita del cartaceo per riporlo con immenso piacere e orgoglio, nella mia libreria.
Lo consiglio alle anime romantiche, passionali  e avventurose.


"Spiriti innumerabili, già visti
In sì diversa sorte, ora dal cielo
E da sua luce eterna eternamente
Per sua cagion sbanditi e in quegli abissi
Spinti e dannati."

John Milton, Paradiso Perduto

Il blog ufficiale dell’autrice è www.conniefurnari.blogspot.it

La sua email: conniefurnari@hotmail.it

Il Booktrailer di “Angeli Ribelli”:  https://www.youtube.com/watch?v=lXcyYr4lxRk
Il cartaceo a 12,90 euro, presso la casa editrice http://www.gdsedizioni.it/

venerdì 28 marzo 2014

"Alice - dal paese delle meraviglie"

Alice
dal paese delle meraviglie


Qualcuno crede che la mia, sia stata solo una storia.
Una fiaba.
Oh, non è affatto così. Posso assicurarvi del contrario.
Il mio nome è Alice e la mia storia, la mia vera storia, inizia il giorno in cui l’autore delle mie avventure incontrò una maga.
Quello fu il giorno in cui la vita di Lewis cambiò e con essa, anche la mia.
Ho continuato a esistere, anche quando il mio autore è volato via, in un soffio, come una farfalla di carta.
Il mio cuore è fatto di inchiostro. Sì, è una piccola ampolla in cui risiede il siero che ha alimentato le parole di Lewis. Come sirene, le sue fantasie hanno attraversato oceani neri e hanno ammaliato con il loro canto, le menti dei fanciulli.
La mia stessa pelle è sottile e delicata come un foglio di carta. Ho memoria di tutte le parole scritte, pensate e pronunciate dal mio autore. Sono immortale, eppure potrei morire. Basterebbe una zaffata di fuoco o il bacio del mare, per estinguermi.
Credo sia giunto il momento che sia io a scrivere, perché sappiate la verità


Inizierò a dar forma a questa storia, quando finirò il romanzo in stesura.
Quanto mi emozionano i nuovi progetti. *_*


La Tredicesima Storia - Diane Setterfield

Trama

Margaret Lea è una giovane libraia antiquaria che negli anni trascorsi con il padre tra pagine immortali e volumi sepolti dall'oblio, ha coltivato una quieta passione per le biografie letterarie in cui di tanto in tanto si cimenta. La sua prevedibile esistenza viene sconvolta il giorno in cui Vida Winter, sfuggente e carismatica scrittrice alla fine dei suoi giorni, la incarica di scrivere la sua biografia ufficiale. Margaret parte alla volta dell'isolata magione dell'anziana autrice, nelle campagne dello Yorkshire, e rimane immediatamente stregata dalle vicende della singolare famiglia Angelfield e dalla sorte di un misterioso racconto che Vida Winter non ha mai voluto pubblicare... "La tredicesima storia" dipana così davanti agli occhi del lettore non solo il tempestoso trascorrere di esistenze avvolte dal segreto, ma anche la complessa, intensissima amicizia tra due donne di differenti generazioni che, dietro la magica finzione del narrare, troveranno l'una nell'altra verità su se stesse a cui mai sarebbero potute arrivare da sole.

Le mie impressioni

La tredicesima storia ha lo strano potere di riportarci indietro, alle ovattate atmosfere che il lettore respira e dalle quali viene quasi cullato, in libri come Jene Eyre o Cime tempestose. Lautrice richiama esplicitamente questi testi, collocando la protagonista in una dimensione tra due mondi: il passato e il presente. Questo libro ha un fascino tutto suo, che sa di carta e inchiostro. E' celebrato qui l'amore per i libri, per la carta e per le storie, quelle narrate bene e lette alla luce fioca di una lucerna, di notte, mentre il mondo è assopito. 
La protagonista (una libraia con lambizione di scrivere e il vorace malanno della lettura) si trova nel mezzo di un intricato groviglio di storie, che con pazienza e qualche colpo di scena, riuscirà a sbrogliare. 
Ho apprezzato questo libero e lo consiglio a chiunque ami perdersi nelle belle parole, nelle frasi ricamate come merletti. Ecco, questo libro è un ricamo armonioso.


Editore Mondadori


Pagine  412
ISBN-13 9788804580461

giovedì 27 marzo 2014

Il Violino Nero - Maxence Fermine


Trama:


E' la fine del XVII secolo. Johannes, genio musicale precoce, rimane ferito nel corso della campagna napoleonica in Italia. Accolto e curato dal liutaio Erasmus, il giovane apprende nuove notizie su Carla Farenzi, una misteriosa dama fugacemente incontrata tempo prima. Il liutaio gli rivela poi il segreto di un violino nero, da lui stesso costruito, che canta con la voce suadente e incantatrice della donna. Dopo averlo sentito suonare la vita di Johannes, come uomo e come artista, resterà incatenata a quella di Carla Farenzi.

Mie impressioni:

 Un bacio fugace, l'incontro con questo libro. 

Potente, sensibile, struggente, malinconico. "Il violino nero" rapisce, prende per mano il lettore e lo porta a scrutare Venezia dalle balconate del XVII secolo. Lo invita a perdersi tra le lagunari vie, velate di mistero. Si ode qui l'urlo del ricordo, della nostalgia, del dolore di aver perduto ciò che non si è realmente posseduto. 
Il violino nero - misterioso e incantato oggetto - incarna l'amore per una donna che il fato ha strappato al suo tempo. E' in quel violino nero che si riflettono le paure, le speranze, le utopie di un giovane liutaio, in cerca di se stesso, della musica e dell'unica musa in grado di ispirare il suo amore e di farlo suonare come un olimpico dio. 
Ho apprezzato moltissimo questo libro e lo consiglio a chiunque ami la musica e la poesia, perchè di questo si tratta. Una tale bellezza, non può non essere considerata poesia.


"La vita è un teatro, e dà solo una rappresentazione".



domenica 23 marzo 2014

Benvenuto, Petrus!

E' ora disponibile "Petrus, la pietra" un libro per l'infanzia edito da Edizioni il Ciliegio.
E' stato un vero piacere illustrare questa singolare e dolce avventura.
Presto, la recensione! ;)

http://www.edizioniilciliegio.com/scheda-libro/franca-monticello/petrus-la-pietra-%209788867710997-167997.html

Petrus, la pietra

sabato 22 marzo 2014

La gattara





Mi chiamo Margareth, ho 17 anni e… ho una storia da raccontarvi.
L’episodio è riconducibile a dieci anni fa. Allora ero una bambina e non avevo altri pensieri, se non quello di vedermi con le mie amichette per il tè o per giocare con le bambole.
Abitavamo in un quartiere tranquillo, ma nell’ultimo anno, la cronaca della nostra città, era spesso in risalto a causa di numerosi casi di smarrimento di bambini. 
Mia madre aveva cominciato a impedirmi di uscire. Il giorno in cui compii sette anni, Beth Sullivan la figlia della mia vicina, sparì. La mia famiglia aiutò la signora e il  signor Sullivan, a trovare la figlia. Girammo fino a notte fonda, di lei nessuna traccia.
E non era la sola, dopo due mesi sparì anche Percey McNell, un mocciosetto saputone tutto lentiggini.
Dopo quella sparizione, i miei non mi fecero davvero più uscire.
La polizia vigilava, ma nessun genitore sentiva di essere al sicuro.
Rimanevo spesso in casa a guardare il mondo dalla finestra. Ero figlia unica allora e mi sentivo così sola.
Papà un giorno mi regalò un gattino. La signora Krop, aveva tanti gatti nella sua villetta, che poi vendeva ai suoi vicini. La Krop era una donna con usi davvero singolari. Era una vecchia arcigna che ammassava scartoffie e raccattava più gatti possibili, più di quanti non pensavo ce ne fossero a Middle Street.
Quando il mio micino arrivò, cominciò da subito a comportarsi in modo strano. Grattava ferocemente sulla porta e mi svegliava ogni qualvolta dormissi.
Lo portammo persino dal veterinario, per capire se fosse malato.
In un assolato pomeriggio, mentre scrivevo una lettera, sgattaiolò dalla finestra semichiusa della mia camera. Non ci pensai due volte e andai a rincorrerlo.
Lo vidi fermarsi e guardarmi con occhi magnetici; voleva che lo seguissi. Corsi a perdifiato per stare al suo passo, fino a quando non arrivammo alla casa della Krop.


Immaginai che volesse stare in compagnia degli altri gatti, forse sarebbe stato giusto se ce lo avessi lasciato lì.
Si mise a miagolare e a grattarmi le ginocchia, lasciandomi dei vistosi segni. 
Voleva sul serio che lo seguissi.
Balzò sul retro e io lo seguii. Il porticato era pieno zeppo di gatti che miagolavano, o meglio, piangevano; sì, mi sembravano pianti, quelli.
Mi nascosti dietro la staccionata del porticato per non farmi vedere. Non mi piaceva la Krop, per nulla. Se mi fossi trovata faccia a faccia con lei, non avrei saputo cosa dire.
La porticina sul retro cigolò e lei uscì, lanciando uno sguardo ai gatti, con i suoi occhietti che sembravano due strette serrature. Aveva i capelli bianchi e ritti in testa come fossero di ruvida stoppa.
Tornò dentro, bofonchiando qualcosa.
Nerone, il mio gatto, attese che lei entrasse e la seguì. Che fare? Bè, ero una bambina piuttosto impulsiva; lo inseguii, facendo la massima attenzione a non farmi sentire.


Rincorsi Nerone oltre il lungo corridoio, dove sentivo la Krop ridacchiare come una cornacchia.
Nerone si diresse nell’altra stanza, forse il salotto.
Entrai e li vidi.
I bimbi scomparsi erano lì.
Erano tutti addormentati e se ne stavano rinchiusi all'interno di  gabbie, sospese in alto, legate con una fune al soffitto. Sentii dei passi, mi nascosi dietro a un divano impolverato.
La Krop arrivò. Aveva un pugno chiuso, probabilmente stringeva qualcosa. Aprì una delle tre gabbie e prese in braccio Beth Sullivan. Dormiva.
La Krop le impose una mano sul viso e la bambina si destò. Beth urlò e cercò di scappare, ma sembrava paralizzata. La vecchiaccia aprì il pugno e con mia sorpresa, vidi che aveva delle caramelle colorate. Ne fece inghiottire una a Beth.
Non avete idea di cosa vidi.
La piccola Beth, si trasformò in un gatto, color miele!
La Krop fece lo stesso con un altro bambino, il quale si tramutò in un gatto bianco.
Ecco, dov’erano finiti i bambini di Middle Street! 
La strega li trasformava in gatti. 
Orribile!


Dovevo fare qualcosa, ma cosa?
Il mio Nerone era accanto a me, evidentemente anche lui era stato un bambino, fino a poco tempo prima. Puntava la mano della Krop, puntava le caramelle o qualunque cosa esse fossero. Era quella robaccia che trasformava i bambini.
Io e Nerone ci scambiammo uno sguardo. Era tempo di agire. Nerone saltò alle spalle della strega, graffiandola dappertutto. Lei cercava di dimenarsi, agitando le braccia e chiamando gli altri gatti,  ma a nessuno importava di lei. Fece così cadere distrattamente le caramelle sul pavimento.



Ne presi due. La Krop mi vide e cominciò a urlare e a maledirmi per essere entrata nella sua casa. Io gridai e incitai gli altri bambini, perché si svegliassero.
Gli altri gatti si precipitarono nella stanza. Nerone continuava a graffiarla, fino a rivelarne l’orribile volto, bitorzoluto e verdognolo. Era ripugnante.
Cercava di allungare le mani per acciuffarmi, ma Nerone glielo impediva.
I gatti la assalirono. Non so come feci, ma presi le caramelle e gliele gettai in bocca.
Lei le inghiottì.
La strega si trasformò in un orribile gattaccio sdentato. Tutti i gatti presenti presero a morderla e a graffiarla, fino a lasciarla esanime sulla moquette del soggiorno, tutta macchiata di sangue. 
Emise un ultimo respiro. In quell'istante, ogni gatto, riprese la sua forma originale.



Il mio Nerone, era Percey McNell. Quel bambino che così poco sopportavo, aveva salvato la vita a me e a tutti i bambini prigionieri.
Ancora oggi rabbrividisco alla notizia della scomparsa di un bambino. 
E se ci fosse un’altra strega che si aggira per le città e inganna i bambini, offrendo loro caramelle?



venerdì 21 marzo 2014

Io, Liam di Antonella Albano

Trama
Liam viene da lontano, dall’Irlanda del VII secolo d.C. ed è destinato a una vita innaturalmente lunga. Elisa è una giovane donna moderna, che vive un vuoto colmabile solo dal suo amore per il canto. Nella vita di Liam sembra esserci posto unicamente per la vendetta e il sangue; una promessa, però, fatta a Cathal, suo amico fraterno, lo accompagnerà lungo i secoli, fino a che il cerchio non si chiuderà una volta per tutte. Il suo progetto verrà sconvolto proprio dall’incontro con Elisa, e da un nemico implacabile che minaccia tutto ciò che imprevedibilmente è giunto ad amare. Mantenere un basso profilo, non indulgere all’amore o all’odio, era stato fondamentale, ma non ci era sempre riuscito. Si era nascosto in posti impervi anche umanamente, cambiando luogo ogni volta che la sua perdurante giovane età veniva notata. Si era illuso che la vita potesse avere un senso ma aveva finito per lavarsi via dal cuore ogni sentimento profondo. E proprio ora qualcuno veniva a togliergli le ragnatele dall’anima.

BIOGRAFIA DELL'AUTORE
Antonella Albano, classe 1962. Dopo gli studi classici lavora dapprima come correttrice di bozze e redattrice per alcune case editrici pugliesi, per poi approdare nella scuola come insegnante e dedicarsi infine alla didattica per adulti.
Gestisce un blog personale (Shadowcat loves TV series). Collabora dal 2010 con il blog letterario Diario di Pensieri Persi; dal 2011 è parte della redazione del portale dedicato al fantastico Urban-fantasy.it e del sito The Vampire Diaries Italia. Nel 2013 ha pubblicato il saggio Vampiri, supereroi e maghi. Metafore e percezione morale nella fiction fantastica, per la casa editrice Aracne.


Le mie impressioni

Che dire, Antonella Albano è riuscita a creare un personaggio intenso che richiama  il fascino dei vampiri di Anne Rice.
Sì, Liam è così. E’ un essere malinconico, profondamente tormentato dai ricordi, sull'orlo di un baratro. E poi c’è Elisa, forte e coraggiosa.
I loro destini si intrecciano inevitabilmente, culminando in una storia d’amore intensa e piena di poesia.
Ogni aspetto è scrupolosamente descritto, nulla è lasciato al caso. A tratti mi è parso di sentire il profumo dei  fiori che contornano il giardino di Elisa e quello del mare che pregna la pelle.
L’ho letto d’un fiato perché avevo sete. Sì, sete di un bel libro. E mi sento così, come quando si è appena scorto il sole, dopo lunghe giornate di pioggia.
Ho apprezzato i colpi di scena e la caratterizzazione del cattivo di turno, descritto con tale minuzia da figurarselo davanti agli occhi. 
Belli i richiami al passato di Liam, che contribuiscono a creare intorno alla sua figura, un alone di mistero.
Chi non vorrebbe rischiare l’abisso, pur di trovare la luce fra le braccia dell’amato?
Da anima romantica e avventurosa, non ho potuto non apprezzarlo e non posso non consigliarlo a voi. 

Qui trovate il libro: 
http://www.edizioniilciliegio.com

Potete anche trovarlo in numerosi book store, oppure ordinarlo in libreria.


Io, Liam


"La bambina senza cuore" di Emanuela Valentini.

Trama  
Whisperwood, 1890. Lola, dodici anni, si risveglia nella buca di neve in cui è stata sepolta. Non ricorda nulla. Sul suo petto una ferita aperta, testimone di un gesto efferato.
Whisperwood, 1990. La vita di Nathan, quattordici anni, cambia la sera in cui decide di infrangere il coprifuoco che vige a Whisperwood. L'incontro con Lola, la pallida fanciulla che abita in un cimitero in rovina con un angelo di marmo, un gargoyle e un poeta dall'animo inquieto, sconvolgerà la sua esistenza per sempre. Un viaggio a ritroso nelle pieghe del tempo. Un'antica maledizione. Un tortuoso percorso verso la verità.
Romanzo d'esordio della collana Speechless Books, La bambina senza cuore di Emanuela Valentini segna l'affacciarsi nel panorama della narrativa fantastica di un progetto multimediale nato per essere ascoltato oltre che letto, impreziosito dalle illustrazioni di Giampiero Wallnofer, dalla grafica di Petra Zari e dalla voce di Cristina Caparrelli.


In realtà non voglio recensire questo libro. Voglio che lo leggiate.
La scrittura di Emanuela è magnetica. E' un nastro di velluto che avvolge la mente, l'accarezza, la lascia sospesa al di là dell'immaginazione.
Ho letto tanti libri, molti dei quali hanno lasciato in me un segno. Questo è uno di quei libri.
E' una fiaba senza tempo, che cattura il lettore.
Ho adorato lo stile di questa mia collega. Quando mi sembra di cedere e di chiedere troppo alla scrittura, c'è questo libro, che mi ricorda la potenza della scrittura. Mi basta affondare lo sguardo in una delle sue pagine, per ritrovarmi. 
La penna di Emanuela, può questo.


Di seguito trovate il link del suo sito, da cui potete scaricare il pdf del libro e tanti contenuti speciali.





Titina, storia di un cane Nobile

Oggi voglio presentarvi un libro che ho avuto il piacere di illustrare. 
Si tratta di "Titina, storia di un cane Nobile".


Trama
Titina  è uno dei cani più famosi della storia ed è proprio lei che ci racconta, fin da cucciola e con toni esilaranti, le sue avventure e quelle del suo amico, il generale Umberto  Nobile, uno dei pionieri e delle personalità più elevate della storia dellaeronautica italiana, famoso per le due trasvolate in dirigibile del Polo  Nord (1926 e 1928).
 Insieme a Titina la storia cresce e si sviluppa. Gli inseparabili Umberto e Titina voleranno in dirigibile fino al Polo, tornati in patria otterranno riconoscimenti e incontreranno capi di Stato in varie parti del mondo. Alla seconda, drammatica, trasvolata, rimarranno a lungo imprigionati fra i ghiacci nella Tenda Rossa. Al loro rientro a Roma seguirà una lunga trasferta in Russia.
Le  strabilianti  imprese  di  Titina,  narrate con lallegria di una piccola Fox-Terrier capace di suscitare la simpatia di personalità mondiali come di mettere in fuga orsi bianchi e cani da slitta, tracciano con uno stile leggero e comprensibile una pagina importante della nostra storia sottesa da una grande amicizia.
Per questo testo lautore si avvale dellIntroduzione scritta da Maria Nobile, figlia del generale Umberto e delle foto depoca da lei messe a disposizione.

Biografia dellautore
Giuseppe Carfagno, nato a SantAngelo dei Lombardi, vive a Milano dove ha insegnato lettere nellI.C.Italo Calvino.
È autore di numerose pubblicazioni per ragazzi. Tiene dei corsi di scrittura creativa presso biblioteche e lUniversità Humaniter.

È un grande appassionato di storia, che racconta con entusiasmo e competenza. Si documenta infatti su libri, internet, visitando i posti di cui tratta o intervistando le persone coinvolte.


Mie impressioni

Questa storia, come letto sopra, si snoda tra lItalia e il Polo Nord, rendendo partecipe il piccolo lettore ( e non solo) della speciale amicizia tra luomo e il suo cane e delleroismo.
Titina incontrerà persone speciali e vedrà luoghi spettacolari. I bambini ne rimarranno affascinati. Non mancano battute di spirito e momenti di grande tenerezza. Non nascondo di essermi commossa verso le ultime pagine. Segno questo, dellautenticità dei sentimenti trasmessi.
Il libro è corredato da 13 tavole illustrate da me. Inoltre, alle ultime pagine si trovano foto reali di Umberto Nobile, della sua impresa, dei suoi incontri e della sua famiglia. La storia infatti, è stata scritta con lapprovazione di Maria Schettino Nobile, figlia di Umberto.
Consiglio vivamente questo libro a tutti gli avventurosi.
Incoraggiate i vostri figli alla lettura. Un bambino che legge sarà un adulto che pensa.

Trovate il libro qui:


Oppure nei bookstore online.
Buona lettura!


Titina storia di un cane nobile