martedì 28 febbraio 2012

Intervista alla splendida poetessa, Marthia Carrozzo

La luna canta di versi e magie
La poesia viva di Marthia


Quando credere in un sogno, non basta!

Cari lettori,
oggi mi tocca affrontare un argomento per me, molto spinoso: la pubblicazione di autori esordienti.
Come ormai sarà noto ai più, emergere per un nuovo autore, nel campo dell’editoria, è ormai una sorta di “Mission Impossible”.
I grandi editori non pubblicano autori esordienti, a meno che non si tratti di autori stranieri o di autori che presentano un genere su cui punta la casa editrice. Inoltre c’è da considerare che molti editori (ad esempio il gruppo Mondadori), non accettano di esaminare materiale di autori esordienti per i prossimi cinque anni. Tutto ciò va solo a discapito del talento emergente, ma a tutto vantaggio di autori già affermati o di personaggi pubblici e dello spettacolo, che si improvvisano scrittori (pur non sapendo cosa sia una penna o un pc), ma riempiono gli scaffali delle librerie. La gente poi, incuriosita dal libro di quel personaggio, lo acquista, ma appunto, per pura curiosità. Pubblicità, è tutto un discorso di pubblicità…Quante volte vi è capitato di leggere un libro super pubblicizzato e di scoprire che è alquanto deludente? A me fin troppe…

Ci sono da considerare poi, i medio-piccoli editori, che pubblicano chiedendo contributi all’autore, per coprire le spese di stampa. Contributi che variano dalle 1800 euro alle 5000 euro. Spese queste, che possono anche essere più esose, cari amici.
Certo, per chi lavora, sono bruscolini…infatti sono anche fin troppi gli autori che pubblicano, senza avere minimamente l’idea di cosa voglia dire scrivere. Pubblicano, perché possono permettersi di autofinanziarsi. Certo, non si fa di tutta l’erba un fascio, eh! Ci sono eccellenti autori, che possono investire sul proprio lavoro e quindi, pubblicano, com’è giusto che sia nel loro caso.
Sono più di dieci anni che ho rapporti con diverse case editrici, soprattutto indipendenti. Le procedure sono queste:
Alcune esaminano i manoscritti, a seguito, fanno pervenire all’autore una nota critica ed infine, inviano una copia del contratto, da firmare e rispedire al mittente.
Altre, avanzano proposte editoriali, senza neanche leggere il manoscritto. Ecco che qui, mi sorge il dubbio sulla serietà dell’editore e sul talento a questo punto dubbio, dello scrittore.
Certo, ho personalmente conosciuto validi editori, che seppur piccoli, si muovono bene nel panorama dell’editoria. Ma di certo non lo fanno gratis. Pertanto amici, se avete talento ed un cassetto pieno di risme di carta e pensieri, ma non avete i soldi per autofinanziarvi, abbandonate l’idea di pubblicare con uno di questo editori.
Questo accade perché, avere credibilità non è affar semplice, bisogna investire, soprattutto in periodi di crisi economica come questo.
Sono poche le case editrici che investono totalmente sul prodotto di un autore esordiente, ma ci sono. Dovrebbero essere circa una ventina o forse meno, gli editori italiani che pubblicano senza chiedere nessun compenso all’autore. E’ tra queste che bisogna cercare, anche se i tempi d’attesa per un responso sono infiniti ed i loro critici, sono piuttosto selettivi.
Non rimangono che i mezzi di auto pubblicazione online: YouCanPrin, Ilmiolibro.it, Lulu e molti altri siti che offrono servizi di stampa, pubblicazione e distribuzione. Non pochi sono gli autori che si rivolgono a questi siti e devo dire che di recente, mi è capitato di vedere nel catalogo di uno di questi siti, nomi di autori affermati.
Altra opzione rimane l’e-book, nuovo formato digitale, che si propone/impone come alternativa al caro vecchio libro.
Ahimè per molti, è diventato quasi avvilente sognare di divenire uno scrittore; ma sapete che vi dico? Lo scrittore nasce da sé, senza editori o etichette; è il talento a fare lo scrittore. Nondimeno, soddisfazione più grande per chi scrive è quella di vedere tra le mani il frutto del proprio lavoro. Non dimentico la prima volta che vidi il mio primo libro stampato e pubblicato, avevo 19 anni ed ero piena si speranze, che la realtà ha eluso e deluso. In quanti come me, sognano di vedere i propri libri tra gli scaffali di una libreria? In molti, credo…Badate bene, lo dico per esperienza personale…Ho pubblicato delle mie opere in sei antologie di poesia, ho ricevuto diversi premi, ho pubblicato due libri di poesia ed un libro di fiabe è in procinto di venire alla luce, eppure…sono ancora un autore emergente, sul quale nessuno investirebbe. Che dire? Ma in che mondo siamo?
Mi ritorna spesso alla mente, l’esempio di J.K. Rowling, la “mamma letteraria” di Harry Potter. Perché mi direte? Lei ha atteso dieci anni prima che qualche editore accettasse di pubblicare il suo libro, dieci lunghi anni. Mi chiedo…se lei fosse stata italiana, avrebbe trovato un editore pronto a scommettere su di lei? Un tempo era diverso, fare lo scrittore…fino alla prima metà del novecento, se un autore aveva qualcosa dire, lo di pubblicava. Ora lo scrittore non è più quella figura degna di stima ed ammirazione, ma solo un sognatore che arraffa illusioni ed a tempo perso, ricama di pensieri, bianchi fogli di carta…
Datemi una macchina del tempo, ve ne prego!


lunedì 13 febbraio 2012

Romanticismo solo a San Valentino? Troppo scontato…


Quante parole si potrebbero spendere sulla festività di San Valentino, nata originariamente per onorare il culto di un santo, oggi quasi scenario di consumismo.
Ma chi oggi, crede davvero nell’Amore e in ciò che rappresenta il 14 febbraio? Onestamente, forse sono la persona meno adatta a parlare di San Valentino, poiché nel corso della mia vita ho sempre avuto idee altalenanti a riguardo. Mi sono spesso soffermata a pensare al senso di questa festa ed il risultato è che è divenuta una mascherata, una parata di pacchi, rose e favole…Attenzione, non è una visione cinica la mia, non lo sono mai per natura, ma è una visione la mia, che tra spunto dalla realtà. Puntualmente durante la giornata del 14 febbraio, si apre questo scenario: in giro venditori ambulanti di rose con bancarelle e furgoncini stracolmi di poveri fiori recisi; i fiorai si sfregano le mani per l’aumento delle vendite; le gioiellerie si riempiono di fidanzati che cercano il gioiello ideale; coppiette che passeggiano in centro con pacchettini dai sgargianti fiocchi rossi; ed i ristoranti, registrano prenotazioni a go go…Non v’è nulla di sbagliato in questo, anzi, l’errore sta nel farlo solo durante il giorno di San Valentino. Vedete mai un ragazzo comprare delle rose, in un giorno qualunque? Eh no…

Ormai l’idea romantica dell’amore è così desueta…e con essa, sta scomparendo la bellezza del romanticismo. Anni di storia e di letteratura, per arrivare ai giorni d’oggi, in cui si svilisce tutto con un sms.
Siate sempre romantici e mi riferisco soprattutto agli uomini, che non sanno più amare una fanciulla, come avveniva un tempo, in cui i cavalieri donavano la propria vita, per un solo sorriso dell’amata. Oggi, molti uomini sono diventati avari di attenzioni e magia. Già…dov’è la magia del romanticismo? Se togliamo sentimentalismo ad una coppia…cosa ne rimane? Il romanticismo è quella tanto ricercata cornice, per adornare la più bella tra le opere umane, l'Amore! E’ un’opera d’arte l’amore e non tutti sanno ammirarla ed averne cura. L’amore è tormento, follia, gelosia, rispetto, dolcezza, devozione, è un’altalena che oscilla tra sogno e realtà, è un bucaneve che nasce tra rocce innevate…
Quante lettere d’amore hanno scritto i poeti…quante lettere d’amore, sono stipate in polverosi bauli, di qualche vecchia soffitta. Mi fa commuovere l’amore del passato, era così leggiadro, etereo, limpido, eppure così concreto, forte ed incorruttibile. Ma dov’è l’amore di Romeo e Giulietta, l’amore di Orfeo ed Euridice; l’amore dei nostri nonni, che si tengono per mano ancora adesso, seduti davanti ad una finestra a guardare la nuova gioventù ed a ripetersi “ te lo ricordi amore, quando eravamo giovani e per venirmi a trovare, sgattaiolavi dal cancello di casa tua?”. Oggi è tutto facile, anche l’amore e non si comprende forse, la sua grandezza e la sua unicità. L’amore non arriva tutti i giorni! L’amore esiste, non si è estinto, si è solo addormentato in un angolo del cuore, in attesa che venga risvegliato. Ecco che lo si fa a San Valetnino…Da qui le impressioni ciniche su questa festività. E’ un po’ come il Natale…in quanti lo festeggiano per onorarne la sacralità, invece di affannarsi ad acquistare regali e preparare cenoni? Ormai si onora l’amore in un giorno, che potrebbe essere scelto a caso sul calendario. L’amore va sempre onorato, rispettato, alimentato. San Valentino dev’essere considerata la festa di chi ogni giorno si ama e chi ogni giorno si scambia regali…non gioielli, rose o bigliettini d’auguri, ma carezze, attenzioni, gentilezze, parole, promesse e poesia…quella poesia che viene scritta da ogni piccolo, grande gesto; quella poesia che fa arrestare il tempo e fa divenire immortali, gli amanti.
L’amore non deve essere mai scontato, qualora lo diventasse, avremmo la semi certezza di perdere la persona cara. Dare per scontato qualcuno, è il primo passo per perderlo, non dobbiamo ricordarci di essere amorevoli, solo a San Valentino. L’amore è un dono inestimabile, che viene concesso a coloro che reputiamo degni di riceverlo. L’amore è una perla, che cresce lentamente, nelle profondità dell’anima, che riluce e va custodita e preservata, altrimenti si spegne e muore.
Onorate il 14 febbraio, come il giorno in cui l’amore prende vita e cammina per le strade, si affaccia dai balconi, grida sui tetti e piove dal cielo. Questo dovrebbe essere il senso di San Valentino. Non soffermatevi a regalarvi rose o dolcetti, c’è un mondo la fuori da cui trarre ispirazione. Regalate un tramonto, una passeggiata in un luogo incantevole, una canzone, una lettera, ma che sia scritta col cuore, magari su della bella carta e con una penna profumata. Regalate una favola, che sia la promessa di una vita insieme o una giornata indimenticabile; sono troppo romantica? Beh, del resto ho scritto un libro di poesie, solo d’amore, in cui canto l’amore nei suoi aspetti più sublimi. Ecco, regalate un libro! Perché no, un libro di un autore del nostro territorio. Regalate un ritratto, regalate un album di foto, con gli scatti che hanno segnato il vostro amore; regalate una stella, che abbia il nome del vostro amore. Basta digitare su google, “regalare una stella” e vi si aprono pagine di possibilità. Regalate un cucciolo o qualsiasi cosa sapete faccia piacere al vostro amore. Ogni regalo è unico e personalizzato. Regalate qualcosa che irretisca l’attenzione dell’altro/a, e non parlo di guepiere, corsetti o slip, ma di passioni…che sia il biglietto di uno spettacolo o fate voi; liberate la vostra fantasia! Regalate un biglietto di sola andata per la felicità.
Regalate voi stessi, l’onestà dei vostri sentimenti, la poesia del vostro cuore e tante, tante attenzioni. Credetemi, parola di donna…una donna necessita di amore ed attenzioni, così come un fiore necessita di luce ed acqua.
Buon San Valentino, amici e ricordatevi di amarvi, sempre!
Alessia Coppola

 Qui di seguito, troverete dei link interessanti:
Sezione bookstore ( Sezione del sito dove poter acquisare libri on line e confrontare i prezzi dei migliori siti presenti:Amazone , bol.it e Feltrinelli)
http://www.edizionidamianoshop.com ( Qui potete cercare ed acquistare il mio libro di poesie d’amore”Canto di Te”)
http://www.regalaunastella.it/ (E se regalaste una stellina? )
http://www.facebook.com/pages/Chiara-Coppola-VisionArt/169339919825550 ( E se invece voleste regalare un book fotografico?)


lunedì 6 febbraio 2012

venerdì 3 febbraio 2012

Penso

La tua assenza è vorace come il morso di un lupo, è trascinante come la risacca, è vuota, come il silenzio...
E' il tuo abbraccio che rimane tessuto sulla mia pelle, come un ricamo di rugiada. E ne sento il fresco profumo, nelle sere buie, in cui chilometri di strada, distesa come nero taffetà, ci dividono come due lembi dello stesso nastro di raso.


E-Book o Libro?

Non di rado mi è capitato di soffermarmi su questa domanda, le riflessioni che ne sono scaturite sono molteplici. Da amante della lettura e quindi dei libri, ho sempre amato il libro, trovando in esso una certa poesia... Sentire la carta ruvida sotto le dita, mi fa sentire parte di quella storia e mi rimanda indietro, a quando da bambina mi bastava un libro, per sentirmi custode di uno scrigno.

Da qualche tempo a questa parte, si è diffusa la moda degli e-book, così come in campo musicale si è diffuso il disco in formato digitale. Onestamente, ho delle opinioni contrastanti a riguardo; sono favorevole al supporto digitale, ma al tempo stesso, non lo sostituirei mai al fascino di un “vero” libro, così come di un CD.

Una casa senza libri è come un corpo senz'anima,” diceva Cicerone; affermazione quanto mai veritiera. A questo proposito io aggiungerei che, un’anima senza libri, è come una casa vuota… Alla fine, l’importante è che si legga; la lettura aiuta la mente, aiuta alla conoscenza di sé e del mondo. Che si legga in un caldo angolo di casa, con una tazza di thè, raggomitolati su di una poltrona, o che si legga in ufficio tra una pausa e l’altra, non ha importanza, purché si legga.

Io non so bene dare la mia impressione riguardo l’innovativo formato e-book, pertanto vorrei anche il vostro parere.

E’ vero che, l’e-book ha reso la lettura più fruibile, soprattutto per la novità…e la novità lo si sa, attira le grandi masse.  Ma ci pensate? Leggere un libro, senza sfogliarne le pagine.  Tutte le pagine di un libro, sono compresse in un file e visibili in una sola schermata. Sinceramente, non vedo nessuna poesia in questo, né fascino, né richiamo, nulla…ma non posso mentire di essere stata tentata dall’acquistare un E-book Reader, un lettore di e-book, per l’appunto. Certo, questo nuovo formato ed il relativo lettore, offrono un grande vantaggio rispetto al libro: in un solo lettore, possono essere contenuti centinaia di titoli, mica affare da poco!

Si parla di una possibile diffusione degli e-book nelle scuole. Come primo impatto, la cosa sembrerebbe geniale: il peso delle cartelle diminuirebbe notevolmente, dando sollievo alle spalle  degli studenti. Ma, se ripenso a quando andavo a scuola…nulla era più piacevole di aprire il mio libro e sentirne l’odore. I libri di scuola sono pieni di frasi d’amore, appunti, chiacchere tra amici, scarabocchi e quant’altro. Avete mai acquistato dei libri usati? Quanta storia di ogni giorno è raccontata tra le righe di un sussidiario…

Non sto demonizzando l’e-book, è solo che rimango scettica sulla sua effettiva utilità…

Tempo fa mi è stato chiesto da due editori, di fare di alcuni miei racconti, un e-book, la mia risposta? Beh, ho rifiutato, in quanto in prima persona amo acquistare libri in libreria ed amo sfogliarli, così come amo vederli in bella vista sugli scaffali della mia libreria. Meno bello è spolverarli…eheheh

Secondo me la domanda da farsi non è tanto, cosa sia meglio fra un libro ed un e-book, in quanto l’uno non può sostituire l’altro. E’ un po’ come dire: meglio un olio su tela o un dipinto in digitale? Entrambe le opere piaceranno sia ad un pubblico che ad un altro, ma nessuno metterebbe  in dubbio la bellezza dell’opera in sé, o il talento di colui che ne è stato artefice. Dove voglio arrivare? E-book e libro hanno nature diverse, ma stesso concetto: la parola! Sono portatori di messaggi, pertanto ad ognuno spetta la decisione su come recepirli.

Mi chiedo però, se l’e-book getti ancora più in crisi l’editoria italiana o sia in grado di risollevarla…Voi cosa ne pensate? Per come sono messe ora le cose, non è un bellissimo scenario, quello dell’editoria. E’ sempre più difficile per uno scrittore, affermarsi o trovare un buon editore. L’e-book forse è una trovata strategica per dare nuove chance al caro vecchio libro. In quest’ottica si, posso vederlo positivamente. Ma non chiedetemi di immaginare un mondo in cui le librerie saranno complementi d’arredo fine e sé stessi (poiché finirebbero di essere “contenitori” di quei libri ormai estinti), perché non vi vivrei…prenderei il primo razzo per la luna e mi stabilirei lì, con i miei libri, con le mie scatole di cartone, colme di sogni, ricordi, ritagli di vita ed una miriade di emozioni, che solo libri, baci, ricordi, profumi e tramonti, sono in grado di trasmettere.