martedì 25 settembre 2012


Il canto di Mabon

Canta la terra
una nenia di vento
che polvere alza
e terriccio molle smuove.

Arriva la pioggia
su cocchi di nuvole indaco
e scarpe di bruma.
Bagna e sazia
il grano incolto
bacia e inebria i mosti odorosi.
Crepita la corteccia
e le foglie divengon ritagli di cartone
che ispirate, disegnano
e segnano
sentieri di solitudine.
E così le chiome silvestri,
divengon scrigni a cielo aperto
di rubini ed ambre.
Castagne e nocciole
divengon tappeti
e falde di funghi,
troni di Fata.
Ebbra dal succo dolciastro di viti,
l’aria s’alza e folle
si mette a danzare
sulle tegole delle case
sui bordi dei marciapiedi
tra le ciocche dei capelli
e le fessure di pelle nuda
che ancora odora di sole.
Si mette a danzare
e mette ali
al suo sospiro.
S’arrampica alle finestre,
scivola tra i tendaggi
e arriva
a bussare alle porte dell’anima.
Respiro…
Ingoio un affanno che sa
di fatiche di semina e raccolto,
di ruggine,
di terra secca e bruciata,
di legni antichi,
di promesse,
di speranze.
Canta la terra la danza di Mabon,
mentre sul pelo dell’acqua
l’ultimo sole di Lughnasadh, flotta.
Mi vesto di foglie amaranto
e con aghi di pino, cucio
la mia coperta di sogni
che mi tenga al riparo
dall’indolenza dell’inverno 
e dell’uomo
che seppur parte di tal meraviglia,
girovaga cieco e sordo
incurante
di tutti quei versi
scritti
dalle Stagioni…

Alessia Coppola






giovedì 10 maggio 2012

Votatemi per RTL!


Ciao, potresti votare la mia canzone “Racconto”, per un concorso di radio RTL 102.5, per favore? :) Basta aprire il link seguente e cliccare mi piace, tweet o g+  . Grazie di cuore. :)




Hi, can you vote my song “Racconto”, please? Clik on this link, “mi piace”, tweet or g+.  Thank you :)


sabato 21 aprile 2012

Illustrazione per il contest"Primavera", indetto da Wacom

Salve amici,
vi posto l'illustrazione che ho realizzato per il contest indetto da Wacom e Creathead, sul tema della primavera. Spero che ti piaccia.
A presto






venerdì 20 aprile 2012

Ritorno alla tradizione!

Ecco un nuovo disegno realizzato in tecnica mista. Di tanto in tanto, è bello riprendere in mano  pennelli e  pastelli!
Un saluto amici

martedì 17 aprile 2012

Mi trovate anche su Scrivere.it

Cari amici,
dopo tante esitazioni, ho deciso di pubblicare alcune mie poesie sul sito Scrivere.it.
Buona lettura.





                                               La mia pagina su Scrivere.it

mercoledì 11 aprile 2012

Ecco una delle mie poesie...

Ciliegie

Ciliegie
animate da un rossore vivace
polpose
e carnose
come dipinte di fresco
da un passionale pittore
su tele di seta,
son queste labbra
che vesti di rugiada
e spogli di siccità
come terra bagnata
da monsoni senza tregua.
Lingua che premi
come chiave che gira
in crune di scrigni
prima celati.
Riempi questa coppa
che trabocca
è  nella mia bocca
che il tuo bacio scocca,
che facile bersaglio
per te che viri e sai virare
come falco su picchi di monti
spolverati si sole.
Carne alla carne
e mordi le mie labbra
ed io le tue,
vampiri siamo
che suggiamo sangue,
 sogni e brame
l’un del dell’altro
e l’un dietro l’altra
divori
queste ciliegie.

© Alessia Coppola



venerdì 6 aprile 2012

Videoclip di "I need Stars"

Salve amici,
era un pò che non vi scrivevo, ma sono stata molto occupata. Uno dei motivi della mia assenza, è stata la realizzazione del mio primo videoclip, tratto da uno dei miei inediti, "I need stars".
Buona visione a tutti! :)

martedì 28 febbraio 2012

Intervista alla splendida poetessa, Marthia Carrozzo

La luna canta di versi e magie
La poesia viva di Marthia


Quando credere in un sogno, non basta!

Cari lettori,
oggi mi tocca affrontare un argomento per me, molto spinoso: la pubblicazione di autori esordienti.
Come ormai sarà noto ai più, emergere per un nuovo autore, nel campo dell’editoria, è ormai una sorta di “Mission Impossible”.
I grandi editori non pubblicano autori esordienti, a meno che non si tratti di autori stranieri o di autori che presentano un genere su cui punta la casa editrice. Inoltre c’è da considerare che molti editori (ad esempio il gruppo Mondadori), non accettano di esaminare materiale di autori esordienti per i prossimi cinque anni. Tutto ciò va solo a discapito del talento emergente, ma a tutto vantaggio di autori già affermati o di personaggi pubblici e dello spettacolo, che si improvvisano scrittori (pur non sapendo cosa sia una penna o un pc), ma riempiono gli scaffali delle librerie. La gente poi, incuriosita dal libro di quel personaggio, lo acquista, ma appunto, per pura curiosità. Pubblicità, è tutto un discorso di pubblicità…Quante volte vi è capitato di leggere un libro super pubblicizzato e di scoprire che è alquanto deludente? A me fin troppe…

Ci sono da considerare poi, i medio-piccoli editori, che pubblicano chiedendo contributi all’autore, per coprire le spese di stampa. Contributi che variano dalle 1800 euro alle 5000 euro. Spese queste, che possono anche essere più esose, cari amici.
Certo, per chi lavora, sono bruscolini…infatti sono anche fin troppi gli autori che pubblicano, senza avere minimamente l’idea di cosa voglia dire scrivere. Pubblicano, perché possono permettersi di autofinanziarsi. Certo, non si fa di tutta l’erba un fascio, eh! Ci sono eccellenti autori, che possono investire sul proprio lavoro e quindi, pubblicano, com’è giusto che sia nel loro caso.
Sono più di dieci anni che ho rapporti con diverse case editrici, soprattutto indipendenti. Le procedure sono queste:
Alcune esaminano i manoscritti, a seguito, fanno pervenire all’autore una nota critica ed infine, inviano una copia del contratto, da firmare e rispedire al mittente.
Altre, avanzano proposte editoriali, senza neanche leggere il manoscritto. Ecco che qui, mi sorge il dubbio sulla serietà dell’editore e sul talento a questo punto dubbio, dello scrittore.
Certo, ho personalmente conosciuto validi editori, che seppur piccoli, si muovono bene nel panorama dell’editoria. Ma di certo non lo fanno gratis. Pertanto amici, se avete talento ed un cassetto pieno di risme di carta e pensieri, ma non avete i soldi per autofinanziarvi, abbandonate l’idea di pubblicare con uno di questo editori.
Questo accade perché, avere credibilità non è affar semplice, bisogna investire, soprattutto in periodi di crisi economica come questo.
Sono poche le case editrici che investono totalmente sul prodotto di un autore esordiente, ma ci sono. Dovrebbero essere circa una ventina o forse meno, gli editori italiani che pubblicano senza chiedere nessun compenso all’autore. E’ tra queste che bisogna cercare, anche se i tempi d’attesa per un responso sono infiniti ed i loro critici, sono piuttosto selettivi.
Non rimangono che i mezzi di auto pubblicazione online: YouCanPrin, Ilmiolibro.it, Lulu e molti altri siti che offrono servizi di stampa, pubblicazione e distribuzione. Non pochi sono gli autori che si rivolgono a questi siti e devo dire che di recente, mi è capitato di vedere nel catalogo di uno di questi siti, nomi di autori affermati.
Altra opzione rimane l’e-book, nuovo formato digitale, che si propone/impone come alternativa al caro vecchio libro.
Ahimè per molti, è diventato quasi avvilente sognare di divenire uno scrittore; ma sapete che vi dico? Lo scrittore nasce da sé, senza editori o etichette; è il talento a fare lo scrittore. Nondimeno, soddisfazione più grande per chi scrive è quella di vedere tra le mani il frutto del proprio lavoro. Non dimentico la prima volta che vidi il mio primo libro stampato e pubblicato, avevo 19 anni ed ero piena si speranze, che la realtà ha eluso e deluso. In quanti come me, sognano di vedere i propri libri tra gli scaffali di una libreria? In molti, credo…Badate bene, lo dico per esperienza personale…Ho pubblicato delle mie opere in sei antologie di poesia, ho ricevuto diversi premi, ho pubblicato due libri di poesia ed un libro di fiabe è in procinto di venire alla luce, eppure…sono ancora un autore emergente, sul quale nessuno investirebbe. Che dire? Ma in che mondo siamo?
Mi ritorna spesso alla mente, l’esempio di J.K. Rowling, la “mamma letteraria” di Harry Potter. Perché mi direte? Lei ha atteso dieci anni prima che qualche editore accettasse di pubblicare il suo libro, dieci lunghi anni. Mi chiedo…se lei fosse stata italiana, avrebbe trovato un editore pronto a scommettere su di lei? Un tempo era diverso, fare lo scrittore…fino alla prima metà del novecento, se un autore aveva qualcosa dire, lo di pubblicava. Ora lo scrittore non è più quella figura degna di stima ed ammirazione, ma solo un sognatore che arraffa illusioni ed a tempo perso, ricama di pensieri, bianchi fogli di carta…
Datemi una macchina del tempo, ve ne prego!


lunedì 13 febbraio 2012

Romanticismo solo a San Valentino? Troppo scontato…


Quante parole si potrebbero spendere sulla festività di San Valentino, nata originariamente per onorare il culto di un santo, oggi quasi scenario di consumismo.
Ma chi oggi, crede davvero nell’Amore e in ciò che rappresenta il 14 febbraio? Onestamente, forse sono la persona meno adatta a parlare di San Valentino, poiché nel corso della mia vita ho sempre avuto idee altalenanti a riguardo. Mi sono spesso soffermata a pensare al senso di questa festa ed il risultato è che è divenuta una mascherata, una parata di pacchi, rose e favole…Attenzione, non è una visione cinica la mia, non lo sono mai per natura, ma è una visione la mia, che tra spunto dalla realtà. Puntualmente durante la giornata del 14 febbraio, si apre questo scenario: in giro venditori ambulanti di rose con bancarelle e furgoncini stracolmi di poveri fiori recisi; i fiorai si sfregano le mani per l’aumento delle vendite; le gioiellerie si riempiono di fidanzati che cercano il gioiello ideale; coppiette che passeggiano in centro con pacchettini dai sgargianti fiocchi rossi; ed i ristoranti, registrano prenotazioni a go go…Non v’è nulla di sbagliato in questo, anzi, l’errore sta nel farlo solo durante il giorno di San Valentino. Vedete mai un ragazzo comprare delle rose, in un giorno qualunque? Eh no…

Ormai l’idea romantica dell’amore è così desueta…e con essa, sta scomparendo la bellezza del romanticismo. Anni di storia e di letteratura, per arrivare ai giorni d’oggi, in cui si svilisce tutto con un sms.
Siate sempre romantici e mi riferisco soprattutto agli uomini, che non sanno più amare una fanciulla, come avveniva un tempo, in cui i cavalieri donavano la propria vita, per un solo sorriso dell’amata. Oggi, molti uomini sono diventati avari di attenzioni e magia. Già…dov’è la magia del romanticismo? Se togliamo sentimentalismo ad una coppia…cosa ne rimane? Il romanticismo è quella tanto ricercata cornice, per adornare la più bella tra le opere umane, l'Amore! E’ un’opera d’arte l’amore e non tutti sanno ammirarla ed averne cura. L’amore è tormento, follia, gelosia, rispetto, dolcezza, devozione, è un’altalena che oscilla tra sogno e realtà, è un bucaneve che nasce tra rocce innevate…
Quante lettere d’amore hanno scritto i poeti…quante lettere d’amore, sono stipate in polverosi bauli, di qualche vecchia soffitta. Mi fa commuovere l’amore del passato, era così leggiadro, etereo, limpido, eppure così concreto, forte ed incorruttibile. Ma dov’è l’amore di Romeo e Giulietta, l’amore di Orfeo ed Euridice; l’amore dei nostri nonni, che si tengono per mano ancora adesso, seduti davanti ad una finestra a guardare la nuova gioventù ed a ripetersi “ te lo ricordi amore, quando eravamo giovani e per venirmi a trovare, sgattaiolavi dal cancello di casa tua?”. Oggi è tutto facile, anche l’amore e non si comprende forse, la sua grandezza e la sua unicità. L’amore non arriva tutti i giorni! L’amore esiste, non si è estinto, si è solo addormentato in un angolo del cuore, in attesa che venga risvegliato. Ecco che lo si fa a San Valetnino…Da qui le impressioni ciniche su questa festività. E’ un po’ come il Natale…in quanti lo festeggiano per onorarne la sacralità, invece di affannarsi ad acquistare regali e preparare cenoni? Ormai si onora l’amore in un giorno, che potrebbe essere scelto a caso sul calendario. L’amore va sempre onorato, rispettato, alimentato. San Valentino dev’essere considerata la festa di chi ogni giorno si ama e chi ogni giorno si scambia regali…non gioielli, rose o bigliettini d’auguri, ma carezze, attenzioni, gentilezze, parole, promesse e poesia…quella poesia che viene scritta da ogni piccolo, grande gesto; quella poesia che fa arrestare il tempo e fa divenire immortali, gli amanti.
L’amore non deve essere mai scontato, qualora lo diventasse, avremmo la semi certezza di perdere la persona cara. Dare per scontato qualcuno, è il primo passo per perderlo, non dobbiamo ricordarci di essere amorevoli, solo a San Valentino. L’amore è un dono inestimabile, che viene concesso a coloro che reputiamo degni di riceverlo. L’amore è una perla, che cresce lentamente, nelle profondità dell’anima, che riluce e va custodita e preservata, altrimenti si spegne e muore.
Onorate il 14 febbraio, come il giorno in cui l’amore prende vita e cammina per le strade, si affaccia dai balconi, grida sui tetti e piove dal cielo. Questo dovrebbe essere il senso di San Valentino. Non soffermatevi a regalarvi rose o dolcetti, c’è un mondo la fuori da cui trarre ispirazione. Regalate un tramonto, una passeggiata in un luogo incantevole, una canzone, una lettera, ma che sia scritta col cuore, magari su della bella carta e con una penna profumata. Regalate una favola, che sia la promessa di una vita insieme o una giornata indimenticabile; sono troppo romantica? Beh, del resto ho scritto un libro di poesie, solo d’amore, in cui canto l’amore nei suoi aspetti più sublimi. Ecco, regalate un libro! Perché no, un libro di un autore del nostro territorio. Regalate un ritratto, regalate un album di foto, con gli scatti che hanno segnato il vostro amore; regalate una stella, che abbia il nome del vostro amore. Basta digitare su google, “regalare una stella” e vi si aprono pagine di possibilità. Regalate un cucciolo o qualsiasi cosa sapete faccia piacere al vostro amore. Ogni regalo è unico e personalizzato. Regalate qualcosa che irretisca l’attenzione dell’altro/a, e non parlo di guepiere, corsetti o slip, ma di passioni…che sia il biglietto di uno spettacolo o fate voi; liberate la vostra fantasia! Regalate un biglietto di sola andata per la felicità.
Regalate voi stessi, l’onestà dei vostri sentimenti, la poesia del vostro cuore e tante, tante attenzioni. Credetemi, parola di donna…una donna necessita di amore ed attenzioni, così come un fiore necessita di luce ed acqua.
Buon San Valentino, amici e ricordatevi di amarvi, sempre!
Alessia Coppola

 Qui di seguito, troverete dei link interessanti:
Sezione bookstore ( Sezione del sito dove poter acquisare libri on line e confrontare i prezzi dei migliori siti presenti:Amazone , bol.it e Feltrinelli)
http://www.edizionidamianoshop.com ( Qui potete cercare ed acquistare il mio libro di poesie d’amore”Canto di Te”)
http://www.regalaunastella.it/ (E se regalaste una stellina? )
http://www.facebook.com/pages/Chiara-Coppola-VisionArt/169339919825550 ( E se invece voleste regalare un book fotografico?)


lunedì 6 febbraio 2012

venerdì 3 febbraio 2012

Penso

La tua assenza è vorace come il morso di un lupo, è trascinante come la risacca, è vuota, come il silenzio...
E' il tuo abbraccio che rimane tessuto sulla mia pelle, come un ricamo di rugiada. E ne sento il fresco profumo, nelle sere buie, in cui chilometri di strada, distesa come nero taffetà, ci dividono come due lembi dello stesso nastro di raso.


E-Book o Libro?

Non di rado mi è capitato di soffermarmi su questa domanda, le riflessioni che ne sono scaturite sono molteplici. Da amante della lettura e quindi dei libri, ho sempre amato il libro, trovando in esso una certa poesia... Sentire la carta ruvida sotto le dita, mi fa sentire parte di quella storia e mi rimanda indietro, a quando da bambina mi bastava un libro, per sentirmi custode di uno scrigno.

Da qualche tempo a questa parte, si è diffusa la moda degli e-book, così come in campo musicale si è diffuso il disco in formato digitale. Onestamente, ho delle opinioni contrastanti a riguardo; sono favorevole al supporto digitale, ma al tempo stesso, non lo sostituirei mai al fascino di un “vero” libro, così come di un CD.

Una casa senza libri è come un corpo senz'anima,” diceva Cicerone; affermazione quanto mai veritiera. A questo proposito io aggiungerei che, un’anima senza libri, è come una casa vuota… Alla fine, l’importante è che si legga; la lettura aiuta la mente, aiuta alla conoscenza di sé e del mondo. Che si legga in un caldo angolo di casa, con una tazza di thè, raggomitolati su di una poltrona, o che si legga in ufficio tra una pausa e l’altra, non ha importanza, purché si legga.

Io non so bene dare la mia impressione riguardo l’innovativo formato e-book, pertanto vorrei anche il vostro parere.

E’ vero che, l’e-book ha reso la lettura più fruibile, soprattutto per la novità…e la novità lo si sa, attira le grandi masse.  Ma ci pensate? Leggere un libro, senza sfogliarne le pagine.  Tutte le pagine di un libro, sono compresse in un file e visibili in una sola schermata. Sinceramente, non vedo nessuna poesia in questo, né fascino, né richiamo, nulla…ma non posso mentire di essere stata tentata dall’acquistare un E-book Reader, un lettore di e-book, per l’appunto. Certo, questo nuovo formato ed il relativo lettore, offrono un grande vantaggio rispetto al libro: in un solo lettore, possono essere contenuti centinaia di titoli, mica affare da poco!

Si parla di una possibile diffusione degli e-book nelle scuole. Come primo impatto, la cosa sembrerebbe geniale: il peso delle cartelle diminuirebbe notevolmente, dando sollievo alle spalle  degli studenti. Ma, se ripenso a quando andavo a scuola…nulla era più piacevole di aprire il mio libro e sentirne l’odore. I libri di scuola sono pieni di frasi d’amore, appunti, chiacchere tra amici, scarabocchi e quant’altro. Avete mai acquistato dei libri usati? Quanta storia di ogni giorno è raccontata tra le righe di un sussidiario…

Non sto demonizzando l’e-book, è solo che rimango scettica sulla sua effettiva utilità…

Tempo fa mi è stato chiesto da due editori, di fare di alcuni miei racconti, un e-book, la mia risposta? Beh, ho rifiutato, in quanto in prima persona amo acquistare libri in libreria ed amo sfogliarli, così come amo vederli in bella vista sugli scaffali della mia libreria. Meno bello è spolverarli…eheheh

Secondo me la domanda da farsi non è tanto, cosa sia meglio fra un libro ed un e-book, in quanto l’uno non può sostituire l’altro. E’ un po’ come dire: meglio un olio su tela o un dipinto in digitale? Entrambe le opere piaceranno sia ad un pubblico che ad un altro, ma nessuno metterebbe  in dubbio la bellezza dell’opera in sé, o il talento di colui che ne è stato artefice. Dove voglio arrivare? E-book e libro hanno nature diverse, ma stesso concetto: la parola! Sono portatori di messaggi, pertanto ad ognuno spetta la decisione su come recepirli.

Mi chiedo però, se l’e-book getti ancora più in crisi l’editoria italiana o sia in grado di risollevarla…Voi cosa ne pensate? Per come sono messe ora le cose, non è un bellissimo scenario, quello dell’editoria. E’ sempre più difficile per uno scrittore, affermarsi o trovare un buon editore. L’e-book forse è una trovata strategica per dare nuove chance al caro vecchio libro. In quest’ottica si, posso vederlo positivamente. Ma non chiedetemi di immaginare un mondo in cui le librerie saranno complementi d’arredo fine e sé stessi (poiché finirebbero di essere “contenitori” di quei libri ormai estinti), perché non vi vivrei…prenderei il primo razzo per la luna e mi stabilirei lì, con i miei libri, con le mie scatole di cartone, colme di sogni, ricordi, ritagli di vita ed una miriade di emozioni, che solo libri, baci, ricordi, profumi e tramonti, sono in grado di trasmettere.



martedì 31 gennaio 2012

Alessandro Zenok e la sua Brigitte

Ecco un'intervista ad un altro artista del mio territorio, Alessandro Zenok Lombardo.

Seguite il link per leggerla.
Zenok e la sua arte

Intervista a Orodè Deoro!

Salve amici,
oggi vi posto l'intervista che ho dedicato all'artista Orodè Deoro, buona lettura su Blognotesalento!

Orodè Deoro e la sua Arte - Intervista

domenica 29 gennaio 2012

Ecco a voi, l'intervista lasciatami da Vittoria Coppola

Ancora un'altra intervista, scritta per Blogonotesalento. Questa volta, è Vittoria Coppola, scrittrice di successo salentina, ad aprirci le porte del suo mondo.
Seguite il link, per leggere l'intervista

                                                          Intervista di Vittoria


Vi propongo una delle mie interviste, scritte per conto di Blognotesalento, che mi è stata lasciata da Alfredo Cassano, animatore e disegnatore.

Inchiostro, matita, musica e…una manciata di sogni!

Come un foglio di carta prende anima



Alfredo Cassano è un animatore e pianista brindisino. Fin dalla prima infanzia mostra la sua passione per il disegno e l’animazione. Contemporaneamente lo coglie un’altra passione, la musica. La vita di Alfredo quindi, si compone di note, colori e fantasia.

Un tratto il suo, che rimanda echi di uno stile disneyano che oggi si è un po’ perso. Veniamo a conoscenza di questo artista e del suo onirico mondo.



        Ciao Alfredo, com’è iniziata la sua passione per il disegno e l’animazione e cosa ha contribuito affinché la tua espressione artistica si manifestasse?



Non ricordo di preciso, quindi suppongo sia qualcosa di innato. Ricordo che uno dei miei giocattoli preferiti era un proiettore Super 8 della Herbert che usavo proiettando i classici Disney sul muro, studiandoli fotogramma per fotogramma.


         Quale disegnatore non è mai stato rapito dalla fantasia Disney. C’è un personaggio partorito dal genio di Walt Disney, che preferisci ed ha ispirato uno dei tuoi personaggi?
Troppo facile: Paperino!

        Quando ha contato la musica nella tua esistenza e quanto l’arte?
Non saprei cosa sarebbe la vita senza la musica. Intendo, senza capire la musica in profondita' e senza poter suonare uno strumento. Penso che tutti dovremmo studiare a fondo musica e arte fin da piccoli, perche' questo aumenta enormemente la nostra sensibilita' e la memoria. E secondo me ci rende anche piu' buoni.

        Ecco una domanda che viene spontanea. Sei un pianista ed un animatore. Ti sei mai trovato di fronte ad un bivio? Hai mai dovuto scegliere di seguire una passione piuttosto che un’altra, o l’una è stata fin dall’inizio consorte dell’altra?
Piu' che un bivio, direi che sono state sempre strade parallele che continuo a frequentare contemporaneamente. Dal punto di vista strettamente lavorativo pero', si', il bivio c'e' stato e la mia scelta attuale e' l'animazione. Ma l'orecchio e le mani sono sempre in costante esercizio!

         Tornando alla tua carriera di artista, quando hai detto a te stesso: “adesso inizia la mia carriera di animatore”?
E' successo tra i 25 e i 26 anni. Ho pensato che non avevo mai dedicato tempo sufficiente all'animazione e mi ci sono dedicato con molta piu' serieta'.

        Qual è la tua tecnica preferita e cosa ami trasmettere disegnando?
Il 2d tradizionale. O digitale (Flash ad esempio), purche' sia fatto con il minor intervento possibile del computer.

        Hai incontrato delle difficoltà nel proporti? Quando hai lasciato Brindisi con la tua valigia di sogni, immaginavi ciò che ti sarebbe accaduto?
No, anzi, devo dire che e' stato tutto piuttosto facile. Penso pero' di essere stato molto fortunato ad aver avuto e colto le giuste occasioni.

        Secondo te, un disegnatore o un animatore, avrebbe  maggiori risorse e visibilità all’estero piuttosto che in Italia?
Bisogna dire che oggi chiunque puo' avere visibilita' dovunque. Internet permette di mostrare il proprio lavoro a tutto il mondo, e il mondo e' il nostro mercato. Purtroppo l'Italia gioca un ruolo molto piccolo nell'animazione e quindi e' essenziale imparare subito l'inglese e affinare presto tecnica e gusto se si vuole allargare i propri orizzonti.

        Hai realizzato un numero considerevole di animazioni, ma una delle tue creazioni, su tutte, attira la nostra attenzione. “The secret of kells” rappresenta una svolta nel tuo percorso. Vuoi dirci di più a riguardo?
Magari fosse una mia creazione! Spesso si pensa che chi anima un personaggio sia anche il suo creatore. Non e' cosi', io ho solo animato in alcune scene del film, cioe' ho realizzato in quelle scene tutti i disegni necessari per crere l'illusione della vita nel personaggio. E' stata una svolta perche' un lungometraggio rappresenta il massimo traguardo per chi lavora in animazione e io ero alla mia prima esperienza di questo tipo.

        “The secret of kells” ha vinto un premio al Festival International du Film d'Animation d'Annecy 2009. Cosa ha significato per  te questo riconoscimento, unito a tutti gli altri ottenuti grazie a questo piccolo capolavoro d’animazione?
Il film e' stato un successo mondiale, e' stato anche candidato agli Oscar 2010 insieme ad Up, The Princess and the Frog, Coraline e Fantastic Mr. Fox. Ogni riconoscimento e' stata la prova che tutta la squadra ha lavorato bene e io sono molto fiero del mio piccolo contributo.

         Quanto c’è di te, in Brendan, il protagonista di questa fantastica storia dai colori ed i misteri d’Irlanda?
Nelle scene che ho animato c'e' il me "attore". L'animatore, tramite i suoi disegni, decide gesti, spazi e tempi nella recitazione del personaggio per far si' che questo sia credibile mentre lo si guarda. Un qualsiasi gesto si puo' animare in infinti modi: nelle mie scene, Brendan si muove come avrei fatto io al suo posto.

        Puoi indicare ai lettori di Blognotes Salento, i tuoi link utili, cosi che possano seguirti?
Certamente: il mio sito, www.alfredocassano.com.

        C’è un artista che stimi in particolar modo e che vorresti far conoscere ai nostri lettori?
Si, la mia fidanzata: Alessandra Sorrentino. Fa il mio stesso lavoro (ad esempio abbiamo animato nelle stesse sequenze in Brendan) ed ha un talento enorme. Il suo sito e' www.alessandrasorrentino.com.

        Hai un libro che porti sempre con te e che sentiresti di consigliare?
Mi piacciono i libri di scienze. Un libro importante per me e' stato "guida delle stelle e dei pianeti", un saggio di astronomia che mi ha svelato un mondo fino ad allora sconosciuto.
E poi permettimi di consigliare 2 serie di animazione giapponese (esatto, non libri ma cartoni): "Marco, dagli Appennini alle Ande" e "Anna dai capelli rossi": non ve li dimenticherete mai. Consiglio la visione in lingua originale sottotitolata perche' nella versione italiana hanno stravolto le musiche e il montaggio.

        Infine, puoi consigliare ai lettori del nostro blog, un evento?
Mi piacerebbe consigliare "The Secret of Kells" al cinema in Italia, ma non si sa ancora se uscira'. Nel frattempo, si puo' acquistare il blu ray e il dvd su Amazon!


Ringraziamo Alfredo Cassano e chiudiamo questa intervista, facendogli gli auguri per i suoi progetti futuri.

Grazie e in bocca al lupo a tutti voi!


Qui di seguito, il link della pagina facebook di Blognotesalento.









venerdì 27 gennaio 2012

Non uccidiamo la memoria, ma la guerra...La memoria, può insegnarci tanto...27 Gennaio, non dimentichiamo, di ricordare...

Non è facile scrivere oggi…Quante parole disperse tra covoni di fumo e treni di cenere; quante lacrime a bagnare la terra secca e bruciata; quante preghiere, lasciate morire sotto nubi di gas; e quante anime aggrovigliate ed appese a fili spinati di rabbia. Ancora oggi, non c’è ragione a questo…
La giornata della memoria, deve farci ricordate l’empietà che l’uomo ha commesso, a causa del suo stesso ego, del razzismo, dell’avidità, della conquista e di cos’altro, non lo si immagina…
Anni di storia, non hanno sepolto quell’orrore, ed ogni 27 gennaio, ritorna a farci riflettere. La storia deve insegnarci a non cadere. Il futuro dovrebbe essere  nelle mani di chi combatte difendendo le proprie idee, senza ledere a nessuno, perché la guerra uccide, affama, distrugge, annienta, depreda, sradica, fomenta, ruba…ruba ai bambini il futuro, alle madri i figli, ai padri la vita stessa per difendere i propri cari.
Il 27 gennaio è ormai trascorso, ma ancora oggi nel mondo, bambini imbracciano i fucili per difendersi e difendere un pezzo di terra, un brandello di fede…
Chi è l’uomo per nuocere tanto? Quale piccola ed insignificante creatura può ordire tali pensieri di morte…? Ma credo  altresì, che l’uomo possa esser, se lo volesse, tanto grande da porre fine alla guerra.
Uccidiamo la guerra, per far risorgere la speranza, la fede, la vita.
E’ questo che il 27 gennaio deve farci ricordare…
Riflettiamo, insieme…